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<item><title><![CDATA[ Tra letto e cucina: ecco dove leggono gli italiani ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/tra-letto-e-cucina-ecco-dove-leggono-gli-italiani/P104229/ ]]></link><description><![CDATA[<!-- 1cats-start -->Pubblicato in: <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/casa/"  rel="tag">Casa</a>, <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/in-evidenza/"  rel="tag">In evidenza</a>, <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/societa-e-costume/"  rel="tag">Società e costume</a><!-- cats-end --><br /><p><img src="http://static.tuttogratis.it/456X0/economia/tuttogratis/it/wp-content/uploads/2012/05/Cucina-con-libreria-456x300.jpg" /></p><p><a href="http://economia.tuttogratis.it/wp-content/uploads/2012/05/Cucina-con-libreria.jpg" ><p id="attachment_f8697" class="wp-caption none the_content_img"></p></a></p>
<p>Si è concluso in questi giorni il <strong>Salone Internazionale del Libro di Torino</strong>, appuntamento più importante in Italia per chiunque ami la lettura, che si tratti dei vecchi e profumati volumi o dei più tecnologici e asettici nuovi <strong>eBook</strong>. Spesso considerato un popolo refrattario ai libri, quello italiano mostra in realtà una certa vivacità. Il numero dei lettori è in crescita, ma come cambiano le abitudini di lettura degli italiani? Ce lo svela una indagine realizzata da <a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.casa.it/vendita?partner=tgadv" >Casa.it</a>.</p>
<p><!--more-->]]></description><category><![CDATA[Casa]]></category><category><![CDATA[In evidenza]]></category><category><![CDATA[Società e costume]]></category><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/n/economia.tuttogratis.it.104229 ]]></guid><pubDate>Wed, 16 May 2012 15:53:45 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Colloquio di lavoro, le 10 frasi da non dire mai ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/colloquio-di-lavoro-le-10-frasi-da-non-dire-mai/P104217/ ]]></link><description><![CDATA[<!-- 1cats-start -->Pubblicato in: <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/lavoro/"  rel="tag">Lavoro</a><!-- cats-end --><br /><p><img src="http://static.tuttogratis.it/456X0/economia/tuttogratis/it/wp-content/uploads/2012/05/colloquio-di-lavoro-cosa-non-dire-422x308.jpg" /></p><p id="attachment_f9770" class="wp-caption none the_content_img"></p>
<p>Per superare in maniera brillante un <strong>colloquio di lavoro</strong> c'è sempre bisogno della giusta miscela di bravura e fortuna. Quest'ultima è imprevedibile, ma in qualche modo può sempre essere aiutata, magari imparando ad evitare gli errori più comuni. L'esito di un colloquio è dato dalle esperienze, dalla capacità di presentarsi al meglio ma anche dal "cosa" si dice. Alcune frasi non andrebbero mai pronunciate davanti ai selezionatori, perché in grado da sole di distruggere quanto di buono costruito in precedenza. Andiamo a vedere il <strong>decalogo delle frasi peggiori</strong> da colloquio di lavoro.<br />
<!--more-->]]></description><category><![CDATA[Lavoro]]></category><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/n/economia.tuttogratis.it.104217 ]]></guid><pubDate>Wed, 16 May 2012 14:44:16 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Riforma del lavoro: partite IVA nella morsa del Governo ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/riforma-del-lavoro-partite-iva-nella-morsa-del-governo/P100873/ ]]></link><description><![CDATA[<!-- 1cats-start -->Pubblicato in: <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/lavoro/"  rel="tag">Lavoro</a>, <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/lavoro-part-time/"  rel="tag">Lavoro part-time</a>, <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/leggi/"  rel="tag">Leggi</a>, <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/societa-e-costume/"  rel="tag">Società e costume</a><!-- cats-end --><br /><p><img src="http://static.tuttogratis.it/456X0/economia/tuttogratis/it/wp-content/uploads/2012/01/fornero-lavoro-456x308.jpg" /></p><p><!--pagetitle:Riforma del lavoro: novità del testo--><p id="attachment_102591" class="wp-caption alignnone the_content_img"></p></p>
<p style="padding-top:0px"><img width="76" height="10" class="imageframe" src="http://statica.tuttogratis.it/m/public/img/lapresse_new.png"></p>
<p>La <strong>riforma del lavoro</strong> continua a tenere banco nella discussione politica. Quella che Monti ha presentato come "riforma di rilievo storico per l'Italia" promette di modificare in maniera profonda la vita dei lavoratori. Il percorso non è ancora concluso, ma i 72 articoli del testo dovrebbero essere licenziati a breve, con novità sia per i più giovani che cercano di inserirsi nel mercato (contratto unico), sia per quelli che sono già dentro (licenziamenti economici) sia infine per i più anziani e prossimi alla pensione (il nodo ammortizzatori sociali). Vediamo nel dettaglio i provvedimenti del decreto.</p>
<p>Leggi <a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.vostrisoldi.it/img/Riforma-del-lavoro.pdf" >qui il disegno di legge</a> per la riforma del mercato del lavoro.</p>
<p><!--more--></p>
<p><em>A cura di Mario Bello</em></p>
<p><span style="font-weight: bold; font-size: 1.417em; color: #9900CC;">Riforma del lavoro, gli ultimi emendamenti</span></p>
<p>Sembra davvero in dirittura d'arrivo la <strong>riforma del lavoro</strong>, con la commissione Lavoro che dopo le elezioni amministrative ha voluto imprimere una netta accelerata alla discussione per licenziare quanto prima i 72 articoli che modificheranno in profondità il mercato del lavoro. L'esame dell'aula è atteso a questo punto a partire dalla prossima settimana.</p>
<p>A rendere evidente la volontà di fare quanto prima c'è anche il numero degli emendamenti presentati dai singoli senatori o dai gruppi parlamentari, che è passato da 1.047 a "soli" 500. Quali sono i nodi ancora da sciogliere? Tra questi vi è di sicuro l'articolo 55 del ddl lavoro che punta ad evitare il fenomeno delle <strong>dimissioni in bianco</strong>, contro cui è stato realizzato un appello bipartisan da parte di 40 senatrici. </p>
<p>A spiegare le motivazioni delle firmatarie ci pensa Dorina Bianchi (Pdl) che sottolinea la necessità di "contrastare una pratica illegale e assurda che coinvolge 2.000.000 di lavoratori, di cui 800.000 donne, il 90% delle quali a seguito di una gravidanza. È certamente apprezzabile la volontà del ministro Fornero di trovare una soluzione in tempi brevi".</p>
<p>Altro nodo da sciogliere è quello degli <strong>ammortizzatori sociali</strong> per i parasubordinati, considerati insufficienti da gran parte dei partiti. Un accordo, comunque, dovrebbe arrivare nei prossimi giorni, che saranno spesi anche per discutere dei circa 150 sub-emendamenti dei senatori. Vengono intanto confermati con un emendamento del governo gli sgravi contributivi introdotti in via sperimentale per il 2008-2010 (650 milioni) e oltre al salario di base per i Co.Co.Pro verrà rafforzata anche l'attuale una tantum per i parasubordinati (in via sperimentale per 3 anni, prima dell'entrata in vigore dell'Aspi).</p>
<p>Giro di vite infine sulle <strong>partite Iva</strong>, con una lotta serrata contro quelle false che nascondo altre forme di lavoro dipendente: saranno considerate vere solo le partite Iva che hanno un reddito annuo lordo di almeno 18mila euro, ma ancora non ci sono novità concrete sui criteri previsti dal ddl per stanare quelle false.</p>
<p><span style="font-weight: bold; font-size: 1.417em; color: #9900CC;">Possibili novità per partite Iva e contratti a termine</span></p>
<p>Si continua a discutere su possibili miglioramenti al testo di riforma, ma se il governo ha già affermato che non accetterà rivoluzioni, si è aperta la strada ad alcune modifiche graduali che tengano conto dei rilievi delle parti sociali. In particolare novità potrebbero arrivare per <strong>partite Iva</strong> e contratti a termine, secondo quanto richiesto da Pdl e Confindustria nei giorni scorsi. Sulla flessibilità in uscita invece il compromesso sarebbe stato già raggiunto, anche se potrebbe arrivare qualche novità come la riscrittura dei licenziamenti disciplinari.</p>
<p>Per quanto riguarda le partite Iva, la polemica nasce dalla volontà del governo di scovare le finte partite Iva e costringere le aziende a trasformale in un'altra forma contrattuale. Il lavoro di questi giorni è quello di precisare proprio i criteri che consentano a quelle effettive di non rientrare nell'obbligo di trasformazione del contratto. Per quanto riguarda invece i <strong>contratti a termine</strong> potrebbero esserci novità per quel che riguarda i periodi di inibizione di riassunzione del lavoratore a termine, ovvero il tempo stabilito per legge tra un contratto a termine ed un altro.</p>
<p>Rientrato infine l'allarme <strong>ticket sanitario</strong> per i disoccupati, che aveva spaventato migliaia di italiani: i disoccupati saranno ancora esentati dal pagamento dei ticket sanitari, perché la reintroduzione del ticket  pare fosse solo un refuso, come si è affrettato ad affermare il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali in una nota: "L’esenzione sarà ripristinata nel ddl di riforma del mercato del lavoro tramite emendamento del governo". </p>
<p><span style="font-weight: bold; font-size: 1.417em; color: #9900CC;">Primi emendamenti alla riforma del lavoro</span></p>
<p>Nel suo giorno d'esordio al senato la riforma del lavoro viene subito investita da una pioggia di <strong>emendamenti</strong> che mirano a cambiare alcuni dei punti caldi del testo. Si tratta di quegli argomenti già ampiamente dibattuti nei mesi scorsi ma su cui ancora non c'è pieno accordo tra le parti sociali e la politica, dagli <strong>ammortizzatori sociali</strong> all'articolo 18, passando per esodati e flessibilità del mercato. Per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali registriamo un botta e risposta tra Confindustria e sindacati.</p>
<p>Gli industriali vorrebbero prolungare la mobilità, che verrà sostituita dall’<strong>Aspi</strong> a partire dal 2017, e razionalizzare i fondi che dovranno garantire la cassa integrazione a chi non ne ha diritto. Inoltre puntano l'accento sulla necessità di vedere meno penalizzati i contratti stagionali, esentandoli dal contributo maggiorato dell’1,4% sui contratti che servirà a finanziare l’Aspi. Proprio a proposito di tutele, la Cgil sottolinea il vuoto che circonda oltre un milione di precari, che non sono coperti dall’Aspi né dalla mini-Aspi riservata a chi ha avuto contratti subordinati. </p>
<p>Anche l’<strong>articolo 18</strong> continua a far discute: se il testo di riforma così come è stato presentato alle Camere viene valutato positivamente dai sindacati, soprattutto in merito alla velocizzazione dell’iter di giudizio e all’onere della prova a carico dell’impresa, non altrettanto entusiasmo suscita in Confindustria. Il vero nodo a tal proposito è la possibilità del giudice di reintegrare nei casi di licenziamenti economici illegittimi per manifesta insussistenza della causa. Mentre i sindacati chiedono la rimozione dal testo dell’aggettivo manifesta che rischia di rendere quasi impossibile il reintegro, Confindustria e Pdl vorrebbero riportare il testo alla versione precedente, quella con molte meno tutele per il lavoratore.</p>
<p><span style="font-weight: bold; font-size: 1.417em; color: #9900CC;">Riforma del lavoro, dubbi su partite Iva e co.co.pro</span></p>
