Crisi e finanza, il Vaticano torna a dire la sua: serve autorità mondiale

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Il Vaticano scende di nuovo in campo e dice la sua circa la critica situazione che l’economia mondiale e italiana sta vivendo: non serve soltanto una governance, cioè il coordinamento politico ed economico, ma è necessario uno shared government, cioè servono misure super-partes, ossia una autorità pubblica a competenza universale al servizio del bene comune per fronteggiare e superare la crisi.

Una tesi già sostenuta in passato dal Vaticano e ribadita ora, a pochi giorni dal G20.
Il segretario del dicastero, monsignor Mario Toso, ha dichiarato: ‘Apprezziamo il lavoro del G20, ma non basta, occorre innovare’.

Alcune motivazioni degli indignados sono alla base della stessa tesi espressa dal Pontificio: ‘Anche gli indignados sono in linea con le prospettive del magistero dei papi, ma questo non significa che non abbiano una loro razionalità e che non vadano sostenute…‘.

Già ai tempi di Papa Giovanni Paolo XXIII il Vaticano parla del bisogno di una autorità mondiale, innervata nella visione della Chiesa e rilanciata dalla Caritas in Veritate di Benedetto XVI.

Chissà cosa ne penseranno i nostri politici di una eventuale autorità pubblica a competenza universale, che governi super-partes su finanza e monete.

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