Cedolare secca: affitti 2010 invariati, ma da gennaio 2011 saranno tassati meno

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Affitti

Arriva la Cedolare secca, ovvero una rivoluzione nel modo di pagare le tasse sulla casa. Dal primo gennaio 2011 sarà attiva la nuova legge in materia affitti che prevede la cedolare secca. Contrastanti le reazioni. La cedolare secca sugli affitti è stata introdotta per risolvere il problema delle locazioni in nero. La cedolare secca affitti è in poche parole un’imposta che va a sostituire la miriade di tasse applicate ai contratti di locazione. Imposte complicate che incentivano i proprietari di case a non dichiararli.
Vediamo in dettaglio come funziona il meccanismo della cedolare secca sugli affitti che trasforma l’inquilino, in una certa misura, in un controllore fiscale di se stesso.

Cedolare secca: cos’è?

Cos’è la cedolare secca? Sostanzialmente si tratta di un prelievo diretto in percentuale sul canone d’affitto che sostituisce le altre tassazioni tipo Irpef e imposta di registro.

Cedolare secca 20 e 25 per cento

La cedolare secca sugli affitti è una sorta di rivoluzione federalista per le tasse comunali. In pratica i proventi degli affitti non verranno più tassati obbligatoriamente con l’Irpef, ma se si vuole si potrà pagare un’aliquota fissa al 25%. La cedolare potrà scendere al 20% per i canoni agevolati in aree ad alta densità di abitanti. In altre parole dal 2011, la tassazione sugli affitti sarà in proporzione del canone di affitto stabilito, e non risentirà del reddito del proprietario di casa.

Uno studio del Sole24Ore calcola che il risparmio medio per i proprietari sarà circa del 22,6% rispetto alla tassazione vigente. Rispetto allo scenario attuale che prevede una tassazione sugli affitti tarati sull’aliquota marginale Irpef calcolata sull’85% del canone legata al reddito del proprietario, è facile intuire che i vantaggi saranno evidenti.

In media gli italiani proprietari e locatori di immobili pagano di tasse circa il 30,4% del canone riscosso, dal 2011 lo sconto medio sarà del del 22,6% rispetto al regime attuale.

Che ne pensa l’associazione inquilini? Forti i timori, tanto che De Cesaris, presidente di categoria afferma: ‘La normativa attuale sulle locazioni si fonda su una tassazione differenziata tra canale contrattuale libero e canale contrattuale agevolato, fondato sulla contrattazione collettiva dei canoni attraverso una convenzione nazionale e accordi territoriali. In tal modo, i proprietari godono di un beneficio fiscale (portano in detrazione il 40,5% del canone percepito e possono godere di ulteriori agevolazioni da parte dei comuni in materia ICI) se stipulano contratti di affitto con canoni calmierati rispetto al mercato privato‘.

La cedolare secca finirebbe per causare un aumento dei canoni di affitto? Staremo a vedere.

Cedolare secca Finanziaria 2011

La cedolare secca, che come abbiamo detto sarà effettiva da gennaio 2011, è stata introdotta lo scorso agosto dal ministro dell’Economa Giulio Tremonti nell’ambito delle legge Finanziaria.

ven 15/10/2010 da Fulvio Pennacchio in affitto, Ici.

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