Energie rinnovabili: italiani pronti a pagare bollette più care per incentivare fonti alternative

Il disastro nucleare del Giappone induce a riflettere sulle fonti energetiche e a privilegiare l’utilizzo di fonti rinnovabili. Dal sesto rapporto MOPAmbiente sull’ambiente e l’energia, promosso da Risl ed Erg con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio, emerge che gli italiani sono favorevoli alle energie rinnovabili anche se incentivare le fonti alternative potrebbe tradursi in un aggravio in bolletta. Il 76% degli intervistati, infatti, ha dichiarato di essere disposto a pagare bollette più salate per contribuire a tutelare l’ambiente.
La sensibilità verso l’ambiente sta aumentando notevolmente negli ultimi anni. Secondo i dati contenuti nel rapporto la metà della popolazione è informata sulle fonti energetiche alternative. L’88% degli italiani, inoltre, è convinto di poter dare il proprio contributo per ridurre l’impatto sull’ambiente e s’impegna a farlo quotidianamente, riducendo lo spreco di energia.
Lo studio evidenzia che le fonti sulle quali gli italiani vogliono puntare in futuro sono: l’energia solare (58%) e l’energia eolica (16%). Solo il 9% degli intervistati ha dichiarato di preferire l’energia nucleare.
Le fonti rinnovabili si sono sviluppate notevolmente nel corso del 2010. Alessandro Garrone, amministratore delegato di Erg, ha sottolineato che l’anno scorso ‘gli impianti eolici di tutto il mondo hanno prodotto 35 gigawatt in più di energia elettrica, pari alla capacità di 10 centrali nucleari, con uno stesso investimento economico’.
Secondo lo studio un ruolo chiave nella salvaguardia dell’ambiente è svolto dalle imprese. A tal proposito il 70% degli intervistati è favorevole al sostegno economico alle società che adottano tecniche di produzione eco-compatibili e sarebbero disposti anche a pagare di più i prodotti acquistati.
mar 22/03/2011 da Stefania Viglione in bollette, Energie rinnovabili.

















