Contratto di lavoro nazionale scaduto per sette milioni di persone

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Sette milioni di lavoratori con contratti di lavoro nazionali scaduti: il 2011 si annuncia un anno di grande discussione per i vari rinnovi che interesseranno molti settori produttivi. E tutta la vertenza Mirafiori resterà a pesare enormemente sulla reciproche richieste di lavoratori e datori di lavoro, sullo scambio della riduzione dei diritti con l’aumento degli investimenti e delle assunzioni. Sette milioni di italiani con contratto scaduto comporteranno, prevedibilmente, anche molti scioperi e lunghe trattative.
I due settori con più occupati che vedranno il contratto di lavoro nazionale scadere nel 2011 saranno quello del commercio e quello dei bancari. Il primo assomma quasi due milioni di occupati e il secondo poco meno di 400.000. Ma scadranno anche i contratti del personale marittimo e degli addetti alla raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti. Per il contratto del settore commercio l’accordo sembra vicino visto che associazioni di categoria e sindacati sono in trattativa ormai da qualche mese.
Pochi i problemi in vista anche per i bancari mentre più difficili le situazioni dei portuali e dei marittimi, in particolare perché le compagnie di riferimento, come Tirrenia, vivono da tempo situazioni patrimoniali e di bilancio molto precarie. Tirrenia sta cercando un compratore che non arriva mai e intanto accumula debiti. Gli aumenti salariali saranno in generale contenuti: si parla di crescite comprese tra i 70 e i 130 euro. Il problema più intricato sarà quello dei contratti a tempo e dei relativi rinnovi.
gio 13/01/2011 da Massimo Potenza

















