Investimenti

Gli investimenti più vantaggiosi, le notizie sui titoli più convenienti della borsa e consigli su piani di investimento e pianificazione finanziaria per il singolo e la famiglia.

Self Service lavaggio cani: ecco come funziona e come aprirne uno

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Self Service lavaggio cani: ecco come funziona e come aprirne uno

Per chi ama i cani e ne possiede almeno uno, saprà benissimo quanto sia dispendioso il loro trattamento igienico, in quanto portare a lavare il proprio animale domestico è qualcosa di molto dispendioso.
Lavare il nostro amico in casa sarebbe un ottimo modo per risparmiare, ma purtroppo il trattamento che dovremmo operare è molto dannoso per il nostro ambiente, che rischiamo di trasformare in un campo di battaglia tra asciugamani, schizza d’acqua ovunque e fughe dell’animale bagnato per casa.
Questo ci fa ben comprendere quanto sia importante avere uno spazio adatto per lavare il proprio cane, e come questo spazio possa diventare un’ottima fonte di reddito, che non guasta mai di questi tempi.
Investire in un lavaggio self service per cani, potrebbe rappresentare un’ottima opportunità per avere un reddito e una professione che certamente avrà successo.
Le spese di inizio attività sono molto basse, e questo facilità notevolmente l’ingresso nel mercato del lavoro, inoltre i guadagni sono garantiti, perchè molti possessori di cani cercano questi luoghi dove poter lavare senza spendere troppo i propri amici a quattro zampe.

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Titoli di Stato italiani: conviene ancora comprare i bot?

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Titoli di Stato italiani: rendimento certo o rischio elevato?

Le borse europee continuano a perdere punti però questo potrebbe essere il momento migliore per investire sui nostri titoli di Stato. Se non si ha paura di un crack totale del paese, infatti, unico caso in cui lo Stato non onorerebbe il proprio debito, questo è un ottimo momento per investire in titoli poiché ora costano poco e rendono molto. Questa situazione si è venuta a creare a causa del debito pubblico perché l’Italia, per finanziare i propri debiti verso gli altri paesi ha bisogno di liquidità e la può ottenere solo pagando di più gli investitori che credono nel rilancio dell’economia. Ma vediamo più nel dettaglio la situazione caso per caso.

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Ponte sullo stretto, il Governo cambia rotta e nega i finanziamenti

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Ponte sullo stretto, il Governo cambia rotta e nega i finanziamenti

La questione del Ponte sullo Stretto di Messina è preda di continui cambi di rotta e ripensamenti: opera controversa per più di un motivo, il Governo ha sempre cercato di difenderla, non solo dagli attacchi di opposizione ed ambientalisti, ma anche di quelli dell’Unione Europea, che solo pochi giorni fa aveva deciso di non stanziare fondi per la sua esecuzione. Ed ecco che, inaspettatamente, l’ultimo (si spera) no per la sua costruzione è arrivato alla fine proprio dal Governo, durante la votazione alla Camera di stamattina.

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Investire in arte e antiquariato: ecco come farlo senza rischi

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Investire in arte e antiquariato: ecco come farlo senza rischi

L’arte è denaro è una frase che ascoltiamo spesso, ma certamente non sappiamo a cosa si riferisce. Effettivamente l’arte può trasformarsi veramente in denaro, diventando un vero e proprio investimento, con nulla da invidiare alla borsa e alla banca.
Se si vuole intraprendere un investimento del genere basta seguire piccole regole ed essere veramente appassionati di arte.
Il mercato dell’arte è però molto particolare, ed occorre pazienza e apprezzamento per l’antiquariato. Si rivela redditizio solo nel lungo periodo, perchè spesso risulta arduo stabilire con certezza la paternità e quindi il valore di un pezzo d’epoca.
Bisogna sempre consultarsi con un esperto, per stabilire se l’acquisto è conveniente o se la somma che ci è stata offerta favorisce la vendita.
Occorre essere sempre informati sui prezzi di listino, e ricordarsi che è sempre meglio comprare un buon lavoro di un artista semi sconosciuto che un lavoro di basso livello di un artista noto.

