Crisi economica: crescono i fallimenti, più 10%

La crisi continua a mordere, e dopo un breve periodo di miglioramento che faceva ben sperare, si è ricaduti in basso, e nei primi 6 mesi del nuovo anno i fallimenti sono cresciuti vertiginosamente del 10,3% rispetto al 2010.
Secondo i dati riportati da Cerved Group, tra aprile e giugno si sono contati in Italia circa 3400 crolli, che rappresentano in termini percentuali una crescita del 13,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno passato.
I casi di fallimento nei primi 6 mesi dell’anno sono infatti 6400, e segnano un +10,3% rispetto al primo semestre del 2010. A subire maggiormente questo trend sono le società di capitale, che in questo periodo nefasto per la borsa subiscono perdite più grandi delle società di persone.
Diminuisce invece di circa il 2% la percentuale fallimentare in campo industriale. L’industria è sempre leader, purtroppo, nel settore fallimentare, ma rispetto all’anno precedente le cose sembrano migliorare, anche se di poco, e questo fa ben sperare sulla nostra produzione e sugli impieghi, visto che le industrie sono quelle che danno più lavoro in Italia.
Crisi nelle costruzioni
Crescono i fallimenti nel settore delle costruzioni, +7,1%, ed aumentano anche le chiusure di attività nel settore terziario, + 16,4%.
Le aree geografiche più colpite sono il Centro-Sud, specialmente Sardegna, Calabria e Campania, che sono regioni che stanno veramente rischiando tantissimo economicamente e dove è praticamente impossibile trovare occupazione.
mer 14/09/2011 da Christian Vannozzi in crisi, imprese.

















