Franchising: ecco come lavorare

Il franchising è un ottimo sistema per chi vuole avviare una nuova attività ma non vuol partire da zero e preferisce entrare sul mercato con un marchio già conosciuto e testato in modo da ridurre i rischi di inizio impresa. Un marchio già conosciuto e collaudato può infatti rappresentare un ottimo incipit per limitare il pericolo di avvio impresa sempre in agguato per i nuovi imprenditori.
La sicurezza del marchio spesso è quindi essenziale per lanciarsi nel ramo imprenditoriale, specialmente per gli imprenditori alle prima armi.
A livello legale un franchising è un contratto di affiliazione grazie al quale l’imprenditore, chiamato affiliato, concede ad un altro affiliato da lui giuridicamente ed economicamente indipendente, il diritto di esercitare un’attività economica sfruttando il proprio marchio, naturalmente dietro un compenso. Oltre il marchio l’affiliato può sfruttare la denominazione, le insegne, i diritti d’autore e i brevetti, e godere dell’assistenza tecnica e commerciale della casa madre.
L’affiliazione è regolata della legge 129 del 2004. La formula risulta conveniente per l’affiliato di ridurre rischi di impresa, di intermediazione commerciale e di vendere più rapidamente rispetto ai concorrenti perchè si ha la possibilità di avere diversi affiliati e di moltiplicare velocemente i punti vendita, affidandoli a diversi affiliati indipendenti.
L’affiliato può invece contare su:
1.La notorietà dell’impresa già testata
2.La pubblicità dell’azienda
3.Consulenze di carattere commerciale
4.Formazione del personale
Il contratto di affiliazione deve essere redatto per iscritto ed essere consegnato all’affiliato entro 30 giorni, e deve contenere:
1.L’ammontare degli investimenti e delle spese d’ingresso che l’affiliato deve sostenere.
2.Indicazioni di un incasso minimo che l’affiliato deve realizzare.
3.L’esclusività territoriale.
4.Le caratteristiche dei servizi offerti.
dom 31/10/2010 da Christian Vannozzi in occupazione, Pubblica Amministrazione.

