<p>Era davvero impossibile che la <strong>riforma del mercato del lavoro</strong> mettesse d'accordo tutte le parti in causa. Se fino ad oggi abbiamo dato voce soprattutto ai dubbi dei sindacati e quindi dei lavoratori, oggi dobbiamo registrare l'accesa protesta delle imprese per quel che riguarda <strong>partite Iva</strong> e <strong>co.co.pro.</strong> A farsi portavoce dello scontento imprenditoriale il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, che pur raccogliendo l’invito di Tronchetti Provera "evitare scontri" perché "la riforma è coraggiosa" sente di dover fare dei distinguo.</p>
<p>Secondo la Marcegaglia "ci sono alcuni punti specialmente sulla <strong>flessibilità</strong> che se non dovessero essere cambiati rischiano di ridurre l’occupazione anziché aumentarla". Più accomodante la posizione di Confindustria per quel che riguarda la modifica dell'Articolo 18, perché pur affermando che la soluzione raggiunta con l’accordo del 23 marzo era migliore, anche con le modifiche volute dalla Cgil si è fatto un passo avanti "perché un domani il giudice potrà scegliere tra reintegro o indennizzo anche nel caso di licenziamento illegittimo".</p>
<p>Di passi in avanti nella disciplina del lavoro parla anche la leader della Cgil Susanna Camusso intervenendo sulla questione del reintegro nei <strong>licenziamenti per motivi economici</strong>, mentre dal Pdl Giuliano Cazzola, vice presidente della commissione Lavoro della Camera, richiama l'attenzione sui "cambiamenti necessari per quanto riguarda i titolari di partite Iva e i collaboratori (di cui vanno salvaguardate le effettive professionalità), i contratti a termine, in particolare se svolti in regime di somministrazione, i vincoli per l’apprendistato". </p>
<p>Il tutto nell'ambito di un generale ripensamento che, come sottolineato anche dal Pd, deve prevedere il riesame sulla "stangata contributiva prevista entro il 2018 per gli iscritti alla gestione separata dell’Inps, senza che siano indicate nuove misure di protezione sociale". Nuovi problemi da risolvere dunque per il ministro Fornero e i suoi collaboratori, perché molti giudicano il testo in arrivo piuttosto deludente e sottolineano la necessità di revisioni. Da un lato verso una minore flessibilità, dall'altro verso una maggiore flessibilità: chi la spunterà?<br />
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<!--pagetitle:Provvedimenti del Disegno Legge-->
<p style="font-size:0.813em; font-weight:bold; color:#9900CC;">Provvedimenti del Disegno Legge</p>
<p id="attachment_f2969" class="wp-caption none the_content_img">
<p></p></p>
<p><strong>Flessibilità</strong> e <strong>produttività</strong> sono le parole chiave della riforma voluta dal governo. Detto che il termine preferito da questo governo è senza dubbio flessibilità, il ministro Elsa Fornero ha però cercato di stemperare i toni affermando che con la riforma ci saranno molti più vantaggi che svantaggi, insomma un “guadagno netto per la collettività”. Lo scopo era creare “un mercato del lavoro capace di dare più occupazione” e per farlo il governo ha cercato di mediare tra tutte le parti in causa, tenendo "conto degli interessi di tutto il Paese e non singole categorie. E di fare una riforma che sia per il medio e lungo periodo. Non è una riforma per il 2012 o il 2013. E’ una riforma che guarda al futuro”.</p>
<p><span style="font-weight: bold; font-size: 1.417em; color: #9900CC;">Contratto dominante</span></p>
<p>Il <strong>contratto a tempo indeterminato</strong> sarà il contratto dominante nel mercato del lavoro così disegnato, preceduto soltanto da un percorso di apprendistato. Per raggiungere questo obiettivo, il governo ha pensato di puntare su quattro leve principali: innanzittuto rendere più costosi i contratti a termine; premiare poi la stabilizzazione dei contratti soprattutto al termine del periodo di apprendistato; punire gli abusi sui contratti più precarizzanti e infine facilitare i licenziamenti per motivi economici. Il <strong>contratto di apprendistato</strong> sarà vantaggioso per le aziende ma potrà essere stipulato solo il datore di lavoro ha stabilizzato il 50% degli apprendisti avuti in precedenza (soglia che scende al 30% nei primi tre anni dopo l'entrata in vigore della riforma). Verrà a questo punto cancellato il contratto di inserimento, mentre nei fatti restano attivi tutti i tipi di contratto temporaneo.</p>
<p>Per quanto riguarda i <strong>contratti a progetto</strong>, subiranno una stretta decisa e una definizione che non si limiti a mansioni solo esecutive o ripetitive, ma se il progetto manca (finto progetto) il contratto diventa a tempo indeterminato. In ogni caso l'aliquota contributiva previdenziale aumenta di un punto l'anno fino a raggiungere nel 2018 il 33%. Il <strong>contratto a termine</strong> viene penalizzato con un'aliquota aggiuntiva dell'1,4%, che servirà a finanziare la nuova indennità di disoccupazione (Aspi) ma che potrà essere recuperata dall'azienda fino a un massimo di 6 mesi se il contratto viene trasformato a tempo indeterminato. L'intervallo fra un contratto e l'altro viene aumentato da 10 a 60 giorni per quelli che durano meno di sei mesi e da 20 a 90 giorni per quelli di durata superiore. Infine le finte <strong>partite Iva</strong> che nascondono un lavoro subordinato sono sanzionate con l'obbligo di assunzione. </p>
<p><span style="font-weight: bold; font-size: 1.417em; color: #9900CC;">Ammortizzatori sociali</span></p>
<p>Il punto più importante è la conferma dell'<strong>Aspi</strong>, l'assicurazione sociale per l'impiego, intesa come ammortizzatore sociale universale, destinata a sostituire a regime, nel 2017, l'indennità di mobilità e le varie indennità di disoccupazione. Universale perché ne potranno usufruire i lavoratori dipendenti, ma anche gli apprendisti e gli artisti, però solo nel caso che abbiano due anni di anzianità assicurativa e 52 settimane di lavoro nell'ultimo biennio. L'Aspi sarà pari al 75% della retribuzione fino a 1.150 euro e al 25% oltre questa soglia, per un tetto massimo di 1.119 euro lordi al mese. E' prevista comunque una fase transitoria per il passaggio del periodo dagli 8 mesi attuali ai 12 dell'Aspi.</p>
<p>Per quanto riguarda la <strong>cassa integrazione</strong>, è prevista l'estensione a regime della cassa integrazione straordinaria per le imprese del commercio tra i 50 e i 200 dipendenti, le agenzie di viaggio sopra i 50 e le imprese di vigilanza sopra i 15, mentre per le aziende non coperte arriva un fondo di solidarietà. In questo caso la contribuzione per 2/3 a carico del datore di lavoro e per 1/3 del lavoratore. In caso di nuovi accordi sugli esodi, sarà prevista un'indennità a carico del datore di lavoro che copra gli anni che separano il lavoratore dalla pensione (massimo quattro anni). Altra misura importante l'introduzione del <strong>mini-congedo di paternità</strong> obbligatorio, ovvero tre giorni, dei quali due in sostituzione della madre. Infine la riforma comprende anche tre deleghe: tirocini formativi, politiche attive per i servizi del lavoro, apprendimento permanente. </p>
<p><span style="font-weight: bold; font-size: 1.417em; color: #9900CC;">Licenziamenti e Articolo 18</span></p>
<p><strong>Licenziamenti economici</strong>: è qui che troviamo le novità più importanti. Vengono di fatto accettati i licenziamenti per motivi economici oggettivi, ma mentre prima l'Articolo 18 prevedeva sempre il reintegro nei casi di insussistenza, almeno inizialmente il governo aveva cancellato ogni riferimento al reintegro parlando solo di indennizzo. La lotta dei sindacati ha fatto sì che nella bozza finale fosse reinserita la possibilità del <strong>reintegro</strong>, prevista però solo nell'ipotesi in cui il giudice accerti la manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento economico. Per tutti gli altri casi il giudice dispone l'indennizzo tra 12 e 24 mensilità (non più quindi tra 15 e 27). Se il motivo economico senza dubbio sussiste, il lavoratore viene licenziato senza indennizzo né reintegro. </p>
<p>Per evitare lungaggini inutili, viene poi prevista la procedura di <strong>conciliazione</strong>, obbligatoria per i licenziamenti economici. Prima di licenziare, quindi, il datore di lavoro deve dichiararne l'intenzione, i motivi e le eventuali misure di assistenza alla ricollocazione. In seguito entro sette giorni la direzione territoriale del lavoro convoca le parti, che possono essere assistite da sindacati o legali presso la commissione provinciale di conciliazione, per cercare una soluzione consensuale (tempo massimo 20 giorni). Se questa fallisce, il lavoratore potrà ricorrere contro il licenziamento.</p>
<p><strong>Licenziamenti discriminatori</strong>: in questo caso non cambia nulla rispetto all'attuale normativa prevista dall'Articolo 18. Questi licenziamenti sono sempre nulli e prevedono sempre il reintegro.</p>
<p><strong>Licenziamenti disciplinari</strong>: anche qui non cambia nulla, se non l'entità dell'indennizzo, che scende da 12 a 24 mensilità mentre prima era tra 15 e 27.<br />
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<!--pagetitle:Riforma del lavoro: stage e licenziamenti-->
<p style="font-size:0.813em; font-weight:bold; color:#9900CC;">Riforma del lavoro: stage e licenziamenti</p>
<p id="attachment_f4759" class="wp-caption none the_content_img">
<p></p></p>
<p><em>A cura di Gianluca Rini</em></p>
<p>Fondamentalmente le parti sulle quali si ci è soffermati prima della chiusura delle trattative con le parti sociali sono state anche quelle che maggiormente hanno infiammato gli animi ovvero le cause di licenziamento. Vediamo brevemente come tutto questo era interpretato da governo e parti sociali: per quel che riguarda i licenziamenti discriminatori nulla è cambiato poichè il governo e le parti erano d'accordo fin da subito con il lasciare immutata la realtà attuale con la quale il lavoratore licenziato per tali motivi ha diritto al reintegro o ad indennizzo, non c'è stato pieno accordo invece sul licenziamento per giustificato motivo.</p>
<p>Comunque si procederà con analisi del giudice in questi casi che in ipotesi di ingiustificato licenziamento provvederà a far pagare un indennizzo che andrà tra le 15 e le 27 mensilità precedentmente percepite. La vera differenza rispetto alla situazione attuale la si può trovare nel licenziamento per ragioni economiche: infatti in tali casi, ove vi sia quindi necessità di riduzione di personale come nel caso di introduzione di macchinari che necessitano di meno controllo umano, si procederà con un indennizzo che va sempre da 15 a 27 mesi e salterà quindi la necessità di reintegro sul posto di lavoro.</p>
<p>Inoltre il giro di vite essenziale e drastico ci sarà sul tema degli stage che non potranno più essere portati avanti dopo la conclusione degli studi universitari, fenomeno troppo conosciuto poichè i lavoratori con tale metodo venivano letteralmente sfruttati lavorando gratis.</p>
<p><strong>Il documento sui contratti</strong> &#8211; Il ministro Fornero ha inviato alle parti interessati un <strong>documento di cinque pagine</strong> che porta come titolo "<em>Linee di intervento sulla disciplina delle tipologie contrattuali</em>". In questo documento sono contenute tutte le novità che dovrebbero essere apportate con la riforma del lavoro. L'obiettivo dichiarato è quello di "rendere più dinamico il mercato del lavoro (&#8230;) contrastando al contempo il fenomeno della precarizzazione".</p>
