Diminuisce lo spread italiano: segnale positivo dopo l’insediamento del nuovo governo Monti

E i primi incoraggianti segnali si iniziano a vedere: lo spread dei titoli italiani comincia a diminuire. Dopo l’insediamento del nuovo governo Monti, finalmente le borse hanno segnato una ripresa per i titoli di stato italiani rispetto a quelli tedeschi. Forti sono state le oscillazioni dei Btp ma fortunatamente, dopo aver toccato quota 550% rispetto ai Bund tedeschi, i titoli del Bel Paese hanno segnato anche punte ribassiste toccando in alcuni momenti i 490 punti percentuali.
Il differenziale quindi pare inizi ad accorciarsi segnando una lenta ma forte ripresa del mercato che si spera continui in modo tale da dare segnali forti all’estero, soprattutto, e in modo da dare un spinta a quella che è la nostra economia ristagnante.
Segnano invece, come avevamo già preventivato, una flessione notevole i titoli francesi che galoppano verso un innalzamento del differenziale. La sindrome degli spread impazziti inizia quindi a colpire anche i paesi il cui rating è Tripla A.
Per uscire dalla incresciosa situazione la Francia ha deciso di emettere bond con scadenza 2013 e 2016 in modo da poter ricapitalizzare il debito pubblico d’oltralpe ma, come abbiamo visto e stiamo vedendo per quello che riguarda i nostri titoli, le buone intenzioni non bastano.
mer 16/11/2011 da Marcello De Filippis in bund, debito, Francia, Governo, spread, titoli italiani.

















