Fornero: il ministro del lavoro spinge sulla riforma delle pensioni

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Fornero: il ministro del lavoro spinge sulla riforma delle pensioni

Per Elsa Fornero, nuovo ministro del lavoro, le parole d’ordine sono rigore ed equità. E queste saranno le linee guida che il nuovo governo seguirà per portare avanti il programma di crescita economica su cui si sta tanto lavorando e del quale la riforma pensionistica fa parte; riforma già praticamente pronta, anche se si potrebbe lavorare per accelerarne i tempi.

Parla di rigore, davanti l’assemblea della Cna, necessario a rientrare di quel debito che la comunità europea non vede bene e che deve essere risanato in tempi brevi, ed equità, perché i sacrifici imposti dovranno essere equilibrati e calibrati in base a quella che è la capacità di sopportazione delle classi colpite e dei singoli sia per reddito che per capacità di sopportare eventuali sacrifici.

Solo solcando questa scia, quindi, sarà possibile, a parer del ministro, potenziare la crescita dell’economia italiana che troppo è ancora legata alle lungaggini burocratiche e alle difficoltà strutturali nei diversi settori di competenza statale.

Con una fiscalità attenta alla crescita e quindi trasparente, con un potenziamento delle risorse imprenditoriali a disposizione volte a fortificare la presenza italiana nei mercati e con le giuste manovre su cui si sta lavorando si dovrebbe così raggiungere tale risultato.

Poi la Fornero parla anche della Fiat e della chiusura dello stabilimento di Termini Imerese, definendo l’azienda del Lingotto come l’esempio di quella che è la produttività italiana e della stessa identità nazionale, motivi per i quali il governo segue con grande attenzione quelle che sono le vicende della Fiat stessa e degli accordi che sono saltati a livello statale per cercare dei punti di intesa e rilancio comune.

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giulia
giulia 25 novembre 2011, 23:37
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I 40 ANNI VANNO GARANTITI A PRESCINDERE DALL’ETA’ ANAGRAFICA……….non potete fare da subito una cosa del genere, sono sempre state fatte in modo graduale. Chi ha iniziato a 15 anni si vedrà attaccare di botto 8/10 anni ……E CHI E’ IN MOBILITA’ COSA FA?????? MA SIAMO PAZZI!!!!!
La mia azienda mi ha messo in mobilità (quindi io sto gia pagando la crisi perchè le varie manovre mi hanno aggiunto 14 mesi senza percepire un soldo). A settembre del 2013 raggiungerò 40 anni di contributi e poi come mangerò???? a casa della Fornero o di Monti. TUTELATE QUELLI IN MOBILITA’ CHE NON HANNO COLPA DI TUTTO CIO’(…..non con i soliti 10000 che salvate perchè siamo molti di più).
Non lo abbiamo creato noi il debito pubblico……andate a prenderli da chi se li è mangiati con l’evasione fiscale o da tutti i politici corrotti e pieni di vitalizi.

BASTA FARE CASSA CON LE PENSIONI……….e non dite che lo fate per i giovani perchè lo sanno tutti che il sistema fra qualche anno andrà a posto da solo ……i giovani, se sono fortunati, iniziano a lavorare in regola intorno ai 25/30 anni e dopo 40 anni di contributi vedete che arrivano a 65/70 anni.

ATTENTI A ESASPERARE LA SOLITA GENTE PERCHE’ POI VI SI RIVOLTA CONTRO…..grazie.

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vito
vito 27 febbraio 2012, 14:37
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ancora non hanno capito, che la corda, prima o poi, si spezza.-

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