<p><strong>L'assunzione di apprendisti</strong> &#8211; Le aziende potranno <strong>assumere apprendisti</strong> ed avranno delle agevolazioni sui contributi esclusivamente se potranno dimostrare di aver assunto a tempo indeterminato almeno una parte degli apprendisti assunti precedentemente. In pratica questo servirà a "<em>condizionare la facoltà di assumere tramite apprendisti al fatto che il datore di lavoro possa dar conto di una certa percentuale di conferme in servizio nel passato recente</em>".</p>
<p><strong>Premio di stabilizzazione</strong> &#8211; Un'altra delle possibili novità riguarda i <strong>contratti a termine</strong>. Se il dipendente viene assunto a tempo indeterminato, l'azienda avrà un premio di stabilizzazione recuperato sui contratti a termine, con una maggiorazione contributiva. Verrà introdotto inoltre "<em>l'aumento dell'intervallo temporale</em>" tra i contratti, in modo da "<em>limitare il fenomeno della successione abusiva di contratti a termine</em>".</p>
<p><strong>Associazioni in partecipazione</strong> &#8211; Questa forma di lavoro potrà essere sfruttata dalle attività che sono composte da un numero limitato di persone, fino ad un massimo di cinque. Devono comunque essere escluse le associazioni che operano nel settore familiare.</p>
<p><strong>Partita Iva</strong> &#8211; L'obiettivo della Fornero è quello di contrastare l'<strong>abuso delle partite Iva</strong>, grazie all'introduzione di "<em>norme rivolte a far presumere, salvo prova contraria, il carattere coordinato e continuativo della collaborazione tutte le volte che duri complessivamente più di sei mesi nell'arco di un anno</em>".</p>
<p><strong>Lavori part time</strong> &#8211; Sarà obbligatoria una "<em>comunicazione amministrativa</em>" in caso di un cambiamento di orario, mentre per i voucher è prevista una restrizione del campo di operatività.</p>
<p><strong>Contratti a progetto</strong> &#8211; Tra le proposte introdotte nel documento del ministro Fornero si parla di un <strong>aumento dell'aliquota</strong> contributiva per favorire ancora di più "<em>l'avvicinamento alle aliquote previste per il lavoro dipendente</em>". Inoltre è prevista anche la possibilità di abolire le clausole relative al recesso del committente prima che scadano i termini previsti.</p>
<p><strong>Indennità di mobilità</strong> &#8211; Dovrebbe rimanere, alla luce delle ultime informazioni al riguardo, l'indennità di mobilità, successivamente alla nuova <strong>indennità di disoccupazione</strong>, la cosiddetta <strong>Aspi</strong>. In questo modo i lavoratori sarebbero aiutati anche in seguito e potrebbero essere accompagnati maggiormente con sicurezza alla pensione.</p>
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<!--pagetitle:Arrivano il fondo esodi e i contributi per i licenziamenti-->
<p style="font-size:0.813em; font-weight:bold; color:#9900CC;">Arrivano il fondo esodi e i contributi per i licenziamenti</p>
<p id="attachment_100877" class="wp-caption alignnone the_content_img"></p>
<p>Si discute parecchio negli ultimi giorni della possibile <strong>riforma del lavoro</strong>, che culmina in particolare in un processo di <strong>revisione dell'articolo 18</strong>, del quale si parla tanto. La discussione sull'articolo 18 vede diverse contrapposizioni, anche se si è raggiunto un certo punto di incontro sugli armonizzatori sociali e sulla flessibilità. Come ha riferito Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, l’idea è quella di far restare in vigore l’articolo 18 solo per i <strong>licenziamenti discriminatori</strong>, come i motivi di razza, di religione, di maternità, di convinzioni politiche. </p>
<p>In un documento inviato ultimamente e privatamente ai vertici delle parti sociali ed imprenditoriali da parte del ministro Fornero che dovrebbe spingere all'ultimazione della riforma del lavoro mediante raggiungimento di accordo tra le parti precedentemente indicate spuntano il fondo per incentivare l'esodo dei lavoratori anziani e il contributo di licenziamento.</p>
<p>Potrebbero arrivare, dunque, i primi risultati per quanto riguarda il discorso sulla riforma del lavoro grazie agli incontri che si stanno tenendo tra le parti sociali ed il governo in questi giorni. Tra queste novità innanzitutto pare si siano trovati i fondi per gli ammortizzatori sociali, di cui dopo, che verranno presi dai risparmi che giungeranno dalla riforma pensioni. Altra importante novità sono le assicurazioni sociali, di cui dopo.</p>
<p>Giro di vite anche sulle partite iva fittizie e sulle false contrattualizzazioni lavorative che sono formule usate prevalentemente nel settore dei servizi e costituiscono una entrata sbagliata poichè non assicura le dovute tutele ai lavoratori. Inoltre una importante novità riguarderà l'art.18 in merito alla possibilità di sfruttare una modalità tedesca di reintegro nel posto di lavoro: si avrà diritto solo al reintegro o indennizzo per 18 mensilità ma non più entrambi.</p>
<p>Novità ci saranno, comunque, per quanto riguarda la conciliazione dei tempi lavoro-famiglia sia per gli uomini che per le donne e anche per quanto riguarda la pratica delle dimissioni in bianco. Questo è quanto annunciato ultimamente dal ministro Fornero la quale ha detto che in un paio di settimane si riuscirà a trovare il veicolo normativo in grado di poter annullare questa pratica indegna.</p>
<p>Ha inoltre annunciato che a brevissimo ci sarà un tavolo per gli accordi con sindacati e lavoratori che dovrebbe finalmente andare a chiudere la questione lavoro e ha anche detto che non ci saranno ulteriori tagli alla spesa assistenziale poichè ancora adesso si stanno scontando i tagli effettuati in passato.</p>
<p>Di seguito ulteriori approfondimenti volti a chiarire tutti i punti della riforma.</p>
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<p><!--pagetitle:Fondo esodo-->
<p style="font-size:0.813em; font-weight:bold; color:#9900CC;">Fondo esodo</p>
<p id="attachment_f2831" class="wp-caption none the_content_img">
<p></p></p>
<p>Viene prevista la possibilità per le aziende di favorire i prepensionamenti con proposte di accordi con i sindacati. Potranno in tal modo accedere a questo fondo i lavoratori che raggiungano i requisiti di pensionamento nei successivi 4 anni dalla proposta. In tal caso le aziende dovranno versare all'Inps mensilmente la provvista per la prestazione e per la contribuzione figurativa oltre che avere una fideiussione bancaria.</p>
<p>Le domande verranno presentate sempre all'Inps che verificherà la sussistenza dei requisiti e le corresponsione economica sarà pari al trattamento di pensione che spetterebbe in base alle regole vigenti. Il primo periodo inoltre, fino al 2015, potrà essere coperto per i lavoratori messi in mobilità proprio dalla stessa indennità di mobilità.</p>
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<p><!--pagetitle:Contributo di licenziamento-->
<p style="font-size:0.813em; font-weight:bold; color:#9900CC;">Contributo di licenziamento</p>
<p id="attachment_f4441" class="wp-caption none the_content_img">
<p></p></p>
<p>Questo contributo che servirà a rendere più facili i licenziamenti, dovrà essere versato all'Inps, solo per i rapporti a tempo indeterminato, e sarà pari a mezza mensilità di indennità per ogni 12 mensilità di anzianità aziendale negli ultimi 3 anni.</p>
<p>Si applicherà anche agli apprendisti e sostituirà i contributi oggi versati dalle aziende per la disoccupazione e la mobilità. </p>
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<p><!--pagetitle:I contratti-->
<p style="font-size:0.813em; font-weight:bold; color:#9900CC;">I contratti</p>
<p id="attachment_f8784" class="wp-caption none the_content_img">
<p></p></p>
<p>Grandi passi verranno poi fatti in merito ai contratti di lavoro: si punterà tanto sull'apprendistato, le cui novità saranno spiegate meglio nella sezione dedicata, e sulla semplificazione della parte burocratica legata alla regolarizzazione dei rapporti di lavoro.</p>
<p>Per cercare di organizzare meglio la giungla nella quale ci si muove, pur non arrivando a semplificazioni estreme come vuole Confindustria, si procederà con una maggiorazione dell'aliquota per quanto riguarda i contratti a termine in modo da svataggiare le aziende a sfruttare tale tipologia contrattualistica (l'aliquota sarà dell'1,4%).</p>
<p>Così facendo si sfrutteranno maggiormente i contratti di apprendistato che costeranno meno alle aziende in quanto hanno dei contributi da pagare nulli o comunque bassissimi. Durante l'apprendistato il lavoratore non potrà essere licenziato se non per giustificato motivo e dovrà avere una formazione certificata.</p>
<p>Al termine dell'apprendistato l'azienda potrà decidere se stabilizzare il lavoratore con un contratto a tempo indeterminato o se terminare il rapporto di lavoro. Per fare tutto questo ci sarà però bisogno dell'adeguamento delle leggi regionali nel minor tempo possibile.</p>
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<p><!--pagetitle:Le assicurazioni sociali-->
<p style="font-size:0.813em; font-weight:bold; color:#9900CC;">Le assicurazioni sociali</p>
<p id="attachment_f2501" class="wp-caption none the_content_img">
<p></p></p>
<p>Si chiamerà <strong>assicurazione sociale per l'impiego </strong>(Aspi) il nuovo ammortizzatore sociale che il Governo introdurrà per garantire un'integrazione al reddito per tutti i lavoratori dipendenti del settore privato e per i dipendenti con contratto a termine del settore pubblico. Questa mossa manda in pensione le indennità di mobilità, gli incentivi di mobilità, la disoccupazione per apprendisti, e tutte le altre forme di indennità introdotte con il lungo regime delle deroghe.</p>
<p>A partire dal 2013 sparirà la mobilità per i lavoratori al di sotto i 39 anni che ad oggi era di 12 mesi per lasciare spazio al nuovo ammortizzatore che sarà di 8 mesi per arrivare gradualmente a 12 entro il 2016. I lavoratori fino a 49 anni che adesso godono di mobilità fino a 24 mesi arriveranno anche loro ai 12 mesi di Aspi entro il 2016 e la stessa cosa sarà per i lavoratori entro i 54 mentre per quelli over 55 anni nel 2016 ci si fermerà a 18 mesi e il passaggio sarà ancor più graduale con l'avanzare dell'età.</p>
<p>Questo sistema si andrà ad affiancare alla <strong>cassa integrazione </strong>che non dovrebbe essere toccata mentre verrà ridotta la <strong>cassa integrazione straordinaria </strong>alla quale le imprese accedono per affrontare ristrutturazioni o riconversioni. I requisiti di ammissibilità all'Aspi saranno particolarmente flessibili: si parla di due anni di anzianità assicurativa e almeno 52 settimane di lavoro nell'ultimo biennio e vedrà un assegno massimo di 1.119 euro che subirà un abbattimento del 15% ogni sei mesi.</p>
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<p><!--pagetitle:Articolo 18: la situazione in Italia-->
<p style="font-size:0.813em; font-weight:bold; color:#9900CC;">Articolo 18: la situazione in Italia</p>
<p id="attachment_f8814" class="wp-caption none the_content_img">
<p></p></p>
<p>Il premier Monti, in visita al presidente degli Stati Uniti ha dichiarato che entro la fine di marzo la riforma sarà operativa e tenderà a ridurre l'eccessiva frammentazione del mercato del lavoro per limare le differenze tra coloro che sono eccessivamente protetti dalle norme e i giovani che invece hanno difficoltà ad inserirsi nel mercato. </p>
<p>Intanto la Fornero procede con gli incontri che si protrarranno nei prossimi giorni per cercare un punto di accordo valido per smussare gli angoli della spigolosa questione sui licenziamenti che i sindacati non vogliono venga toccata affermando che la riforma dei licenziamenti non porterà da nessuna parte, nonostante sia di dominio pubblico la convinzione che così non è poichè per far ripartire il mercato del lavoro c'è bisogno di maggiore leggerezza e minore burocraticità per le aziende che, dato il periodo di profonda crisi, troppo legate hanno le mani. </p>
