Evasione fiscale: maggiore equità mediante rientro dei capitali evasi

In questo periodo di crisi nella quale si trova tutta Europa e nella quale noi, purtroppo, siamo ben impantanati, molto si parla di evasione fiscale: come combatterla, quali trattative sono necessarie con i paesi esteri che lavorano su tali tipologie di frode, quali danni causa l’evasione.
L’obiettivo principale è quello di garantire equità di trattamento non perchè i capitali recuperati serviranno a rimpinguare le casse statali ma perchè garantiranno una riduzione delle imposte, con abbassamento delle aliquote, a tutti coloro che le tasse le hanno sempre pagate.
Volendo però portare avanti un discorso non eccessivamente complesso, senza dilungarsi su quelli che possono essere tecnicismi relativi alla Black List (la lista stillata dal governo che racchiude tutti i paesi non collaborativi sul fronte fiscale, i cosiddetti Paradisi Fiscali) è bene andare ad analizzare i tratti salienti dell’evasione italiana e quelle che sono le mosse dell’attuale governo per arginare tale fenomeno.
Cos’è l’evasione fiscale
Diciamo innanzitutto che con il termine evasione fiscale si intendono tutti quei metodi volti a limitare, ridurre o eliminare totalmente la pressione fiscale sul contribuente da parte dello Stato. Solitamente la forma più diffusa di evasione è quella relativa a vendite effettuate senza corresponsione di adeguata ricevuta fiscale o scontrino (vendite in nero) che portano ad una alterata dichiarazione fiscale volta al ribasso e, quindi, conseguente riduzione della tassazione che colpirà il contribuente che lavora in nero.
Tale comportamento ha due risultati: quello di alterare la politica fiscale portata avanti dal governo andando a ledere il principio di equità relativa a tutti i contribuenti andando ad avvantaggiarsi rispetto a coloro che pagano regolarmente le tasse e quello di andare a togliere alle casse dello Stato entrate di un certo peso nel complesso che vanno così ad incidere su quello che è il già esistente deficit pubblico.
Come sarà contrastata
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, ha detto che chi evade in un momento come questo, alla fine dei conti, tradisce la patria visto il momento di crisi estrema in cui ci troviamo. Secondo l’Agenzia delle Entrate attualmente il valore dell’evasione fiscale in Italia è pari a 125 miliardi di euro, quattro volte la manovra portata avanti dal governo Monti.
Tra le manovre portate avanti per combattere questo fenomeno si parte dal redditometro per arrivare alla tracciabilità sui conti correnti che permetteranno all’Agenzia delle Entrate di controllare ogni voce degli estratti conto bancari dei cittadini con un eccessiva libertà di controllo con conseguente eccessiva arbitrarietà nel perpetrare operazioni di recupero.
A queste mosse vanno ad aggiungersi la stretta sulla disponibilità di pagamenti liquidi tramite tracciabilità per tutti i movimenti che supereranno i 1.000 euro e l’estinzione dei libretti di deposito bancari e postali al portatore che superano i 1.000 euro. Il redditometro invece permetterà una analisi indicizzata sulla spesa del contribuente in base al reddito stimato che consentirà al Fisco di convocare in caso di incongruenze tra quanto speso e quanto dichiarato il contribuente che dovrà motivare i vari spostamenti di denaro.
Quello che si cercherà di creare sarà anche una sorta di super agenzia, una Authority, che vada a controllare i rientri di capitali in Italia e la lotta all’evasione con le sue modalità applicative che faccia riferimento solo ed esclusivamente a governo e Parlamento con risultati di pubblico dominio e una trasparenza che vada a mostrare i risultati ottenuti con chirezza ai cittadini che hanno bisogno di verificare come vengono gestite le questioni tributarie.
Ci sono poi iniziative private per la lotta all’evasione come i siti internet che consentono ai propri utenti di segnalare tutti quegli esercizi commerciali che non rilasciano scontrini o che ne alterano il valore rispetto all’acquisto realmente effettuato per creare una vera e propria mappa di evasori (anche se piccoli) come: Tassa.li
gio 12/01/2012 da Marcello De Filippis

















