Economia domestica: a casa le donne fanno il 75% del lavoro

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Le donne, oltre a fare le impiegate, le dirigenti, le operaie, si occupano del lavoro a casa e in famiglia il lavoro domestico è per oltre il 75% fatto dalle donne. Nonostante l’emancipazione femminile dunque la casa resta ancora, tradizionalmente, il focolare della donna che si trova così a dover sommare le ore passate nel lavoro ufficiale con quelle a casa per l’accudimento dei figli, le pulizie, le varie commissioni. I dati riportati sono stati pubblicati dall’Istat e si riferiscono al biennio 2008-2009.
Precisamente la statistica parla del 76,5% dei lavori di casa fatti dalle donne: siamo appena un punto percentuale sotto il dato del 2002-2003 che segnava 77,6%. Il lavoro famigliare è dunque fortemente ancora in mano femminile, in particolare al sud dove la statistica è ancora più alta. In particolare è il cucinare, fatto solo da un uomo rispetto a 9 donne, regno femminile. Mentre per le pulizie il dato si riequilibria un po’ infatti il 20% delle pulizie sono fatte dagli uomini che sembrano dare il loro maggiore apporto al lavaggio dei piatti, con il 36%.
Quindi l’aiuto dei maschi in casa è essenzialmente riservato al fare la spesa e alle pulizie mentre stirare e fare la lavatrice sono off limits. Quando poi la donna non lavora praticamente la differenza non esiste più e l’uomo si limita a fare le commissioni, magari al rientro dal lavoro. La percentuale del lavoro femminile scende sotto il 70% solo in alcune regioni del nord e per donne con un’occupazione: in particolare le donne laureate sembrano riuscire a ritagliarsi spazi di parità maggiore con un 67%; dei lavori in casa fatti. Complessivamente si dedicano ai lavoro di casa da parte delle donne quasi 5 ore e 30 minutial giorno mentre l’uomo non arriva all’ora e mezza.
gio 11/11/2010 da Massimo Potenza in economia domestica.


















Questi dati nel 2010 effettivamente fanno riflettere…