Decreto milleproroghe: finalmente è legge. Vediamo le novità.

L’approvazione del decreto Milleproroghe ha portato delle novità abbandonando però quella che si pensava essere la prima di queste ovvero l’aumento delle sigarette. A dare il via al decreto è stato il lavoro combinato delle commissioni Affari costituzionali e Bilancio, lavoro che ha poi ottenuto l’approvazione dalla camera.
Il decreto è diventato legge con l’approvazione della Camera con 336 si, 61 no e 13 astenuti. Con una lettere, inoltre, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, inviata a Camera e Senato ha chiesto di evitare lungaggini ed emendamenti inutili come già accaduto che hanno mirato solo a ritardare l’approvazione del decreto focalizzando l’attenzione su punti in alcun modo ricollegabili al provvedimento stesso.
Tentennamenti ci sono stati su due ordini del giorno di Lega e Pd approvati nonostante il parere negativo del Governo. Il primo, sulla scuola, che prevede l’inserimento in fascia aggiuntiva alle graduatorie in esaurimento entro l’anno scolastico 2012-2013 dei docenti che si sono abilitati tra il 2008 e il 2011. Il secondo che chiede una lista, entro 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto, degli apparecchi “atti o adattabili” individuando la tipologia dei soggetti tenuti al pagamento del canone Rai speciale.
Proroghe anche per le assunzioni e graduatorie dei concorsi nella Pubblica amministrazione, ammortizzatori sociali, assicurazioni. Slitta, inoltre, al 31 dicembre 2012 il termine per individuare gli aeroporti d’interesse nazionale e viene prorogato al 31 maggio 2012 il termine per l’adozione del Dm Economia che classificherà per fasce le società non quotate e determinerà il compenso massimo per gli amministratori investiti di particolari cariche.
Dal decreto milleproroghe viene anche sospesa la questione pensioni, secondo la volontà del ministro Elsa Fornero. Questo stop non è un dietrofront sul punto ma un semplice rimando ad un provvedimento ad hoc che tratti solo il tema del lavoro, troppo complesso per essere trattato unitamente agli altri.
Una piccola concessione però è stata fatto: potranno usufruire dello stesso trattamento previdenziale riservato a coloro che al 31 dicembre erano andati in pensione a meno 62 anni con almeno 42 anni e un mese di contributi, compresi i congedi obbligatori e la Cassa integrazione ordinaria, anche i contributi figurativi delle madri che hanno assistito figli disabili oltre a quelli per la paternità obbligatoria.
Tra tutte le modifiche apportate col decreto verranno toccati punti come le autorizzazioni all’apertura di circoli privati le cui norme saranno totalmente abrogate, le scadenze delle carte di identità che corrisponderanno alla data di nascita del cittadino, il credito di imposta per ogni lavoratore assunto nel Mezzogiorno a tempo indeterminato.
Come dicevamo i primi ritocchi che si pensava dovessero essere introdotti erano quelli delle sigarette il cui prezzo doveva essere ritoccato, ovviamente in aumento, per favorire la nuova copertura per le misure che riguardano i lavoratori precoci trovata con un nuovo emendamento del decreto in oggetto.
Ulteriori modifiche ci saranno poi in merito alle auto blu che in un prossimo futuro potranno essere prese a nolo dalle Pubbliche Amministrazioni in modo da portare avanti una politica di risparmio e maggior trasparenza nei confronti dei cittadini. Novità anche in materia alimentare: gli esercizi che svolgono attività produttiva in ambito di panificazione vedono cadere il vincolo di chiusura domenicale e questo vuol dire che si potrà avere pane fresco anche la domenica.
Volendo riassumere i punti principali vediamo quali novità sono dunque state introdotte:
- Sfratti: prorogati fino al 31 dicembre gli sfratti riguardanti particolari categorie disagiate.
- Fisco: le liti pendenti possono essere chiuse con somme ridotte fino al 31 marzo 2012.
- Poste e editoria: proroga fino al 2013 delle agevolazioni per le spedizioni effettuate dalle imprese editrici di quotidiani, periodici e libri.
- Giochi: proroga fino a fine anno per la sperimentazione del Bingo e al 30 giugno per le gare di concessione del poker sportivo.
- Rientro cervelli: proroga al 2015 degli sconti fiscali per incentivare il rientro in Italia di cittadini dell’Ue che hanno studiato o lavorano all’estero.
- Demanio: proroga fino al 31 dicembre 2012 di tutte le concessioni sul demanio marittimo, lacuale e portuale in essere al 31 gennaio 2011.
- Precari: proroga al 31 dicembre per gli ammortizzatori sociali per i lavoratori a progetto.
- Assunzioni PA: scadono il 31 dicembre i termini entro i quali si può assumere personale a tempo indeterminato.
lun 27/02/2012 da Marcello De Filippis in sigarette.
Sono nato nel 1953: la classe degli “sfigati”.
Avrei dovuto andare in pensione nel 2010 ( quota 92 ).
Con le varie riforme ( Maroni- 2004 e Fornero- 2011) sono costretto ad andare nel 2018 ( se non fosse stata abolita: QUOTA 108 ) e tutto questo “alla faccia dell’abolizione dello SCALONE”, così tanto pubblicizzata nel 2007.
Questo perché, in forza della convinzione in voga negli anni ‘60, invece di andare a lavorare dopo le medie, ho preferito diplomarmi, pensando ( col senno di poi sbagliando), che avrei potuto avere una “vita migliore”.
Chiedo: è in questa prospettiva che i “professori” al governo intendono invogliare i giovani ad impegnarsi seriamente nello studio ?
dopo aver firmato accordo con poste e c/o unione industriali per esodo ULTIMO GG LAVORATIVO 31/12/2011 sembra che adesso mi ritrova fuori senza pensione e senza lavoro in quanto non ho interrotto il mio rapporto prima del 31/12/2011, solo per un gg ,mi sembra una grossa ingiustizia ,
andrea svirce:ti ho sentito parlare questa mattina alla Coldiretti Lazio, sono rimasto favorevolmente colpito dal tuo pragmatismo ed allo stesso tempo dalla tua semplicita ..senza fronzoli e costruttiva. Brava, vai avanti cosi!


















Che il prezzo delle “biondine”aumenti è un dato di fatto.Arriva in ritardo,perche nella foga di tassare tutto hanno solo tralasciato momentaneamente tale considerazione.Non è che se ne siano dimenticati.Diciamo che a parole,viene tutelata la salute dei fumatori,nell’ipotesi(la loro)che,appunto,aumentando il prezzo delle sigarette il fumatore la smetta con il vizio..Dall’altro capo,ben sapendo che smettere di fumare implica una sostanziosa dose di volonta’ e determinazione nel farlo,lo stato SPACCIATORE per tutelarsi da eventuali azione legali ha messo sui pacchetti scritte funeste….Intanto al grido di “Noi tuteliamo la salute dei cittadini”,fa cassa per tappare i buchi,esercitando quindi una pura e mera azione di SCIACALLAGGIO di stato.
Che dire?…SIAMO MALPRESI.