<p>Mentre attendono un nuovo incontro con il governo, i sindacati attaccano nuovamente sia sull'art.18, che come sempre, a parer loro non sarà un intervento risolutore in ambito di creazione posti di lavoro ma, soprattutto, parlano di come gli ammortizzatori per il mercato del lavoro e per il settore pensionistico debbano essere strutturati andando a colpire i patrimoni più ingenti.</p>
<p>Da parte della Fornero, ultimamente, c'è stato uno stop sulle mosse relative all'apmliamento della platea di "salvati" prima della riforma che permetteva a coloro che avevano raggiunto i 42 anni e un mese di anzianità lavorativa pur essendo under 62 concedendo solo una proroga a coloro che non sono riusciti ad andare in pensione entro il 31 dicembre scorso ma che hanno terminato l'attività lavorativa entro tale data.</p>
<p><em>A cura di Gianluca Rini</em></p>
<p>Per gli altri casi invece si potrebbe prevedere l’attribuzione di un’<strong>indennità economica</strong> in base all’anzianità del lavoratore licenziato.</p>
<p>Non si sa se ancora il governo si spingerà verso questa decisione, ma, dal canto loro, i sindacati vorrebbero introdurre i licenziamenti nell’ambito della legge 223 del 1991. </p>
<p>Inoltre, se il tutto dovesse risolversi tramite un <strong>accordo con il sindacato</strong>, è previsto il pagamento dell’indennità di mobilità che rinunci di rivolgersi al giudice per essere reinserito nel suo posto di lavoro. In caso di intervento del giudice l’azienda potrebbe pagare una <strong>sanzione economica</strong>.</p>
<p>Sull’articolo 18, come si può leggere sul Corriere della Sera: “<em>In tema di rimedi però l’applicazione rimane ristretta: infatti in Italia il giudice può solo decidere per la conferma del licenziamento oppure per il reintegro del lavoratore. In quest’ultimo caso solo lo stesso lavoratore può decidere di rinunciarvi a favore di un <strong>pagamento in denaro</strong>. E se il dipendente opta per il <strong>risarcimento</strong>, il datore di lavoro non può sottrarsi al pagamento nemmeno dichiarandosi disponibile alla reintegrazione.</em>”</p>
<p>Il giudice quindi nel nostro Paese non può condannare il datore di lavoro al pagamento di una sanzione. Un fatto che spesso invece viene messo in atto negli altri Paesi europei. </p>
<p>Deve essere anche considerato che spesso i processi di questo genere vanno avanti anche per otto o dieci anni, lasciando nell’incertezza sia i lavoratori che le aziende e ponendo dei forti limiti allo sviluppo del mercato del lavoro.</p>
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<!--pagetitle:L'articolo 18 e i numeri delle assunzioni-->
<p style="font-size:0.813em; font-weight:bold; color:#9900CC;">L'articolo 18 e i numeri delle assunzioni</p>
<p id="attachment_101553" class="wp-caption alignnone the_content_img"></p>
<p>Sempre al lavoro sulle proposte per mettere d'accordo sindacati e lavoratori i ministri del governo Monti continuano a riflettere sulle possibili mosse da attuare. La riforma dovrebbe essere varata entro fine marzo come annunciato preventivamente da Mario Monti e dalla Fornero stessa la quale ha inoltre dichiarato che, nonostante sia contraria a forme di obbligo nella legislazione lavorativa, si prevede anche un obbligo per il periodo di paternità che andrebbe ad eliminare un gap tutto italiano rispetto agli altri paesi.</p>
<p>Già ad agosto la Bce aveva chiesto all'Italia di superare le problematiche relative ai posti di lavoro ed in particolar modo quelli che sono i problemi del reintegro nel posto di lavoro in caso di licenziamento senza giusta causa.</p>
<p>Su questo e sulla fiscalità si lavorerà secondo Passera poichè uno degli obiettivi primari è quello di recuperare gli investimenti esteri in Italia indispensabili per sostenere la crescita del Pil andando a giocare sulla flessibilità in ambito lavorativo.</p>
<p>Per quel che riguarda il <a href="http://economia.tuttogratis.it/lavoro-tre-proposte-per-il-contratto-unico/P100041/" >contratto unico</a>, di cui tanto si è parlato, ci dovrebbe essere l’introduzione del <strong>CUI</strong>, contratto unico di ingresso, che si comporrà di due fasi: una di <strong>ingresso</strong>, appunto, che potrà durare fino a tre anni e una di <strong>stabilità </strong>nella quale il lavoratore godrà di tutte le garanzie offerte oggi ai lavoratori assunti a tempo indeterminato.</p>
<p>Di certo, comunque, al momento ci sono tre proposte per riformare lo stagnante mercato del lavoro che vedrà la riforma in atto come una mossa volta sia a rendere maggiormente flessibile tale mercato sia a tutelare l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, come dichiarato anche dal premier Monti.</p>
<p><span style="font-weight: bold; font-size: 1.417em; color: #9900CC;">Le richieste dei precari</span></p>
<p>Da qualche tempo è sorto un comitato chiamato Il nostro tempo è adesso che raccolgie una decina di richieste portate avanti dai precari per avere quelle che sono a detta loro le tutele minime per questa categoria svantaggiata di lavoratori.</p>
<p>Tra le richieste portate avanti ci sono un contratto stabile, l'ampliamento degli ammortizzatori sociali e un reddito minimo di inserimento con l'apertura di un dibattito pubblico che ponga al centro le esperienze e i desideri dei precari senza tralasciare le esigenze delle parti sociali e delle istituzioni.</p>
<p>Leggi qui il nostro approfondimento sulle <a href="http://economia.tuttogratis.it/articolo-18-viene-limitato-per-far-entrare-la-mobilita-individuale/P99367/" >modifiche all'articolo 18</a></p>
<p>Leggi qui ulteriori approfondimenti sulla <a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.vostrisoldi.it/articolo/riforma-del-lavoro-cosa-cambiera-per-i-dipendenti-con-i-piani-del-ministro-fornero/56267/" >riforma del lavoro</a><br />
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<p><!--pagetitle:Tempo indeterminato ma con tutele graduali-->
<p style="font-size:0.813em; font-weight:bold; color:#9900CC;">Tempo indeterminato ma con tutele graduali</p>
<p id="attachment_f8245" class="wp-caption none the_content_img">
<p></p></p>
<p>La riforma del mercato del lavoro proposta da <strong>Tito Boeri </strong>e da <strong>Pietro Garibaldi </strong>si caratterizza per essere comprensiva di tutte le fasce di lavoratori, non solo i giovani, prevedendo fin dall’inizio un contratto a tempo indeterminato per il quale però, per i primi tre anni, vengono soppresse le parti dell’articolo 18 relative alla riassunzione in caso di licenziamento ingiustificato.</p>
<p><!--more--></p>
<p>La situazione sarebbe dunque mitigata gradualmente poiché, col passare degli anni, il licenziamento diventerebbe eccessivamente oneroso. Sono infatti previsti rimborsi in caso di licenziamento senza giusta causa pari a sei mensilità di lavoro. Questa tipologia di contratto vedrebbe poi, al passare dei tre anni, integrati tutti i diritti dell’articolo 18.</p>
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<p><!--pagetitle:Flexicurity-->
<p style="font-size:0.813em; font-weight:bold; color:#9900CC;">Flexicurity</p>
<p id="attachment_f5544" class="wp-caption none the_content_img">
<p></p></p>
<p>Il giuslavorista <strong>Pietro Ichino </strong>ha proposto un disegno di legge basato sul concetto di flexicurity ovvero l’accettazione di un contratto di lavoro a tempo indeterminato reso più flessibile da diverse tecniche di protezione della stabilità. Dopo un periodo di prova di sei mesi il lavoratore viene assunto ma senza la protezione dell’attuale articolo 18: nel caso di licenziamenti per motivi economici od organizzativi, però, il lavoratore incasserà un’indennità fino ad un massimo di 18 mesi di stipendio.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Contestualmente verrebbe creata una <strong>assicurazione </strong>contro la disoccupazione in grado di andare a maggiorare l’assegno dei senza lavoro con una durata di massimo tre anni partendo da una percentuale sullo stipendio precedentemente percepito del 90% decrescente negli ulteriori due anni fino ad arrivare al 70%. La condizione unica per non perdere tale diritto è che il lavoratore non si rifiuti di partecipare alle attività mirate di riqualificazione professionale e alla <strong>rioccupazione</strong>.</p>
<p>Il principio alla base di tale progetto è che una ricollocazione del lavoratore andrebbe a costare meno alle imprese.</p>
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<p><!--pagetitle:Apprendistato-->
<p style="font-size:0.813em; font-weight:bold; color:#9900CC;">Apprendistato</p>
<p id="attachment_f9214" class="wp-caption none the_content_img">
<p></p></p>
<p>L’<strong>apprendistato</strong> viene visto come il modo più veloce e migliore per risolvere almeno in parte i problemi della disoccupazione giovanile. Per renderlo maggiormente fruibile da parte di tutti i giovani c’è l’accordo tra i sindacati e Confindustria anche perché affronta in modo molto semplice il problema relativo all’articolo 18 prevedendo un periodo di sospensione nei primi tre anni di <strong>formazione</strong>.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Si rivolge ai giovani tra i 16 e i 29 anni e obbliga i datori di lavoro ad organizzare e portare avanti una effettiva opera di formazione professionale sia tramite il trasferimento di competenze tecnico – scientifiche sia attraverso l’affiancamento pratico per l’apprendimento da parte del giovane delle modalità operative.<br />
Bisognerebbe solo fortificare i vantaggi a livello fiscale e contributivo da ambo i lati, quello dei giovani apprendisti e quello dei datori di lavoro. </p>
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<p><!--pagetitle:I numeri delle assunzioni-->
<p style="font-size:0.813em; font-weight:bold; color:#9900CC;">I numeri delle assunzioni</p>
<p id="attachment_f4598" class="wp-caption none the_content_img">
<p></p></p>
<p>Andando a toccare l'articolo 18, sempre che non si proceda con una abolizione totale di questo, molte aziende, se dovesse essere innalzato il livello minimo di garanzie per il numero di lavoratori, resterebbero scoperte: cosa che accade comunque già adesso. Infatti già ora che la soglia minima di lavoratori per l'utilizzo dell'art.18 è di 15 dipendenti si ha uno scoperto della maggior parte delle aziende italiane, tutte al di sotto di questi numeri.</p>
<p><!--more-->]]></description><category><![CDATA[Lavoro]]></category><category><![CDATA[Lavoro part-time]]></category><category><![CDATA[Leggi]]></category><category><![CDATA[Società e costume]]></category><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/n/economia.tuttogratis.it.100873 ]]></guid><pubDate>Wed, 16 May 2012 12:35:38 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Addizionali Irpef nei principali comuni: contribuenti e redditi in calo ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/addizionali-irpef-nei-principali-comuni-contribuenti-e-redditi-in-calo/P102513/ ]]></link><description><![CDATA[<!-- 1cats-start -->Pubblicato in: <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/prezzi-e-consumi/"  rel="tag">Prezzi e consumi</a>, <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/soldi-e-risparmio/"  rel="tag">Soldi e risparmio</a>, <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/tasse/"  rel="tag">Tasse</a>, <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/riforma-fiscale/"  rel="tag">riforma fiscale</a><!-- cats-end --><br /><p><img src="http://static.tuttogratis.it/456X0/economia/tuttogratis/it/wp-content/uploads/2012/03/costi-manovra-456x308.jpg" /></p><p id="attachment_102517" class="wp-caption alignnone the_content_img"></p>
