Contestare le bollette di luce e gas: ecco come fare

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contestare le bollette

Se ritenete che l’importo di luce e gas sia sbagliato e non corrisponda all’effettivo utilizzo che ne avete fatto, non temete, non siete costretti a pagare senza poter contestare, ma potete esporre una lettera di protesta, in modo da poter pagare il giusto e non quanto le compagnie richiedono.
Le aziende che forniscono elettricità e gas possono infatti sbagliare gli importi che ci mandano a casa. La prima cosa da fare se si subisce questa ingiuria, è inoltrare una lettera di reclamo, tramite raccomandata, all’indirizzo ufficio reclami della vostra compagnia, che è generalmente espresso in bolletta.
Alla raccomandata va allegata copia della bolletta che si ritiene errata. La compagnia entro 90 giorni risponderà alla vostra missiva, e vi rimborserà nel caso l’abbiate già pagata, oppure emetterà una nuova fattura.
Se l’accredito avviene trascorsi dopo i 90 giorni, la compagnia deve erogarvi nella prima bolletta utile un indennizzo automatico di 20 € se la risposta arriva entro 180 giorni, di 40 € se arriva tra 180 e 270 giorni, di 60 € se arriva dopo più di 270 giorni.

Come ottenere fisicamente il rimborso

L’accreditamento può avvenire tramite assegno o bonifico bancario, oppure tramite lo storno delle bollette seguenti, fino ad arrivare ad un pareggio del debito contratto della compagnia erogatrice con l’utente.
Se la bolletta non è stata pagata, l’ente provvederà a ricrearne una nuova con l’importo esatto, e annullerà quella errata.
In questo caso l’utente paga la nuova bolletta come se niente fosse.

lun 02/05/2011 da Christian Vannozzi in bollette, elettricità, gas.

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