Mutui
Informazioni sui mutui per acquisto e ristrutturazione casa: confronti fra le varie offerte e analisi di convenienza per ogni tipologia di utente.
Mutui, non si arresta il crollo della domanda: a marzo -47%
Secondo le ultime rilevazioni dell’Osservatorio Crif, nel primo trimestre del 2012 le richieste di mutui ipotecari da parte delle famiglie italiane ha registrato una diminuzione del 47% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Continua inarrestabile il crollo delle richieste di mutui ipotecari da parte delle famiglie italiane, che a marzo ha fatto registrato un -47% (dato ponderato sui giorni lavorativi) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, confermando un trend che si protrae da ormai 14 mesi. È quanto emerge dall’analisi del patrimonio informativo di EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF, che raccoglie i dati relativi ad oltre 78 milioni di posizioni creditizie.
Continua a leggere »Comprare casa: il potere di acquisto degli italiani diminuisce
Comprare casa oggi non è così facile: secondo i dati emersi da un’indagine dell’Osservatorio di Casa.it, il potere d’acquisto degli italiani sembra essersi drasticamente ridotto. L’indagine svolta da Casa.it evidenzia infatti dati molto chiari per quanto riguarda le tendenze manifestate dagli italiani, che non solo si trovano a dover affrontare una grave crisi economica, ma devono anche far fronte ad una serie non indifferente di imposte sugli immobili. Al momento esiste, quindi, un evidente divario tra l’offerta e il potere d’acquisto dei nostri connazionali, che cambia a seconda delle città.
Continua a leggere »Mutui per giovani coppie, le garanzie le offre lo Stato

Il Ministero della Gioventù ha istituito un fondo del valore di 50 milioni di euro con lo scopo di fornire alle giovani coppie le garanzie necessarie per ottenere un mutuo per l’acquisto della prima casa. L’iniziativa, che si rivolge inoltre alle famiglie anche monogenitoriali con figli minori, titolari di contratti di lavoro atipici o a tempo determinato, vuole correre in aiuto, in un momento di grave crisi economica, di quella parte della popolazione che potrebbe soffrire maggiormente le contingenze economiche negative.
Continua a leggere »La casa ideale degli italiani vista da lui e da lei

Uomini e donne hanno le idee chiare (ma non sempre coincidenti) quando si tratta di comprare casa: l’abitazione dei sogni e i mutui migliori per acquistarla.
Com’è fatta la casa dei sogni degli italiani? Quando si tratta di scegliere l’abitazione per sé e per la propria famiglia, non sempre uomini e donne la pensano allo stesso modo. Per le signore è importante avere una cucina spaziosa, almeno due bagni e una terrazza; gli uomini prestano molta attenzione alle caratteristiche di risparmio energetico della casa, si accontentano di un angolo cottura ma non vogliono rinunciare al garage. Su un punto, almeno, sono tutti d’accordo: il trilocale è la casa ideale per il 42,9% degli uomini e il 46,4% delle donne.
Ci ha pensato Reag (Real Estate Advisory Group) ad approfondire i gusti degli italiani in fatto di case, intervistando un campione di uomini e donne tra i 25 e i 45 anni, l’età in cui di solito si programma l’acquisto e si è pronti a sostenere il costo di un mutuo prima casa. Il sondaggio si pone l’obiettivo di indagare sulle preferenze dei consumatori e sulle differenze tra uomini e donne nella scelta dell’abitazione perfetta.
Costo del mutuo e credito delle famiglie: la forbice si allarga ancora

Non è una novità, purtroppo: potersi permettere di comprare una casa di questi tempi è sempre più un lusso per pochi anziché un bene imprescindibile per tutti. E anche per chi decide di accendere un mutuo, non ci sono buone notizie: i dati raccolti e analizzati da Federconsumatori e Adusbef hanno evidenziato come il differenziale tra l’Italia e l’Unione Europea in merito ai tassi medi bancari riservati dalle famiglie per i mutui nel mese di luglio 2011 luglio sia stato di 0,59 punti; quello per il credito al consumo, invece, è stato di 1,1. Quando si dice che piove sul bagnato.
Continua a leggere »Ottenere un mutuo per la casa è una corsa a ostacoli. Ecco cosa devi sapere

In tempo di crisi aumentano le garanzie necessarie per ottenere un prestito ipotecario: tutte le richieste delle banche e i requisiti per diventare mutuatari.
Sempre più, nell’ultimo periodo, comprare casa si rivela una ‘mission impossibile’. Non è (solo) la difficoltà a risparmiare che le famiglie incontrano a causa della crisi, né (solo) i prezzi troppo elevati delle case, a rendere complicato l’investimento immobiliare. Le difficoltà maggiori si incontrano al momento della domanda di mutuo: le banche, infatti, hanno stretto i cordoni della borsa e prima di concedere un prestito ipotecario ci pensano due volte.
Complice la crisi economica e immobiliare, gli istituti di credito preferiscono non esporsi troppo e tendono a concedere finanziamenti solo a clienti di specchiata reputazione creditizia, richiedendo numerose garanzie aggiuntive oltre al reddito e all’ipoteca.
Inoltre, i mutui al 100% sembrano essere scomparsi dal mercato e la quasi totalità delle banche si limita ad offrire finanziamenti fino a un massimo dell’80% del valore dell’immobile.
Proroga mutui 2011: sei mesi per le famiglie bisognose

Una buona notizia per le famiglie italiane in difficoltà, in questi tempi di devastante crisi economica ed inflazione galoppante: i mutui fino a 150mila euro per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione della prima casa riceveranno una proroga di sei mesi per aiutare chi ha avuto un evento negativo come la perdita del lavoro o la cassa integrazione, e per chi ha un reddito non superiore ai 40mila euro lordi annui. Una boccata d’ossigeno dopo la denuncia che una famiglia su due non riesce a pagare le rate del mutuo.
Sostenere un mutuo trentennale: ecco qualche consiglio

