Marketing
Le tendenze di mercato, l’analisi dei gusti dei clienti, le campagne pubblicitarie più proficue e di maggiore impatto. In una parola, il marketing.
Telefonia, come difendersi dal telemarketing aggressivo?
Se, nonostante l’iscrizione al Registro delle Opposizioni, si continuano a ricevere telefonate per scopi commerciali o di vendita, si deve richiedere all’operatore la sospensione di ulteriori chiamate ed eventualmente rivolgersi al Garante per la Privacy per segnalare il problema.
Alzi la mano chi non ha mai ricevuto la telefonata di un operatore, che, spesso negli orari meno indicati, tentava in tutti i modi di propinargli l’offerta del momento e di strappargli disperatamente un sì. Il telemarketing, ossia l’insieme delle attività di marketing effettuate tramite il telefono fisso, è una pratica sempre più diffusa fra le aziende, che ormai sfoderano sapientemente tutte le tecniche persuasive pur di convincere i consumatori. Il 31 gennaio 2011 è stato, però, istituito il Registro delle Opposizioni, un servizio concepito a tutela dei consumatori, contenente i numeri di telefono delle utenze che non desiderano più ricevere telefonate per scopi commerciali o di ricerche di mercato. A giudicare, però, dal numero di persone che si sono rivolte agli sportelli delle associazioni dei consumatori, come il CRCU (Centro di Ricerca e Tutela dei Consumatori e degli Utenti), il Registro delle Opposizioni non è riuscito completamente nel suo intento di limitare l’invadenza e l’insistenza del telemarketing.
Continua a leggere »Mediaset crolla in borsa ma vince sulla pubblicità, nonostante la crisi

La pubblicità, nonostante il crollo dei mercati, è un settore che tira sempre. In particolar modo per Mediaset. In borsa il titolo Mediaset cola a picco dopo l’annuncio delle dimissioni del premier Silvio Berlusconi, essendo Mediaset azienda di famiglia risente di tutti gli scossoni personali del fondatore, ma nonostante ciò nessuno la ferma sui guadagni pubblicitari.
Vuoi per la potenza incontrastata che ormai la tv del Biscione ha da svariati anni nel campo delle televisioni commerciali, vuoi per le leggi che il presidente del consiglio è riuscito a far passare o a bloccare, di caso in caso, l’azienda televisiva privata più grande d’Italia gode di fortuna che pare eterna, nonostante i dati Auditel vadano giù peggio della borsa.
Continua a leggere »Il marchio che attira di più il profitto? Coca Cola per il 12° anno di seguito

Coca Cola è al primo posto nella classifica della Best Global Brands. E’ il dodicesimo anno consecutivo che la nota marca di bibite americana si aggiudica la medaglia d’oro come brand globale a maggiore valore economico: il valore del marchio, una scritta in corsivo bianca su uno sfondo rosso, vale 71,8 miliardi di dollari.
Continua a leggere »Pubblicità postale: elenchi telefonici accessibili a chiunque voglia farsi conoscere

La pubblicità postale da oggi sarà sempre più presente nelle nostre caselle.
Il nuovo decreto sviluppo permette, infatti, di utilizzare gli elenchi del telefono per raccogliere indirizzi a cui inviare lettere promozionali e volantini pubblicitari, tutte, ovviamente, informazioni e comunicazioni non richieste.
A meno che non ci si opponga espressamente all’invio di materiale, chiunque potrà decidere di occupare le nostre buche con la propria pubblicità.
Il decreto, già ampiamente criticato per i provvedimenti riguardanti la privatizzazione delle spiagge, estende alle comunicazioni cartacee il provvedimento approvato lo scorso 5 maggio per il telemarketing, ossia la libertà di contattare chiunque si voglia, a meno che quest’ultimo non abbia espressamente negato il proprio consenso.
Marchi: il valore della Apple sorpassa quello di Google

La società di ricerche Millward Brown ha stilato la classifica dei marchi a seconda del valore stimato di mercato.
Balza in avanti il valore di Apple, che segna uno scatto in avanti dell’84%, arrivando ad oltre 153 miliardi di dollari e controllando, così, la classifica al posto di Google, che faceva da capolista da 4 anni. La motivazione starebbe nella capacità di innovazione continua, che ha permesso alla società una rivalutazione decisiva per continuare a vendere i propri prodotti con un ‘premium price’ rispetto a quelli della concorrenza.
Facebook Deals: prezzi scontati sul social network

