Disoccupazione al sud Italia: non lavorano 2 giovani su 3

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Disoccupazione altissima al Sud: 2 giovani su 3 non lavora

Al Sud due giovani su tre non lavorano. E’ una vera e propria catastrofe per i ragazzi, almeno è quanto emerge dal rapporto Svimez, che verifica come il tasso di occupazione giovanile, cioè riguardante le persone che hanno dai 15 ai 34 anni, sia del 31,7%, mentre nel Nord è del 56,5%.
Il divario con il Nord d’Italia è di 25 punti percentuali, veramente un enormità, se pensiamo che ogni anno migliaia di giovani si stabiliscono nelle grandi città del Centro e del Nord alla disperata ricerca di un’occupazione che non troverebbero mai nei loro luoghi di nascita.
Ormai siamo ai livelli di allarme sociale non trascurabile, perchè veramente la condizione è critica se si considera che il 30% di questi disoccupati sono laureati, anche con voti alti, ma che in regioni come Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia, non riescono assolutamente a trovare un’occupazione, e sono costretti a farsi mantenere dai propri genitori, tentando invano qualche concorso pubblico che possono fare con il proprio titolo di studio.

Nessuna speranza nel Mezzogiorno

Purtroppo l’unica cosa in cui si spera sono i concorsi pubblici, perchè le attività difficilmente assumono commessi e garzoni, visto che gli incassi sono sempre più bassi, e le società e le imprese non hanno grandi mercati per poter investire sul personale.
Officine e fabbriche sono poi poche, e non molte come nel Nord, e quindi i posti di lavoro scarseggiano.
Molti puntano sulle libere professioni di avvocato e notaio, le uniche che ancora godono di grande prestigio nel Sud, e in cui molti giovani si dilettano, ma ormai anche queste attività si stanno inflazionando. La luce si fa sempre più fioca per il mezzogiorno.

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