<p>La busta paga degli italiani piange sempre di più, stretta tra aumento delle <strong>addizionali Irpef</strong>, costo della vita sempre più caro e stipendi non adeguati all'inflazione. Colpa del governo Monti? Non proprio vista la volontà di abbattere le <strong>imposte sul reddito delle persone fisiche</strong>, ma la situazione sta comunque portando ad un cambiamento profondo. Lo dimostrano i dati delle analisi del Dipartimento delle Finanze sulle addizionali Irpef per gli anni dal 2006 al 2010. Nelle grandi città non sono soltanto i redditi a calare, ma anche il numero dei contribuenti.<br />
<!--more-->]]></description><category><![CDATA[Prezzi e consumi]]></category><category><![CDATA[Soldi e risparmio]]></category><category><![CDATA[Tasse]]></category><category><![CDATA[riforma fiscale]]></category><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/n/economia.tuttogratis.it.102513 ]]></guid><pubDate>Wed, 16 May 2012 12:16:36 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Truffa con carta di credito contactless: i sistemi sono troppo vulnerabili ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/truffa-con-carta-di-credito-contactless-i-sistemi-sono-troppo-vulnerabili/P104185/ ]]></link><description><![CDATA[<!-- 1cats-start -->Pubblicato in: <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/frodi-e-truffe/"  rel="tag">Frodi e truffe</a><!-- cats-end --><br /><p><img src="http://static.tuttogratis.it/456X0/economia/tuttogratis/it/wp-content/uploads/2012/05/carta-di-credito-contactless.jpg" /></p><p><a href="http://economia.tuttogratis.it/wp-content/uploads/2012/05/carta-di-credito-contactless.jpg" ><p id="attachment_f2779" class="wp-caption none the_content_img"></p></a></p>
<p><em>Nonostante si tratti di un sistema di pagamento altamente innovativo, quello delle carte di credito contactless è un sistema ancora troppo debole sul fronte della sicurezza</em>. </p>
<p>I sistemi di pagamento dotati di tecnologia <strong>Rfid contactless</strong> ("senza contatto") si stanno diffondendo in tutto il mondo, ma non mancano problemi legati alla <strong>sicurezza</strong>. Le <a target="_blank" href="http://carta-di-credito.supermoney.eu/" >carte di credito</a> contactless, in particolare, si caratterizzano per un’interattività con i terminali di pagamento diversa dalle tradizionali <strong>carte di credito</strong>: è sufficiente infatti avvicinare la propria carta ad un apposito dispositivo perché la transazione sia eseguita.</p>
<p><!--more-->]]></description><category><![CDATA[Frodi e truffe]]></category><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/n/economia.tuttogratis.it.104185 ]]></guid><pubDate>Tue, 15 May 2012 18:00:15 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ 5 per mille, cos’è e come si devolve ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/5-per-mille-cose-e-come-si-devolve/P104165/ ]]></link><description><![CDATA[<!-- 1cats-start -->Pubblicato in: <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/agevolazioni/"  rel="tag">Agevolazioni</a>, <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/in-evidenza/"  rel="tag">In evidenza</a>, <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/societa-e-costume/"  rel="tag">Società e costume</a><!-- cats-end --><br /><p><img src="http://static.tuttogratis.it/456X0/economia/tuttogratis/it/wp-content/uploads/2012/05/coopi_5x1000-456x308.jpg" /></p><p><a href="http://economia.tuttogratis.it/wp-content/uploads/2012/05/coopi_5x1000.jpg" ><p id="attachment_f1970" class="wp-caption none the_content_img"></p></a></p>
<p>Anche per il 2012 ritorna il <strong>5 per mille</strong>, un modo per sostenere le proprie cause devolvendo una parte (pari appunto al 5 per mille) della propria <strong>Irpef</strong>. I beneficiari sono quelle <strong>organizzazioni no profit</strong> che svolgono attività socialmente rilevanti, dalla ricerca scientifica al <strong>volontariato</strong>, fino alla tutela del paesaggio e del patrimonio artistico. Vediamo allora nei dettagli come funziona il 5 per mille e come fare per devolverlo.</p>
<p><!--more-->]]></description><category><![CDATA[Agevolazioni]]></category><category><![CDATA[In evidenza]]></category><category><![CDATA[Società e costume]]></category><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/n/economia.tuttogratis.it.104165 ]]></guid><pubDate>Tue, 15 May 2012 17:37:59 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Equitalia, nella patria degli evasori tutti ce l’hanno con chi riscuote le tasse ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/equitalia-nella-patria-degli-evasori-tutti-ce-lhanno-con-chi-riscuote-le-tasse/P104153/ ]]></link><description><![CDATA[<!-- 1cats-start -->Pubblicato in: <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/tasse/"  rel="tag">Tasse</a><!-- cats-end --><br /><p><img src="http://static.tuttogratis.it/456X0/economia/tuttogratis/it/wp-content/uploads/2012/05/equitalia-456x308.jpg" /></p><p id="attachment_f1764" class="wp-caption none the_content_img"></p>
<p>Gli italiani con le <strong>tasse</strong> non hanno mai avuto un buon rapporto. Molti non ne capiscono il valore e ritengono che spesso si tratti soltanto di balzelli per rimpinguare le tasche dei soliti noti. <strong>Equitalia</strong>, società pubblica incaricata della riscossione de tributi, diventa in questo senso il simbolo di tutti i mali del Paese. Chi è incaricato di <strong>riscuotere le tasse</strong> è preso di mira dalle maledizioni e (purtroppo) anche dai gesti violenti di chi non ce la fa più. Ma siamo sicuri che l'origine del problema non siamo proprio noi italiani? Perché prendersela con Equitalia e non con chi evade le tasse?<br />
<!--more-->]]></description><category><![CDATA[Tasse]]></category><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/n/economia.tuttogratis.it.104153 ]]></guid><pubDate>Tue, 15 May 2012 15:12:48 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Imu 2012, imposta municipale tra ricorsi e rimborsi ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/imu-2012-imposta-municipale-tra-ricorsi-e-rimborsi/P104141/ ]]></link><description><![CDATA[<!-- 1cats-start -->Pubblicato in: <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/casa/"  rel="tag">Casa</a>, <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/tasse/"  rel="tag">Tasse</a><!-- cats-end --><br /><p><img src="http://static.tuttogratis.it/456X0/economia/tuttogratis/it/wp-content/uploads/2012/05/Imu-ricorsi-e-rimborsi-456x308.jpg" /></p><p id="attachment_f2041" class="wp-caption none the_content_img"></p>
<p>Ancora dobbiamo pagare la prima rata e già l'<strong>Imu 2012</strong> si appresta a diventare la tassa più odiata dagli italiani. L'erede dell'Ici farà il suo esordio soltanto il mese prossimo con la prima rata (16 giugno), eppure c'è già chi esorta a non pagare l'<strong>imposta municipale unica</strong> sulla casa, definendola un balzello iniquo o un salasso economico. Anche tra gli esperti tributaristi il dibattito è aperto, tanto che alcuni sostengono che l'Imu sia addirittura incostituzionale. In questa situazione veniamo assaliti da un dubbio atroce: pagare o aspettare i ricorsi?<br />
<!--more-->]]></description><category><![CDATA[Casa]]></category><category><![CDATA[Tasse]]></category><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/n/economia.tuttogratis.it.104141 ]]></guid><pubDate>Tue, 15 May 2012 14:32:16 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Detrazioni, ecco “il nuovo agguato fiscale” ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/detrazioni-ecco-il-nuovo-agguato-fiscale/P104131/ ]]></link><description><![CDATA[<!-- 1cats-start -->Pubblicato in: <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/tasse/"  rel="tag">Tasse</a>, <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/evasione-fiscale/"  rel="tag">evasione fiscale</a><!-- cats-end --><br /><p><img src="http://static.tuttogratis.it/456X0/economia/tuttogratis/it/wp-content/uploads/2012/05/detrazioni-fiscali-456x308.jpg" /></p><p id="attachment_f5602" class="wp-caption none the_content_img"></p>
<p>Quando si parla di <strong>dichiarazione dei redditi</strong>, le <strong>detrazioni</strong> da sempre rappresentano un sospiro di sollievo per i contribuenti. Questo fino ad oggi perché, secondo quanto riportato da alcuni quotidiani, l'Agenzia delle Entrate starebbe inviando una lettera del terrore a migliaia di cittadini, in cui si chiede al contribuente di presentare tutta la <strong>documentazione</strong> che attesti ogni singola detrazione effettuata negli anni precedenti. Iniziativa che il quotidiano Libero senza mezzi termini ha rinominato "agguato fiscale".<br />
<!--more-->]]></description><category><![CDATA[Tasse]]></category><category><![CDATA[evasione fiscale]]></category><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/n/economia.tuttogratis.it.104131 ]]></guid><pubDate>Tue, 15 May 2012 13:53:26 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Assicurazione auto, perché il prezzo cambia a seconda della provincia? ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/assicurazione-auto-perche-il-prezzo-cambia-a-seconda-della-provincia/P104027/ ]]></link><description><![CDATA[<!-- 1cats-start -->Pubblicato in: <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/assicurazioni/"  rel="tag">Assicurazioni</a>, <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/auto/"  rel="tag">Auto</a><!-- cats-end --><br /><p><img src="http://static.tuttogratis.it/456X0/economia/tuttogratis/it/wp-content/uploads/2012/05/assicurazione-auto-456x308.jpg" /></p><p id="attachment_f9629" class="wp-caption none the_content_img"></p>
<p>Il costo dell'<strong>assicurazione auto</strong> in Italia continua a crescere, e le cifre mostrano differenze anche notevoli in base alla provincia di appartenenza. Al Sud, in particolare, assicurare un veicolo costa in media molto di più che al Nord. Colpa del maggior numero di incidenti? Pregiudizio sbagliato, visto che recenti ricerche dimostrano come gli automobilisti del Mezzogiorno siano più virtuosi degli altri. Allora perché il prezzo della <strong>Rc auto</strong> cambia così tanto a seconda della zona di residenza? Sappiate che parte della colpa è anche degli enti locali.<br />
<!--more-->]]></description><category><![CDATA[Assicurazioni]]></category><category><![CDATA[Auto]]></category><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/n/economia.tuttogratis.it.104027 ]]></guid><pubDate>Tue, 15 May 2012 12:51:47 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Compensazione crediti e debiti, così si salverà l’Italia? ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/compensazione-crediti-e-debiti-cosi-si-salvera-litalia/P104117/ ]]></link><description><![CDATA[<!-- 1cats-start -->Pubblicato in: <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/imprenditoria/"  rel="tag">Imprenditoria</a>, <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/tasse/"  rel="tag">Tasse</a><!-- cats-end --><br /><p><img src="http://static.tuttogratis.it/456X0/economia/tuttogratis/it/wp-content/uploads/2012/05/Vittorio-Grilli-456x308.jpg" /></p><p id="attachment_f3408" class="wp-caption none the_content_img"></p>
