Famiglie, l’allarme di Bankitalia: più debiti e meno soldi in banca

Famiglie italiane e crisi economica: il binomio si stringe e si fa più forte alla luce dei dati diffusi da ‘Moneta e Banca’, da parte della Banca di Italia, che fotografa un’Italia di famiglie alle prese con molti debiti e pochi soldi sul conto corrente. Stando alle stime diffuse, a gennaio i prestiti richiesti dalle famiglie sono aumentati del 5% su base annua. Che dire dei risparmi e dei depositi su conto corrente bancario? Sono calati dell’1,7% su base annua. Lo studio afferma che ‘a gennaio 2011, il tasso di crescita sui dodici mesi dei prestiti al settore privato, corretto per le cartolarizzazioni cancellate dai bilanci bancari è salito al 4,8% rispetto al 3,6% di dicembre. Il tasso di crescita sui dodici mesi dei prestiti alle società non finanziarie è salito al 4,2% dal 2% del mese precedente, mentre è rimasto invariato al 5% l’analogo tasso di crescita per il credito alle famiglie’.
Più debiti, meno risparmi. Questo preoccupante trend del settore privato evidenzia a pieno titolo lo stato di crisi nel quale versa una fetta considerevole del Paese. In questo scenario i mutui e prestiti sono sempre più costosi. A gennaio, i mutui e i prestiti per le famiglie italiane sono saliti ulteriormente, ed i tassi di interesse sui mutui per l’acquisto di case sono passati dal 3,18% al 3,36%. Che dire del credito al consumo? Gli italiani devono indebitarsi per effettuare acquisti: da dicembre si è passati dall’8,33% all’8,78%.
E i risparmi in banca? Gli interessi attivi, seppur di poco, sono calati dal magro 0,36% allo 0,35%. Davvero triste il rendimento dei risparmi in banca, se confrontati con i tassi passivi, le spese e le commissioni che ogni risparmiatore deve sostenere se vuole accedere ad affidamenti bancari, prestiti al consumo e/o mutui.
mar 08/03/2011 da Fulvio Pennacchio in bankitalia, Interessi.

















