Crisi economica, fallite 9.000 imprese soltanto nei primi nove mesi del 2011

Imprese fallite una dopo l’altra! Nel solo 2011 sono circa 9.000 le imprese fallite nei primi nove mesi dell’anno, una media spaventosa quindi che ha colpito più di 30 aziende al giorno! Tutto questo ovviamente ha portato anzi, sta portando ad una accentuazione della già critica situazione bancaria nazionale perché le banche non riescono a farsi restituire il denaro prestato agli imprenditori.
A questi dati poi sarebbero da aggiungere quelle imprese in corso di ammissione al concordato preventivo pre-fallimentare come ultima chance per evitare il tracollo. Secondo una società controllata del gruppo Crif, specializzata in informazioni di carattere creditizio, sono state 8.566 le imprese i cui libri contabili sono finiti in tribunale per impossibilità nel pagamento di fornitori e dipendenti.
La maggior parte dei fallimenti si è avuto, per ovvie ragioni di densità aziendale su base territoriale, in Lombardia, seguita da Lazio e Veneto.
In questo periodo di incertezze diventa sempre più importante una adeguata strategia di gestione del rischio che vada ad analizzare tutte le partnership e le possibili varianti del panorama economico in cui si opera per cercare di minimizzare i rischi altrimenti al primo segno di collasso dei mercati si rischia il crack finanziario.
A soffrire maggiormente comunque sembra essere stato il mercato della costruzione di edifici e di riqualificazione energetica di questi che un tempo riuscivano in ogni caso a fungere da traino per quei settori meno forti.
mer 09/11/2011 da Marcello De Filippis in aziende, crack finanziario, Crif, crisi, fallimento, risk management.


















La politica in Italia costa oltre 23 miliardi di euro all’anno, secondo i dati del Sole 24Ore. Praticamente mezza manovra Tremonti,poi le imprese chiudono strozzate da una burocrazia asfissiante,leggi risalenti
al fasciosmo o quasi mai modificate, solo qualche rappezzo qua’e la.Quelle 9.000 imprese davano lavoro come minimo a 4o5 operai che si ritrovano per la strada.Non sanno i pappa che sono quelle imprese che pagano e che tengono su l’economia??