Contratto a progetto e ferie: ecco cosa prevede la normativa

Il contratto a progetto, anche definito contratto di collaborazione coordinata e continuativa a progetto, è regolato dal decreto legislativo 276 del 2003 titolo VII capo 1, e stabilisce un particolare rapporto di collaborazione tra un committente e un collaboratore, che ha come obiettivo quello di perseguire un progetto.
Il collaboratore può infatti espletare le sue funzioni in piena autonomia, sia gestionale che operativa. Ha quindi la possibilità di dettarsi da solo i tempi i tempi, gli orari e la modalità di gestione, come se fosse a metà tra un libero professionista e un dipendente dell’azienda per la quale presta servizio.
Non esiste infatti nessun vincolo di subordinazione, ma vi è solo un coordinatore del progetto che guida le risorse verso il raggiungimento dello scopo che ci si è prefissi.
Naturalmente tutta questa libertà si paga però perdendo dei benefici che invece i dipendenti hanno, come quello delle ferie retribuite.
Ferie non retribuite nel contratto a progetto
Nel contratto a progetto non sono previste ferie retribuite, ne malattie, praticamente si viene pagati sulla base delle ore lavorate. Se ci si vuole assentare per una settimana o due, si è liberi di farlo, ma non essendosi recati al lavoro, non si ha diritto a nessuna retribuzione per quei giorni in cui ci siamo assentati.
Purtroppo il contratto non lo prevede, perchè si basa su una collaborazione e non un rapporto di dipendenza, dove si viene pagati per le ore di lavoro svolto e non si ha un salario mensile, permessi, ferie e malattia.
lun 03/10/2011 da Christian Vannozzi in contratto a progetto, ferie, malattia.

