<p>La situazione economica in Italia è sempre più spesso fotografata dalle vicende di cronaca, che parlano di lavoratori e imprenditori in tale difficoltà da giungere all'estrema decisione di togliersi la vita. Come fare a salvare l'Italia da questa china pericolosa? Per quanto riguarda le aziende una importante novità potrebbe arrivare dall'approvazione di un decreto sulla <strong>compensazione crediti e debiti</strong>, che in poche parole consentirà alle aziende di compensare i propri debiti con i crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione.<br />
<!--more-->]]></description><category><![CDATA[Imprenditoria]]></category><category><![CDATA[Tasse]]></category><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/n/economia.tuttogratis.it.104117 ]]></guid><pubDate>Tue, 15 May 2012 12:42:46 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Unico 2012, tutte le istruzioni per compilare il nuovo modello ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/unico-2012-tutte-le-istruzioni-per-compilare-il-nuovo-modello/P103647/ ]]></link><description><![CDATA[<!-- 1cats-start -->Pubblicato in: <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/guide/"  rel="tag">Guide</a>, <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/tasse/"  rel="tag">Tasse</a><!-- cats-end --><br /><p><img src="http://static.tuttogratis.it/456X0/economia/tuttogratis/it/wp-content/uploads/2012/05/Unico-2012-modello-e-istruzioni-456x308.jpg" /></p><p><!--pagetitle:Unico 2012: caratteristiche ed esenzioni--><p id="attachment_f6346" class="wp-caption none the_content_img"></p></p>
<p>Il <strong>modello Unico 2012 Persone Fisiche</strong> rappresenta l'appuntamento più importante per molti contribuenti italiani. Il termine ultimo per la presentazione è ancora lontano, ma c'è già chi è alle prese con i vari acconti e con la compilazione del modello. Ma cos'è l'<strong>Unico 2012</strong> e quali sono le istruzioni per compilarlo? Cerchiamo di capirlo insieme in questo approfondimento, partendo proprio dal nome. Il modello è detto Unico perché consente la presentazione unificata della <strong>dichiarazione dei redditi</strong> e di quella relativa all'imposta sul valore aggiunto.<br />
<!--more-->]]></description><category><![CDATA[Guide]]></category><category><![CDATA[Tasse]]></category><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/n/economia.tuttogratis.it.103647 ]]></guid><pubDate>Tue, 15 May 2012 12:15:51 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Nuovo Isee, Monti inaugura il welfare “Robin Hood” ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/nuovo-isee-monti-inaugura-il-welfare-robin-hood/P104105/ ]]></link><description><![CDATA[<!-- 1cats-start -->Pubblicato in: <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/salute/"  rel="tag">Salute</a><!-- cats-end --><br /><p><img src="http://static.tuttogratis.it/456X0/economia/tuttogratis/it/wp-content/uploads/2012/05/riforma-del-welfare-456x308.jpg" /></p><p id="attachment_f4603" class="wp-caption none the_content_img"></p>
<p>Il <strong>governo Monti</strong> è pronto a trasformarsi in novello Robin Hood, mettendo mano ad una riforma sostanziale del <strong>Welfare</strong> assistenziale in Italia. Si tratta senza dubbio di uno degli punti più delicati dell'intero sistema nazionale, che verrà riformata, previa consultazione con i sindacati e le parti in causa, grazie ad una delega contenuta nel decreto Salva-Italia. Lo scopo comunque è quello di razionalizzare la spesa favorendo le fasce di reddito più basse ed evitando sprechi e ingiustizie.<br />
<!--more-->]]></description><category><![CDATA[Salute]]></category><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/n/economia.tuttogratis.it.104105 ]]></guid><pubDate>Tue, 15 May 2012 12:05:10 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Telefonia, come difendersi dal telemarketing aggressivo? ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/telefonia-come-difendersi-dal-telemarketing-aggressivo/P104071/ ]]></link><description><![CDATA[<!-- 1cats-start -->Pubblicato in: <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/marketing/"  rel="tag">Marketing</a>, <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/societa-e-costume/"  rel="tag">Società e costume</a><!-- cats-end --><br /><p><img src="http://static.tuttogratis.it/456X0/economia/tuttogratis/it/wp-content/uploads/2012/05/Telemarketing-456x308.jpg" /></p><p><a href="http://economia.tuttogratis.it/wp-content/uploads/2012/05/Telemarketing.jpg" ><p id="attachment_f5573" class="wp-caption none the_content_img"></p></a></p>
<p><em>Se, nonostante l'iscrizione al Registro delle Opposizioni, si continuano a ricevere telefonate per scopi commerciali o di vendita, si deve richiedere all’operatore la sospensione di ulteriori chiamate ed eventualmente rivolgersi al Garante per la Privacy per segnalare il problema</em>.</p>
<p>Alzi la mano chi non ha mai ricevuto la telefonata di un operatore, che, spesso negli orari meno indicati, tentava in tutti i modi di propinargli l'offerta del momento e di strappargli disperatamente un sì. Il <strong>telemarketing</strong>, ossia l'insieme delle attività di marketing effettuate tramite il <a target="_blank" href="http://telefonia.supermoney.eu/telefono-fisso/" >telefono fisso</a>, è una pratica sempre più diffusa fra le aziende, che ormai sfoderano sapientemente tutte le tecniche persuasive pur di convincere i consumatori. Il 31 gennaio 2011 è stato, però, istituito il <strong>Registro delle Opposizioni</strong>, un servizio concepito a tutela dei consumatori, contenente i numeri di telefono delle utenze che non desiderano più ricevere telefonate per scopi commerciali o di ricerche di mercato. A giudicare, però, dal numero di persone che si sono rivolte agli sportelli delle associazioni dei consumatori, come il CRCU (<strong>Centro di Ricerca e Tutela dei Consumatori e degli Utenti</strong>), il Registro delle Opposizioni non è riuscito completamente nel suo intento di limitare l’invadenza e l’insistenza del telemarketing.</p>
<p><!--more-->]]></description><category><![CDATA[Marketing]]></category><category><![CDATA[Società e costume]]></category><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/n/economia.tuttogratis.it.104071 ]]></guid><pubDate>Mon, 14 May 2012 14:46:16 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Prezzi benzina, con le auto a Gpl o metano il pieno costa solo 12 euro ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/prezzi-benzina-con-le-auto-a-gpl-o-metano-il-pieno-costa-solo-12-euro/P104059/ ]]></link><description><![CDATA[<!-- 1cats-start -->Pubblicato in: <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/auto/"  rel="tag">Auto</a>, <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/prezzi-e-consumi/"  rel="tag">Prezzi e consumi</a><!-- cats-end --><br /><p><img src="http://static.tuttogratis.it/456X0/economia/tuttogratis/it/wp-content/uploads/2012/05/gpl-metano-456x308.jpg" /></p><p id="attachment_f6517" class="wp-caption none the_content_img"></p>
<p>Fare il pieno con 12 euro: sembra uno scherzo in un periodo in cui i <strong>prezzi della benzina</strong> hanno toccato i massimi storici, sfondando in alcuni casi il tetto di 2 euro al litro. Allora il serbatoio dell'auto contiene al massimo 6 litri di carburante o il segreto è da cercare altrove? La cifra non si riferisce ovviamente alle auto a benzina, ma a quelle che vanno a <strong>Gpl e metano</strong>, soluzione sempre più gradita agli italiani e mercato in continua espansione. Cerchiamo di capire allora i motivi di questo "miracolo".<br />
<!--more-->]]></description><category><![CDATA[Auto]]></category><category><![CDATA[Prezzi e consumi]]></category><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/n/economia.tuttogratis.it.104059 ]]></guid><pubDate>Mon, 14 May 2012 14:09:47 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Conti correnti, Bankitalia avvia i controlli ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/conti-correnti-bankitalia-avvia-i-controlli/P104049/ ]]></link><description><![CDATA[<!-- 1cats-start -->Pubblicato in: <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/banca/"  rel="tag">Banca</a>, <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/conti-correnti/"  rel="tag">conti correnti</a><!-- cats-end --><br /><p><img src="http://static.tuttogratis.it/456X0/economia/tuttogratis/it/wp-content/uploads/2012/05/conti-correnti-sotto-controllo-456x308.jpg" /></p><p id="attachment_f4880" class="wp-caption none the_content_img"></p>
<p><strong>Conti correnti</strong> sotto stretto controllo. Una volta soltano la banca presso cui il conto era aperto poteva avere accesso alle informazioni, salvo autorizzazione del giudice. Poi è arrivato il Fisco, con l'Agenzia delle Entrate autorizzata a sbirciare tra le operazioni bancarie, e ora è il turno di <strong>Bankitalia</strong>, destinata a diventare l'ennesimo occhio indiscreto sui conti correnti degli italiani. Il tutto, come sempre, a favore della legalità per contrastare l'evasione.<br />
<!--more-->]]></description><category><![CDATA[Banca]]></category><category><![CDATA[conti correnti]]></category><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/n/economia.tuttogratis.it.104049 ]]></guid><pubDate>Mon, 14 May 2012 13:34:54 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Tassa sui rifiuti, una tassa pagata ben due volte ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/tassa-sui-rifiuti-una-tassa-pagata-ben-due-volte/P104037/ ]]></link><description><![CDATA[<!-- 1cats-start -->Pubblicato in: <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/tasse/"  rel="tag">Tasse</a><!-- cats-end --><br /><p><img src="http://static.tuttogratis.it/456X0/economia/tuttogratis/it/wp-content/uploads/2012/05/tassa-sui-rifiuti-iva-456x308.jpg" /></p><p id="attachment_f2255" class="wp-caption none the_content_img"></p>
<p>Torniamo a parlare di <strong>tassa sui rifiuti</strong>, perché non si spengono le polemiche sul doppio balzello della tassa sulla tassa. Il riferimento è ovviamente all'<strong>Iva sui rifiuti</strong>, quel 10% che si applica a qualsiasi prestazione di servizi. Peccato però che sia Corte Costituzionale che Corte di Cassazione, interpellate dalle associazioni dei consumatori, in diverse sentenze abbiano dichiarato illegittima l'Iva su questa tassa. Il problema resta però capire se e quando lo Stato riuscirà a rimborsare tutti gli utenti che ne hanno fatto richiesta.<br />
<!--more-->]]></description><category><![CDATA[Tasse]]></category><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/n/economia.tuttogratis.it.104037 ]]></guid><pubDate>Mon, 14 May 2012 12:54:23 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Ticket sanitario addio, la sanità diventerà gratuita? ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/ticket-sanitario-addio-la-sanita-diventera-gratuita/P104017/ ]]></link><description><![CDATA[<!-- 1cats-start -->Pubblicato in: <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/salute/"  rel="tag">Salute</a>, <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/tasse/"  rel="tag">Tasse</a><!-- cats-end --><br /><p><img src="http://static.tuttogratis.it/456X0/economia/tuttogratis/it/wp-content/uploads/2012/05/riforma-sanitaria-franchigia-456x308.jpg" /></p><p id="attachment_f9238" class="wp-caption none the_content_img"></p>
<p>Il lavoro di razionalizzazione dello Stato passa anche per il <strong>sistema sanitario</strong>. Il governo Monti sta pensando ad una svolta nella gestione delle spese, con l'addio al <strong>ticket sanitario</strong> e l'introduzione della cosiddetta <strong>franchigia</strong>, accompagnata dalla nuova tessera sanitaria elettronica. Cosa cambia nella sostanza? Sulla carta, si dovrebbe andare verso un sistema più equo, in cui tutti pagheranno una quota proporzionale al proprio reddito, con l'effetto che le fasce più disagiate potrebbero avere cure gratuite.<br />