Spesso si è costretti a prendere mutui della durata di 30 anni, e si ha poi paura di non poterli pagare. Purtroppo prendere un mutuo è necessario se si vuole comprare casa, e se si hanno pochi fondi la durata di questi prestiti aumenta, e può quindi mettere paura, ma vediamo come fare per sostenerli tranquillamente o quasi.
Riuscire a sostenere il mutuo, dipende dallo stipendio che si possiede, se questo non è abbastanza elevato è impossibile pensare di riuscire a sostenerlo. Se per esempio hai uno stipendio di 1500 euro mensili, puoi sostenere tranquillamente un mutuo trentennale di 95000-100000 euro, ma non di più, altrimenti comincerebbe ad essere proibitivo, nonostante i sacrifici che tu possa fare.
Se invece si riescono a raggiungere i 2000 euro di entrate al mese, allora si può anche pensare ad un muto di 200000 euro, sempre trentennale, perchè si hanno tutte le carte in regola per poterlo sostenere.
Se sei fortunato e puoi contare su 5000 euro al mese, allora puoi accendere anche un mutuo di 330000 euro, sempre trentennale, e non avere mai problemi per pagare le rate.
Mutui: solo una famiglia su due può pagare le rate

Dal rapporto 2011 sul mercato residenziale realizzato dall’Agenzia del Territorio in collaborazione con l’Associazione bancaria italiana (Abi) emerge che nel nostro paese solo una famiglia su due può permettersi il mutuo per acquistare la casa. Secondo i dati dell’abi, infatti, solo il 51% delle famiglie italiane può sostenere le rate di un mutuo, ossia 13 milioni di nuclei su 23 milioni. Lo studio, però, include nel calcolo anche l’80% delle famiglie che è già in possesso dell’abitazione di proprietà.
Caro mutui, arriva il nuovo tetto sulle rate

Un tetto alle rate dei mutui a tasso variabile a vantaggio dei meno abbienti per contenere gli effetti negativi del caro mutui: è uno dei punti focali del nuovo decreto legge per lo Sviluppo che verrà portato domani all’esame del Consiglio dei Ministri.
Le misure agevolatrici per evitare il probabile rincaro delle rate dei mutui a tasso variabile, coinvolgeranno esclusivamente le famiglie più povere, ossia quelle che presentano un Isee – Indicatore situazione economica equivalente fornito dall’Inps – al più di 30mila euro, ed i mutui con un ammontare non superiore ai 150mila euro.
Mutui più cari: l’Euribor raggiunge il livello massimo da 2 anni

Le notizie per chi deve accendere un mutuo non sono delle migliori. Dopo un periodo caratterizzato da livelli molto bassi degli interessi, ora accendere un finanziamento per l’acquisto di una casa è molto più costoso. L’European Banking Federation ha comunicato che l’Euribor ha raggiunto l’1,4%. Il tasso che le banche applicano fra loro per i prestiti trimestrali, preso come indice di riferimento per indicizzare i mutui a tasso variabile, ha raggiunto il livello più alto da oltre due anni a questa parte.
Mutui variabili: nuove misure contro l’aumento delle rate

Una delle misure più attese del decreto per lo sviluppo, che il Consiglio dei ministri approverà agli inizi di maggio, è quella sui mutui a tasso variabile. Le misure di sostegno alle famiglie, che devono rimborsare un finanziamento a tasso variabile, sono oggetto di studio da parte dello staff tecnico del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, in collaborazione con l’Abi. La norma sui mutui dovrebbe agevolare le rinegoziazioni dei prestiti a tasso variabile e ridefinire i meccanismi di determinazione del tasso d’usura, fissato dalla legge.
Mutui a tasso fisso più costosi, l’indice Eurirs sale al 4%

L’incremento dei tassi all’1,25%, stabilito dalla Banca Centrale Euorpea, ha inciso sul costo dei mutui. Le variazioni del tasso hanno interessato non solo i mutui variabili, ma anche i fissi. In paricolare, la manovra della Bce farà aumentare automaticamente le prossime rate dei prestiti a tasso variabile e farà salire anche gli interessi sui nuovi mutui a tasso fisso. Il presidente Jean-Claude Ticket non ha escluso la probabilità di nuovi rialzi nel corso dei prossimi mesi.
Famiglie italiane a rischio povertà, una su quattro non riesce a pagare le rate del mutuo

Dall’Osservatorio Regionale sul Costo del Credito, promosso da Caritas Italiana e Fondazione Culturale Responsabilità Etica (realizzato in collaborazione con il Centro Culturale Francesco Luigi Ferrari), emerge un quadro dell’Italia tutt’altro che rassicurante. Sono sempre di più le famiglie italiane che, avendo sottoscritto un mutuo per l’acquisto di una casa, sono a rischio povertà. Secondo i dati dell’osservatorio, infatti, una famiglia su quattro non è più in grado di pagare regolarmente le rate del finanziamento.
La Bce aumenta i tassi all’1,25%, mutui più cari

La Banca Centrale Europea ha rialzato il tasso di rifinanziamento pronti contro termine, portandolo all’1,25%. Si tratta del primo rialzo del costo del danaro da luglio 2008. A maggio del 2009 la Bce, infatti, aveva abbassato dello 0,25% il tasso di rifinanziamento pronti contro termine, portandolo all’1%. Questo livello è rimasto inalterato fino a questo momento. La Bce ha ritoccato verso l’alto anche il tasso sui depositi che è aumentato dallo 0,25% allo 0,50% e quello marginale che è passato dall’1,75% al 2%.
















