Disoccupazione giovanile: l’Italia ha il primato in Europa

Sono quasi 1,2 milioni, per la precisione 1183000 gli under 35 senza lavoro in Italia. Questo dato fa dell’Italia il Paese dell’Unione Europea che ha il tasso più alto. Sono anni ormai che continua questa tendenza, che peggiora invece di migliorare, e a farne le spese sono soprattutto gli under 24 che crescono di anno in anno.
Gli appartenenti a quella fascia di età perdono il lavoro molto facilmente, anche se le aziende italiane spiegano che per loro è molto difficile reperire personale specializzato, tanto che ci sarebbe possibilità di lavoro per almeno il 17% dei disoccupati, ma purtroppo questi non hanno le caratteristiche desiderate dalle aziende che vorrebbero assumere.
La mancanza di professionisti di alcuni mestieri, tra i disoccupati, genera per loro uno stato di disoccupazione più lungo, in quanto la mancanza di competenze specifiche rende quasi impossibile l’inserimento nel mondo del lavoro.
Le Regioni del Sud, come Calabria, Sardegna, Sicilia e Campania, registrano i tassi di disoccupazione giovanile più alti. In queste Regioni è infatti praticamente impossibile per i giovani trovare lavoro. D’altro canto ci sono regioni come il Trentino Alto Adige e la Lombardia che ancora sono in grado di offrire posti di lavoro, e a cui si dovrebbe pensare se si è disoccupati ormai da troppo tempo, come possibile luogo di trasferimento.
Mancanza di professionalità in Italia
La maggior causa della disoccupazione dilagante, rispetto al resto d’Europa, è dovuta alla mancanza di specializzazioni tra i giovani italiani. Purtroppo abbiamo tantissimi giovani che si iscrivono ai licei e pochi che vanno agli istituti tecnici, che meglio preparerebbero al lavoro.
Purtroppo chi esce dal liceo non ha competenze lavorative, ed è praticamente impossibile che trovino lavoro in un periodo di crisi economica dove i primi ad essere tagliati sono i lavoratori generici di cui si può fare a meno.
gio 25/08/2011 da Christian Vannozzi in competenze, crisi, Lombardia.


















in italia siamo famosi per i record ,peccato che siano sempre negativi.