<!--more-->]]></description><category><![CDATA[Salute]]></category><category><![CDATA[Tasse]]></category><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/n/economia.tuttogratis.it.104017 ]]></guid><pubDate>Mon, 14 May 2012 11:52:05 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Vacanze low cost, l’estate 2012 all’insegna del risparmio ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/vacanze-low-cost-lestate-2012-allinsegna-del-risparmio/P104005/ ]]></link><description><![CDATA[<!-- 1cats-start -->Pubblicato in: <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/viaggi-e-vacanze/"  rel="tag">Viaggi e vacanze</a><!-- cats-end --><br /><p><img src="http://static.tuttogratis.it/456X0/economia/tuttogratis/it/wp-content/uploads/2012/05/viaggiare-risparmiando-low-cost-456x308.jpg" /></p><p id="attachment_f3474" class="wp-caption none the_content_img"></p>
<p>Le cifre registrate durante le prime grandi feste nazionali di questo 2012 parlano chiaro: gli italiani si concedono sempre meno <strong>vacanze</strong>, e anche quando lo fanno l'occhio è sempre puntato al budget. Inutile girarci intorno, uno dei settori che più sta risentendo della crisi è senza dubbio quello turistico. La vacanza media dura qualche giorno in meno rispetto agli anni passati, e si predilige lo stile <strong>low cost</strong>. Quali sono le regole per viaggiare al risparmio? Cerchiamo di capire i principi della vacanza a basso costo.<br />
<!--more-->]]></description><category><![CDATA[Viaggi e vacanze]]></category><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/n/economia.tuttogratis.it.104005 ]]></guid><pubDate>Sat, 12 May 2012 09:46:06 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Bonus fiscale per il Sud, sgravi fiscali per chi assume i meridionali ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/bonus-fiscale-per-il-sud-sgravi-fiscali-per-chi-assume-i-meridionali/P103993/ ]]></link><description><![CDATA[<!-- 1cats-start -->Pubblicato in: <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/agevolazioni/"  rel="tag">Agevolazioni</a>, <a href="http://economia.tuttogratis.it/cat/lavoro/"  rel="tag">Lavoro</a><!-- cats-end --><br /><p><img src="http://static.tuttogratis.it/456X0/economia/tuttogratis/it/wp-content/uploads/2012/05/bonus-fiscale-sud-italia-456x308.jpg" /></p><p id="attachment_f1024" class="wp-caption none the_content_img"></p>
<p>In periodo di crisi economica si acuisce ancora di più il divario tra Nord e Sud dell'Italia, e per evitare la marginalizzazione delle regioni meridionali il <strong>governo Monti</strong> è al lavoro su una serie di iniziative. Rilancio dell'imprenditorialità e <strong>agevolazioni fiscali</strong> per chi assume in maniera regolare, questi i cardini dell'azione rivolta soprattutto ad Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. Vediamo di cosa si tratta nello specifico.<br />
<!--more-->]]></description><category><![CDATA[Agevolazioni]]></category><category><![CDATA[Lavoro]]></category><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/n/economia.tuttogratis.it.103993 ]]></guid><pubDate>Sat, 12 May 2012 08:44:02 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Italo, foto del treno ad alta velocità NTV ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/italo-foto-del-treno-ad-alta-velocita-ntv_4373.html ]]></link><description><![CDATA[<p><a href="http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/italo-foto-del-treno-ad-alta-velocita-ntv_4373.html"><img src="http://static.tuttogratis.it/economia/fotogallery/456X0/43721/italo-foto-del-treno-ad-alta-velocita-ntv.jpg" /></a><br />Italo è il nuovo treno ad alta velocità realizzato dalla NTV che dal 28 aprile 2012 proporrà una interessante alternativa a Trenitalia. Prezzi concorrenziali, tre classi tra cui scegliere(Smart, Prima o Club) e tecnologia ad alti livelli sono le carte messe in tavola dal nuovo treno che percorrerà la penisola facendo scalo nelle città più importanti. Ecco le foto del treno Italo</p>]]></description><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/a/economia.tuttogratis.it.4373 ]]></guid><pubDate>Fri, 13 Apr 2012 11:59:48 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Top 10 dei più ricchi d'Italia: foto ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/top-10-dei-piu-ricchi-ditalia-foto_4371.html ]]></link><description><![CDATA[<p><a href="http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/top-10-dei-piu-ricchi-ditalia-foto_4371.html"><img src="http://static.tuttogratis.it/economia/fotogallery/456X0/43703/leonardo-del-vecchio-86-miliardi-di-euro.jpg" /></a><br /></p>]]></description><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/a/economia.tuttogratis.it.4371 ]]></guid><pubDate>Mon, 02 Apr 2012 14:35:15 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Foto degli under 30 più pagati al mondo ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/foto-degli-under-30-piu-pagati-al-mondo_4369.html ]]></link><description><![CDATA[<p><a href="http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/foto-degli-under-30-piu-pagati-al-mondo_4369.html"><img src="http://static.tuttogratis.it/economia/fotogallery/456X0/43681/nadal.jpg" /></a><br />Rafael Nadal: 31 milioni di dollari

</p>]]></description><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/a/economia.tuttogratis.it.4369 ]]></guid><pubDate>Wed, 28 Mar 2012 11:26:09 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Foto dei manager e dei banchieri più pagati ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/foto-dei-manager-e-dei-banchieri-piu-pagati_4365.html ]]></link><description><![CDATA[<p><a href="http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/foto-dei-manager-e-dei-banchieri-piu-pagati_4365.html"><img src="http://static.tuttogratis.it/economia/fotogallery/456X0/43673/marco-tronchetti-provera.jpg" /></a><br />Marco Tronchetti Provera, ex leader di Telecom Italia S.p.A e numero uno di Pirelli, sembra essere il terzo manager più pagato d'Italia.</p>]]></description><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/a/economia.tuttogratis.it.4365 ]]></guid><pubDate>Wed, 25 Jan 2012 12:15:01 +0100</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Mouse strani e divertenti: per ogni occasione ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/mouse-strani-e-divertenti-per-ogni-occasione_4363.html ]]></link><description><![CDATA[<p><a href="http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/mouse-strani-e-divertenti-per-ogni-occasione_4363.html"><img src="http://static.tuttogratis.it/economia/fotogallery/456X0/43643/mouse-caffe.jpg" /></a><br />Ogni possibile oggetto può essere utilizzato come mouse, dal lingotto ad una semplice freccia, tutte le forme più simpatiche per il proprio computer. Ecco infatti un mouse caffè</p>]]></description><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/a/economia.tuttogratis.it.4363 ]]></guid><pubDate>Thu, 10 Nov 2011 08:11:59 +0100</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Lavori anticrisi: le professioni che non scadono mai ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/lavori-anticrisi-le-professioni-che-non-scadono-mai_4357.html ]]></link><description><![CDATA[<p><a href="http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/lavori-anticrisi-le-professioni-che-non-scadono-mai_4357.html"><img src="http://static.tuttogratis.it/economia/fotogallery/456X0/43597/antiquario.jpg" /></a><br />Certi lavori non passano mai di moda, come quelli artigiani, altri invece nascono dalle nuove esigenze della società. Una cosa però è sicura, alcune professioni reggono alla crisi, e devono essere sfruttate, come quella dell'antiquario, che gode sempre di una grande fama</p>]]></description><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/a/economia.tuttogratis.it.4357 ]]></guid><pubDate>Tue, 08 Nov 2011 08:18:06 +0100</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Frode fiscale Unicredit: foto della notizia sulla stampa ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/frode-fiscale-unicredit-foto-della-notizia-sulla-stampa_4355.html ]]></link><description><![CDATA[<p><a href="http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/frode-fiscale-unicredit-foto-della-notizia-sulla-stampa_4355.html"><img src="http://static.tuttogratis.it/economia/fotogallery/456X0/43575/il-corriere-della-sera.jpg" /></a><br />20 ottobre 2011: il caso Unicredit, che vede il gruppo bancario sotto inchiesta per una frode fiscale da 245 milioni di euro, nonché il suo ex amministratore delegato Alessandro Profumo indagato per ‘dichiarazione fiscale fraudolenta mediante altri artifici ‘, scuote il mondo dell’economia italiana, ma curiosamente non quello dei giornali: nonostante la rilevanza mediatica della notizia, le prime pagine dei più importanti quotidiani, come potrete vedere nella nostra fotogallery, hanno dato poco risalto alla notizia. Qualcuno addirittura ha evitato di inserirla nella home page. Come si spiega questa reticenza? Ancora una volta con le pericolose commistioni e invasioni di campo che caratterizzano la res pubblica nel nostro paese: Unicredit è uno dei principali inserzionisti di molti dei quotidiani nostrani, e parlarne male può costare molto in termini economici agli editori, soprattutto in un momento non così florido per la carta stampata. 

</p>]]></description><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/a/economia.tuttogratis.it.4355 ]]></guid><pubDate>Thu, 20 Oct 2011 11:14:29 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Mobbing sul lavoro: foto per rifletterci su ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/mobbing-sul-lavoro-foto-per-rifletterci-su_4349.html ]]></link><description><![CDATA[<p><a href="http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/mobbing-sul-lavoro-foto-per-rifletterci-su_4349.html"><img src="http://static.tuttogratis.it/economia/fotogallery/456X0/43535/tenere-il-boccione-dellacqua.jpg" /></a><br />E' facile riconoscere il mobbing. Se siete tagliati fuori dai processi produttivi e dalle comunicazioni importanti... se siete demansionati o umiliati... se le colpe degli errori ricadono sempre e solo su di voi... be' complimenti: siete vittime di mobbing.

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Se chiedono sempre e solo a voi di svolgere certe mansioni di bassa lega, preoccupatevi. Significa che in ufficio godete di bassa considerazione. Quindi se chiedono sempre a voi di vuotare i cestini, di cambiare i boccioni dell'acqua o di andare ad aprire la porta quando la ragazza della reception è malata... be' preoccupatevi.</p>]]></description><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/a/economia.tuttogratis.it.4349 ]]></guid><pubDate>Thu, 28 Jul 2011 13:21:26 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Biglietti da visita: foto di modelli che lasciano il segno ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/biglietti-da-visita-foto-di-modelli-che-lasciano-il-segno_4351.html ]]></link><description><![CDATA[<p><a href="http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/biglietti-da-visita-foto-di-modelli-che-lasciano-il-segno_4351.html"><img src="http://static.tuttogratis.it/economia/fotogallery/456X0/43537/annaffiatoio.jpg" /></a><br />A forma di annaffiatoio, di biscotto, di sacchetto, o di qualsiasi altra cosa. Chi ha più inventiva la mette sul banco per attirare l'attenzione. E chi riesce a distinguersi dalla massa ha un vantaggio nel mondo del lavoro. 
