Dichiarazione dei redditi: detrarre il mutuo sulla casa dal modello 730
Gran parte degli italiani in questo periodo è impegnata con la dichiarazione dei redditi. Chi ha acceso un mutuo per acquistare un immobile adibito ad abitazione principale potrà detrarre gli interessi passivi pagati nel 2009.
Riportando la somma erogata nel modello 730 si otterrà sulla busta paga di luglio il rimborso Irpef del 19%, per un importo non superiore a 4000 euro. Se il mutuo è stato acceso per pagare le spese di costruzione o ristrutturazione dell’immobile, l’importo massimo si abbassa a 2.582,28 euro. Se si è contitolari del mutuo, è possibile detrarre al massimo 2 mila euro ciascuno.
Se si è acceso un finanziamento d’importo superiore rispetto al valore dell’abitazione, la detrazione è possibile solo per gli interessi pagati sul valore del mutuo che non eccede il valore dell’immobile.
Le altre spese detraibili oltre agli interessi sono:
- l’onorario del notaio per la stipula del contratto di mutuo ipotecario,
- le spese di perizia, le spese di istruttoria,
- la commissione richiesta dagli istituti di credito per la loro attività di intermediazione,
- la provvigione per scarto rateizzato nei mutui in contanti,
- la penalità per anticipata estinzione del mutuo,
- le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione,
- le perdite su cambio, per i mutui contratti in valuta estera,
- l’imposta per l’iscrizione o la cancellazione di ipoteca e l’imposta sostitutiva sul capitale prestato.
La detrazione degli interessi è possibile solo se si tratta dell’abitazione principale, ossia di quella in cui contribuente e i suoi familiari dimorano abitualmente. In caso di trasferimento per motivi di lavoro, una circolare dell’Agenzia delle Entrate chiarisce che il contribuente continuerà a godere della detrazione, anche se si trasferisce in un comune limitrofo alla sede di lavoro.
gio 29/04/2010 da Fulvio Pennacchio in Agenzia delle Entrate, detrazioni, dichiarazione dei redditi, Irpef, modello 730.


















