Comuni liberi dal 7 giugno di ritoccare l’Irpef: potranno modificare le addizionali

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Dal 7 giugno i comuni avranno mano libera per modificare e ritoccare le addizionali dell’Irpef, in modo da poter contare su nuovi fondi da investire per il benessere della comunità che rappresentano. Unico limite sono i parametri stabiliti dal decreto legislativo sul fisco municipale.
Entro tali limiti, i Comuni saranno così liberi di poter aumentare le loro entrate in casa di fabbisogno. E’ un passo importante sulla libertà fiscale locale, che rende i comuni più autonomi nei programmi di spesa pubblica.
Il tutto è stato stabilito dal Dipartimento delle Finanze, e può essere effettuato anche dai Comuni che hanno già approvato il loro bilancio annuale, basterà fare una riunione straordinaria per poter decidere di aumentare l’addizionale Irpef, qualora se ne ritenga il bisogno.
I Comuni hanno così avuto chiarimenti in base al decreto legislativo sul federalismo municipale, che grazie alla risoluzione 1/2011 del 2 maggio, ha avuto compimento.

Prerogative fiscali dei Comuni

I Comuni potranno ora applicare imposte di soggiorno e addizionali Irpef, con effetti dal 7 giugno, in modo da poter dire la loro sulle imposte che dovranno poi pianificare i programmi di spesa comunali.
Il federalismo fiscale, tanto caro ai fautori dell’Italia Federale, permette infatti agli Enti Locali, Comuni, Provincie e Regioni, di poter contare su entrate proprie, e non dover dipendere dai fondi dello Stato, che arrivano molto in ritardo e spesso non arrivano.
E’ giusto che le comunità più vicine ai cittadini dispongano di entrate proprie e quindi di possibilità propria di spesa dei propri introiti.

mer 04/05/2011 da Christian Vannozzi in bilancio, Fisco, Regioni.

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