Ecco a voi una gallery con i biglietti da visita più accattivanti e variopinti che si siano mai visti. Magari può servirvi come spunto. E non fate i negativi, non uscitevene con frasi del tipo <em>'ma io non sono bravo a disegnare'</em>... Siamo sicuri che nel quartiere dove vivete c'è una tipografia che fa anche lavori di grafica. Basta che gli spiegate con esattezza cosa avete in mente. Ricordate, la fantasia non ha limiti!</p>]]></description><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/a/economia.tuttogratis.it.4351 ]]></guid><pubDate>Wed, 27 Jul 2011 15:39:52 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Ufficio sull'acqua: foto di un bel posto dove lavorare ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/ufficio-sullacqua-foto-di-un-bel-posto-dove-lavorare_4353.html ]]></link><description><![CDATA[<p><a href="http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/ufficio-sullacqua-foto-di-un-bel-posto-dove-lavorare_4353.html"><img src="http://static.tuttogratis.it/economia/fotogallery/456X0/43551/chi-ha-la-barca-e-chi-lufficio.jpg" /></a><br />Vi lamentate perché il vostro ufficio è grigio, triste e spartano? Vi piacerebbe un ambiente di lavoro più stimolante e dinamico? Allora questa fotogallery può darvi qualche spunto interessante. Guardate le foto di questo ufficio galleggiante. Dite la verità, già provate un po' di invidia per chi può lavorare qui dentro, vero?</p>]]></description><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/a/economia.tuttogratis.it.4353 ]]></guid><pubDate>Wed, 27 Jul 2011 11:55:16 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Monolocali a New York: foto di una zona da 10 dollari a stanza ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/monolocali-a-new-york-foto-di-una-zona-da-10-dollari-a-stanza_4345.html ]]></link><description><![CDATA[<p><a href="http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/monolocali-a-new-york-foto-di-una-zona-da-10-dollari-a-stanza_4345.html"><img src="http://static.tuttogratis.it/economia/fotogallery/456X0/43515/una-proposta-che-non-si-puo-rifiutare.jpg" /></a><br />Un monolocale a 10 dollari, praticamente meno del biglietto del cinema. Un costruttore intende  abbattere due edifici all'angolo fra la East 1st Street e la 2nd Avenue e di erigere un palazzo di 12 piani da 79 unità di lusso.

I 4 attuali inquilini dell'immobile hanno ricevuto la classica offerta che non si può rifiutare: se accettano di dare il via libera ai lavori avranno la possibilità di comprare un appartamento a 10 dollari. Voi al loro posto cosa fareste?

<br><br>AP/LaPresse</p>]]></description><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/a/economia.tuttogratis.it.4345 ]]></guid><pubDate>Wed, 22 Jun 2011 14:35:02 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Soldi del narcotraffico, foto di un sequestro record ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/soldi-del-narcotraffico-foto-di-un-sequestro-record_4337.html ]]></link><description><![CDATA[<p><a href="http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/soldi-del-narcotraffico-foto-di-un-sequestro-record_4337.html"><img src="http://static.tuttogratis.it/economia/fotogallery/456X0/43463/letto-di-banconote.jpg" /></a><br />Oggi parliamo di droga. Non per dire quanto fa male. Questo è un blog di economia, se volete sapere quanti neuroni vi brucia l'LSD o di quanto aumenta il rischio che facciate a botte in discoteca se vi strafate di cocaina, andate su un blog di Salute e benessere. Tanto che la droga rende stupidi e spesso morti già lo sapete, quindi non perdiamoci in banalità.
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Oggi vi diamo un po' di numeri sul narcotraffico e corrediamo il tutto con un po' di immagini tratte da un sequestro a dei signori della droga sudamericani...
andate avanti per saperne di più...</p>]]></description><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/a/economia.tuttogratis.it.4337 ]]></guid><pubDate>Fri, 17 Jun 2011 15:20:25 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Donne vestite di banconote ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/donne-vestite-di-banconote_4335.html ]]></link><description><![CDATA[<p><a href="http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/donne-vestite-di-banconote_4335.html"><img src="http://static.tuttogratis.it/economia/fotogallery/456X0/43439/abito-lungo-di-soldi.jpg" /></a><br />Ecco una fotogallery semiseria per farsi due risate. In queste immagini potete vedere delle donne vestite di... soldi: si tratta di abiti composti da banconote o con i soldi semplicemente stampati. Piuttosto trash, non trovate? <br><br>
Partiamo con con questo abito di gala con incastonato qualche migliaio di dollari in banconote. Non è molto indicato in caso di pioggia improvvisa.</p>]]></description><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/a/economia.tuttogratis.it.4335 ]]></guid><pubDate>Fri, 17 Jun 2011 12:34:04 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ I giovani più ricchi del mondo: foto dei primi 10 ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/i-giovani-piu-ricchi-del-mondo-foto-dei-primi-10_4343.html ]]></link><description><![CDATA[<p><a href="http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/i-giovani-piu-ricchi-del-mondo-foto-dei-primi-10_4343.html"><img src="http://static.tuttogratis.it/economia/fotogallery/456X0/43503/lady-gaga-25-anni-e-90-milioni-di-dollari-nellultimo-anno.jpg" /></a><br />Cosa c'è di meglio al mondo che essere giovane, bello, amato, ammirato, ricco e potente?... Come ogni anno Forbes stila la classifica dei giovinastri più ricchi del pianeta. Non fatevi prendere dall'invidia. Magari il prossimo anno potreste esserci voi... o vostro figlio, nipote, ecc... Sognare non costa nulla...
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Cominciamo con Lady Gaga: 25 anni e un fatturato di 90 milioni di dollari all'annol. Niente male, eh?</p>]]></description><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/a/economia.tuttogratis.it.4343 ]]></guid><pubDate>Fri, 17 Jun 2011 12:10:40 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Come spendere meno in albergo ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/come-spendere-meno-in-albergo_4341.html ]]></link><description><![CDATA[<p><a href="http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/come-spendere-meno-in-albergo_4341.html"><img src="http://static.tuttogratis.it/economia/fotogallery/456X0/43493/come-risparmiare-in-albergo.jpg" /></a><br />Vi è mai capitato di andare in un albergo e di vedervi accreditare alla fine del pernottamento delle spese extra? Alcuni di voi si stanno già scaldando al ricordo dell'impiegato della hall che vi chiedeva se preferivate saldare in contanti o con carta di credito, vero? Ecco una carrellata dei modi più usuali attraverso i quali gli albergatori cercano di spennare i clienti. Informarsi prima per non piangere dopo.</p>]]></description><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/a/economia.tuttogratis.it.4341 ]]></guid><pubDate>Thu, 16 Jun 2011 17:12:43 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Elemosina al gatto: un modo insolito di fare soldi ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/elemosina-al-gatto-un-modo-insolito-di-fare-soldi_4333.html ]]></link><description><![CDATA[<p><a href="http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/elemosina-al-gatto-un-modo-insolito-di-fare-soldi_4333.html"><img src="http://static.tuttogratis.it/economia/fotogallery/456X0/43437/questo-gatto-non-se-la-passa-male.jpg" /></a><br />Ecco una fotogallery curiosa.
Povero gattino senza casa... Qualcuno spinto a compassione potrebbe comprargli del cibo... Ma la richiesta nel biglietto è chiara: lasciate dei soldi! Non è la favola di Oliver & Company, anche perché siamo in Russia e non nella Londra vittoriana. 
I gatti attirano sempre compassione e fanno la fortuna dei loro padroncini senzatetto. Nello specifico, il senzatetto in questione ha deciso di parcheggiare il proprio micio davanti a una scodella che con il passare delle ore della giornata si gonfiando di bigliettoni. Il gatto sembra fare anche da antifurto: in caso qualcuno cerchi di allungare le mani per raccogliere i soldi piuttosto che per depositarli, ecco che parte l'unghiata. Ingegnoso. Chissà che l'idea non si possa brevettare.</p>]]></description><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/a/economia.tuttogratis.it.4333 ]]></guid><pubDate>Tue, 14 Jun 2011 17:51:19 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Portafogli strani ma belli ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/portafogli-strani-ma-belli_4331.html ]]></link><description><![CDATA[<p><a href="http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/portafogli-strani-ma-belli_4331.html"><img src="http://static.tuttogratis.it/economia/fotogallery/456X0/43423/portafoglio-da-pranzo.jpg" /></a><br />A forma di toast, di bacon, di patatine e di costruzioni lego, ce ne sono per tutti i gusti, basta trovare un portafoglio che fa al caso nostro e che ci rappresenti: E' questa l'ultima pensata del commercio per qualcosa che sicuramente non passerà mai di moda. Certo questi portafogli sono originali, belli e divertenti... ma non sarà che si indugia sulla confezione perché di questi tempi il contenuto diventa sempre più scarso? Per la serie 'accontentiamoci delle apparenze'...</p>]]></description><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/a/economia.tuttogratis.it.4331 ]]></guid><pubDate>Tue, 14 Jun 2011 15:55:26 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Linkedin in Borsa ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/linkedin-in-borsa_4329.html ]]></link><description><![CDATA[<p><a href="http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/linkedin-in-borsa_4329.html"><img src="http://static.tuttogratis.it/economia/fotogallery/456X0/43389/linkedin-borsa-americana.jpg" /></a><br />Anche per Linkedin, il celebre Facebook degli affari, è arrivato il tempo di quotarsi in borsa. Il valore è di 4,3 miliardi di dollari, il 30% in più rispetto alla valutazione iniziale. Linkedin approda in Borsa: il valore è 4,3 miliardi

Linkedin, il social media dei professionisti, è finalmente quotato in borsa, ad un valore di 4,3 miliardi, il 30% in più rispetto alla valutazione iniziale.
E’ la prima società di quelli che vengono chiamati ‘new media’ a fare il proprio ingresso a Wall Street: un ingresso che direi si è dimostrato trionfale, dal momento che la valutazione di 4,3 miliardi di euro supera di gran lunga quella di due milioni quotati all’inizio dell’anno. Le azioni sono, infatti, quotate tra i 42 ed i 45 dollari, ben 10 dollari in più del prezzo previsto una ventina di giorni fa. Una valutazione superiore del 30% sottolinea un forte appetito da parte degli investitori, che equipara quelli degli anni ‘90.
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[Foto AP/LaPresse]
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[18 maggio 2011]</p>]]></description><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/a/economia.tuttogratis.it.4329 ]]></guid><pubDate>Fri, 20 May 2011 12:04:24 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Dove nascondere i soldi in casa ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/dove-nascondere-i-soldi-in-casa_4327.html ]]></link><description><![CDATA[<p><a href="http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/dove-nascondere-i-soldi-in-casa_4327.html"><img src="http://static.tuttogratis.it/economia/fotogallery/456X0/43385/nascondere-i-soldi-nella-porta.jpg" /></a><br />Dove nascondere i soldi per non farli trovare alla propria moglie o a un ladro? Le mogli, proprio come i ladri, si sa, guardano ovunque. Ma questo posto che oggi vi suggeriamo non verrà mai in mente a nessun malintenzionato. Guardate questa gallery, non lo rimpiangerete.
Tutto ciò che vi serve è una porta (come quella che vedete nell'immagine) e una mano (come quella che state tenendo adesso sul mouse).

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Step 1: aprire la porta.
</p>]]></description><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/a/economia.tuttogratis.it.4327 ]]></guid><pubDate>Tue, 17 May 2011 18:15:09 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ I segreti del dollaro ]]></title><link><![CDATA[ http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/i-segreti-del-dollaro_4321.html ]]></link><description><![CDATA[<p><a href="http://economia.tuttogratis.it/fotogallery/i-segreti-del-dollaro_4321.html"><img src="http://static.tuttogratis.it/economia/fotogallery/456X0/43331/che-rappresentera-locchio.jpg" /></a><br />Non è lo slogan di un nuovo film del mistero, ma pura realtà. Le banconote da un dollaro nascondono qualcosa di arcano e misterioso, ma cosa? Questo sta a noi scoprirlo... La verità sarà rivelata a chi ha occhi per vedere. Se siete impressionabili uscite immediatamente da questa fotogallery o la vostra vita potrebbe cambiare per sempre...</p>]]></description><guid isPermaLink='true'><![CDATA[ http://net.trilud.it/a/economia.tuttogratis.it.4321 ]]></guid><pubDate>Fri, 29 Apr 2011 12:33:40 +0200</pubDate></item>
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