Facebook Deals si propone come nuova piattaforma per acquisti on line sfruttando le potenzialità e la capacità di penetrazione nel mercato del noto social network. Mediante il nuovo servizio concepito da Mark Zuckerberg il social network intende sfruttare la scia di altri siti di sconti on line come Groupon e Groupalia. 600 milioni di iscritti a Facebook sono certo un ottimo bacino di utenza potenziale. Ma come funzionerà Facebook Deals?
Ecco il tablet Sony S1 anti iPad di Apple

Sony lancia la sfida ad Apple e al suo gioiello, l’iPad: lo fa in grande stile presentando eri a Tokyo i suoi Tablet, S1 e S2. Con quali carte Sony contrasterà Apple? Oltre al doppio schermo e chipset per la connettività Wi-Fi e via reti 3G 3 4G, Sony sfoggerà Android 3.0 Honeycomb, ultima versione by Google e tanti contenuti digitali disponibili direttamente on line. Musica, video, film il tutto facilmente accessibile tramite ‘cloud’, ossia la piattaforma virtuale Qriocity targata Sony in cui non mancano giochi per Playstation e tanto altro.
Negozi aperti il 1 maggio a Roma per la beatificazione di Giovanni Paolo II

I sindaci potranno decidere da luogo a luogo se lasciare o meno le attività commerciali aperte per il 1 Maggio. Bonanni della Cisl al contrario della collega della Cgil Camusso che considera un grave errore far aprire i negozi nel giorno dedicato alla festa dei lavoratori, rimette tutto nelle mani dei sindaci che potranno così decidere liberamente se aprire o no le attività commerciali.
Per il sindaco di Firenze Renzi, il lasciare le attività aperte per il 1 Maggio è un’occasione da non farsi sfuggire. Naturalmente la questione deve essere risolta in maniera da poter portar beneficio sia per i lavoratori che per le imprese e soprattutto per i clienti che potranno beneficiare dei negozi aperti per un giorno in più della settimana.
Chi lavora nei negozi avrebbe così un giorno in meno di festa nel 2011, visto che il 1 Maggio era una delle poche feste che ancora non era stata toccata dalle varie vicissitudini del mondo del lavoro.
Purtroppo man mano che passa il tempo, specialmente per quanto riguarda chi lavora nei negozi e nei centri commerciali, vedono assottigliarsi sempre di più. Da quando infatti i sindaci hanno stabilito l’apertura domenicale e festiva, per gli addetti all’abbigliamento ed attività affini è diventata sempre più dura ed hanno avuto sempre meno tempo libero.
Serie A nella bufera: scontro totale per i diritti tv

La Lega di serie A sta vivendo momenti di alta tensione dopo i duri scontri di una settimana fa circa l’individuazione dei ‘bacini d’utenza’ e relativa distribuzione dei diritti tv. I cinque club più grandi annunciano un ricorso alla corte di giustizia federale per chiedere l’annullamento della delibera ed addirittura minacciano una cosa senza precedenti, il blocco del mercato per ridistribuire i proventi milionari dei diritti televisivi.
Le agenzie demoscopiche Crespi, Doxa e Sport und Markt hanno ricevuto su delibera dalla lega il compito di rilevare i bacini di utenza, Inter, Milan, Juve, Roma e Napoli hanno prontamente impugnato la delibera fondamentale per la ripartizione dei diritti Tv. Immediata la rottura all’interno della Lega Calcio. Ecco i commenti a caldo di Ghirardi, numero uno del Parma Calcio: ‘Le posizioni sono rimaste uguali a prima, non è successo nulla. Siamo venuti a perder tempo, come temevamo..
Ecco la nuova Fiat Uno, ma il Lingotto perde il 20%

Vendite auto: il 2011 comincia davvero male. Le immatricolazioni nel vecchio continente si assestano su cali davvero significativi. Il mercato dell’auto in Europa. secondo un’indagine è calato del 4,7% rispetto a marzo 2010, e le vendite pari a 1.602.131 auto. Che dire della produzione italiana? Malissimo Fiat. Il calo delle vendite è stato del 20% solo in Europa Le vetture nuove vendute sono state 106.836. Pochine rispetto alle 133.563 del 2010.
Qual è il segreto dei venditori di successo

