Disoccupazione e crisi: crearsi un lavoro in autonomia

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In questi tempi di crisi e disoccupazione avere un lavoretto, anche part-time, è una fortuna rara.
Per questo, quando non basta inviare curriculum e fare colloqui in giro tra agenzie di lavoro, centri per l’impiego, uffici… meglio usare la propria forza di volontà per uscire dalla disoccupazione come si può, inventandosi un lavoro.
Da dove cominciare?
Innanzitutto bisogna avere un talento, una predisposizione, e capire cosa davvero siamo in grado di fare, relativamente ad un’attiivtà che possa rivelarsi utile e “vendibile” nel mercato. Ad esempio c’è chi non lavora come tecnico del pc, ma è tranquillamente in grado di riparare un computer, oppure dare ripetizioni ai ragazzini.
Le lezioni private pomeridiane, in genere, sono una prerogativa di insegnanti o docenti in pensione, ma presso le associazioni culturali o di volontariato o nelle parrocchie spesso c’è bisogno di ragazzi che si dedichino ai bambini stranieri dopo la scuola, magari aiutandoli ad imparare la nostra lingua, oppure aiutandoli a fare i compiti.
Ancora, c’è chi sa disegnare o dipingere molto bene: per loro il web è una vetrina interessante, perchè esistono tanti siti dove si possono esporre e vendere le proprie creazioni.
Anche chi è appassionato di decoupage oppure crea gioielli in casa, tramite Ebay ed altri siti di aste può mettere in vendita i propri prodotti grazie alle vetrine virtuali, guadagnando soldini reali comodamente a casa.
In attesa che qualche azienda ripeschi il nostro curriculum vitae per un colloquio lavorativo, lavorare in autonomia permette di mantenersi attivi e occupati e di guadagnare qualche soldino.
mar 23/08/2011 da Roberta Mazzacane in crisi, disoccupazione, Lavoro autonomo.

















