Disoccupazione in crescita: Unioncamere prevede 88000 posti di lavoro in meno

I posti di lavoro in Italia sono ormai in diminuzione da molto tempo, come se fossero una emorragia senza fine. Si prevede infatti per l’autunno 2011, un calo di impieghi pari a 88mila unità, cifra di certo non trascurabile e che fa un po preoccupare molti giovani che hanno trovato ora un impiego.
In percentuale si tratta di un calo dello 0,7% riguardante i lavoratori subordinati, che verranno colpiti nelle piccole e medie imprese, specialmente nel meridione, dove purtroppo sono più deboli.
L’unica nota incoraggiante e che ci saranno meno tagli dl personale rispetto agli anni precedenti, ma certo ci saranno di sicuro nuovi disoccupati, che si aggiungeranno a quelli già presenti da anni nel sistema economico, generando problemi veramente considerevoli.
Il calo colpirà i settori industriali, mentre il campo dei servizi, specialmente nella ristorazione, continuano a ben funzionare e ad essere un luogo dove è ancora possibile trovare occupazione nonostante questa crisi dilagante.
Si spera nell’intervento del governo
Unioncamere lancia quindi l’allarme, ed auspica un intervento deciso del governo, che al momento dell’insediamento Palazzo Chigi, aveva promesso un milione di posti di lavoro, invece a quanto pare è quasi arrivato a 500mila disoccupati in più.
Naturalmente una manovra del genere è complicata, ma se non la fanno i nostri governanti chi può farla?
dom 21/08/2011 da Christian Vannozzi in disoccupazione, giovani, Mezzogiorno.


















ed e’ solo l’inizio,anche il mercato dell’auto e destinato al crollo cosa dobbiamo fare cambiare la macchina ogni 6 mesi???ne producono migliaia al giorno le sfornano come grissini,perche non le vendono ai robot che le produconoììììfacciamo in fretta sempre piu veloci buttano giu’ materiali sempre piu scadenti,licenziano ma quello che e stato licenziato non acqusta piu perche non puo’allora fanno gli incentivi che prolungano soltanto un’agonia che va avanti da anni,in piu le aziende sono in una situazione di stallo le macchine elettriche sono ancora soltanto giocattolini per qualcuno,perche il costo delle e troppo alto per poterle acquistare,l’idrogeno ancora peggio per produrlo ci vuole quasi la stessa quantita di petrolio quindi ecologico un par di palle,poi se lo ricaveranno dall’acqua le riserve idriche faranno la fine del petrolioìììprima facciamo i disastri poi ci penseremo.