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Che caratteristiche deve avere il venditore di successo? Qual è il segreto di chi riesce a vendere anche il ghiaccio agli eschimesi? Per prima cosa non dobbiamo credere che tutti possano vendere: si deve avere passione, capacità relazionali e si deve credere nel prodotto che si sta vendendo. Se vendiamo macchine fotografiche che riteniamo pessime nessun segreto di vendita viene in nostro aiuto. Ma oltre a questo ci sono anche delle tecniche specifiche di approccio al compratore ed esistono anche dei coach che le insegnano. Si parla di retail coaching e tradotto in parole povere significa formare i commessi alla difficile arte della vendita e della corretta relazione con gli acquirenti. Vi siete accorti che in qualche catena di abbigliamento quando siete al camerino non dovete uscire perché è la stessa commessa che vi porta l’abito di taglia diversa?
Pringles: marchio venduto per un miliardo di dollari

Procter & Gamble multinazionale tra le più grandi del mondo, proprietaria del marchio di patatine in tubo ‘Pringles’, venderà alla Diamond Foods Inc per ben 1,5 miliardi di dollari in azioni il brand delle patatine più famose al mondo. Tale operazione darà vita ad una super azienda leader del settore ’snack’. Secondo gli analisti, con tale intesa Diamond, proprietaria di prodotti come ‘Pop secret’ popcorns e ‘Kettle chips’, rileverà i debiti di Pringles pari a circa 850 milioni, ma che tuttavia triplicherà il giro di affari dell’acquirente. I ricavi stimati superano i 2,4 miliardi. La sola transazione costerà circa 100 milioni di dollari pagati da Daimond in due anni.
Come vendere un prodotto? Le strategie dei supermercati

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Come vendere un prodotto? Magari non lo sappiamo o non ce ne accorgiamo ma le strategie che attuano i supermercati sono ben precise e affinate da specifici test e studi di psicologia. Ci sono le tecniche più semplici come mettere alcuni prodotti civetta, ad esempio latte, zucchero, sale, in angoli poco visibili e in zone apparentemente di tipologia merceologica non afferente. Così il cliente è costretto a girare tra gli scaffali e il carrello si riempie anche di cose che non gli servivano. Si mettono i gelati, i dolci e dolcini monodose attirabambini, le lamette, le pile e tutto quanto costa di più alle casse così le nostre barriere psicologiche di difesa sono più basse visto che stiamo già per uscire. Poi ci sono le carte fedeltà con le raccolte punti, la macchina che si vince con l’estrazione finale, lo sconto di cinque euro ogni tot. speso. Ma dall’America arriva anche qualcosa di nuovo, una strategia di vendita basata sull’accumulo di merci e sulla confusione.
Made in Italy: sempre più aziende vendute agli stranieri

Casi di successo di aziende italiane che si espandono all’estero non mancano. Ma per ogni azienda italiana che cresce all’estero, tre holding straniere si appropriano di marchi made in Italy. Se Barilla compra la francese Harry’s o la svedese Wasa; se Luxottica di Leonardo Del Vecchio compra l’americana Ray-Ban molti marchi italiani stanno finendo in mani straniere. Iimprenditori senza eredi capaci, Governo non abbastanza valido in grado di proteggere il nostro Made in Italy e crisi economica sono solo alcuni elementi scatenanti di una tendenza oramai diffusa. Ecco qualche esempio.
Pubblicità: il corpo nudo del pugile per il tuo marchio

Il corpo come sfondo per slogan pubblicitari, marchi, messaggi promozionali. Le frontiere del marketing sono sempre più stupefacenti e lo dimostra molto bene il caso di un pugile polacco dal nome e cognome difficilmente pronunciabili, Krzyszt Wlodarczyk, che ha pensato bene di utilizzare la sua schiena nuda per comunicare un messaggio di un suo sponsor. Wlodarczyk, conosciuto anche con il soprannome di Diablo, ha capito perfettamente che la parte del suo copro impossibile da non notare è la schiena. Ruotando per tutto l’incontro da un angolo all’altro del ring per il pubblico è stato sicuramente impossibile non notare la sponsorizzazione con tanto di logo e indirizzo internet. Ma non è nemmeno la prima volta che il corpo è usato come mezzo di comunicazione pubblicitaria, in qualche caso addirittura si sono utilizzati dei tatuaggi.