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Acquistare una multiproprietà: ecco come

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Acquistare una multiproprietà: ecco come

La multiproprietà va sempre più di oda, si tratta di un acquisto di un immobile, ma che non è solo di tua proprietà, ma di varie persone, ci sono infatti diversi proprietari, e la si utilizza solo per il periodo per cui la si compra. Lo scopo è infatti quello dia vere un’abitazione per un tot di giorni l’anno per andare in vacanza.
In pratica si acquista solo una quota di una casa, dividendo così le spese d’acquisto, gestione e manutenzione della proprietà. In cambio si divide tra tutti i proprietari l’utilizzo dell’abitazione durante il corso dell’anno.
Se sei proprietario di una multiproprietà, puoi infatti usufruire della casa soltanto nel periodo dell’anno prescelto. Il periodo si stabilisce al momento della stipula del contratto. Se in futuro si vorrà cambiare quel periodo, si dovrà quindi trovare un accordo con gli altri proprietari.
La stipula del contratto avviene davanti ad un notaio, come ogni altra compravendita di abitazione. Se si decide di non acquistare più l’abitazione, non si rischia nessuna penale, basta infatti spedire una raccomandata con ricevuta di ritorno al venditore, entro 10 giorni dalla conclusione del contratto.

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Rogito notarile per acquisto casa: quanto costa e come si svolge

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Costo rogito notarile: ecco come muoversi

La firma dell’atto notarile che sancisce l’acquisto di una casa si chiama rogito. Questo rogito è un contratto che trasferisce in maniera definitiva la proprietà immobiliare da un proprietario ad un altro. Deve necessariamente essere redatto in forma scritta.
L’atto viene scritto dal notaio e deve contenere:

 

  • L’indicazione del precedente passaggio di proprietà
  • L’indicazione dei vincoli e dei limiti alla alienabilità del bene
  • L’identificazione corretta del bene venduto, le coerenze
  • Le clausole contenute nel contratto preliminare

Prima di scrivere l’atto, il notaio si accerta dell’identità dei soggetti coinvolti. Legge e chiede conferma dei dati anagrafici della parte che vende e della parte che acquista.
Se la vendita è avvenuta tramite agenzia immobiliare, vengono invitati a presenziare alla stipula anche gli agenti immobiliari.

Il pagamento dell’immobile viene effettuato tramite assegni circolari. Il notaio riceve gli assegni dalla parte acquirente, li controlla e li consegna alla parte venditrice.

Vista tutta la documentazione, poi si passa alle firme sull’atto.

Una copia dell’atto, dopo la registrazione notarile, viene consegnata ad ognuna delle parti, mentre l’originale rimane in possesso dello studio notarile.
Il notaio percepirà dall’atto il suo onorario, che varia da notaio a notaio. In più bisogna pagare tutte le imposte, le tasse, i diritti e le altre spese relative alla compravendita.

Qui un tabellario indicativo dell’onorario dei notai.

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Buoni e libretti postali: sicuri anche durante la crisi

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Buoni e libretti postali: sicuri anche durante la crisi

Libretti postali e buoni postali, non sono coperti dal Fondo interbancario di tutela dei depositi, perchè Poste Italiane non sono una banca, ma una società per azioni adibita principalmente ai servizi di spedizione, anche se funziona come se fosse un Istituto di Credito con conti deposito e tutti i servizi che può offrire una banca.
I principali suoi azionisti sono il Ministero dell’Economia e la Cassa depositi e prestiti, quindi il rischio di insolvenza di questo Istituto a partecipazione statale è quasi nullo, perchè per fallire dovrebbe fallire lo Stato, e a quel punto non avere più denaro sul conto sarebbe l’ultimo dei nostri problemi, poichè le ripercussioni su di noi sarebbero molto più gravi del semplice fatto di non avere più soldi da parte.
Libretti, buoni postali e conti correnti, sono quindi a bassissimo rischio e quindi un valido strumento da utilizzare per i nostri risparmi.
Altro discorso vale per i prodotti assicurativi a cui Poste Italiane si appoggia.

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McDonald’s bocciato in Borsa: in calo le azioni

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McDonald's bocciano in borsa: in calo le azioni

McDonald’s in calo, cade in borsa per colpa degli analisti che scommettevano sull’ennesima accelerazione del Big Mac e delle altre prelibatezze del notissimo fast food. In questi anni di crisi la vendita dei panini del famoso marchio avevano raggiunto livelli altissimi, spingendo il titolo in borsa sempre più in alto.
Ad agosto scorso aveva infatti raggiunto il record di 91 dollari per azione, cifra veramente altissima per un marchio del genere, che faceva ben sperare negli investimenti e anche nell’aprire un’attività del genere avvalendosi della solidità e la garanzia del marchio.
Purtroppo però nell’ultimo anno le vendite non sono aumentate come si sperava, si auspicava infatti un rialzo del 4,3%, mentre invece si sono fermate al 3,5%, generando vendite e facendo perdere al titolo un 4% in borsa.
McDonald’s resta comunque la più grande catena di fast food al mondo con 33mila punti vendita in ben 118 Paesi, solo che nell’aria africana ed asiatica ha subito questo lieve calo, che ha generato regressione nel titolo, cosa che si poteva prevedere con l’avvento degli sciacalli che sono pronti a conquistare pochi spiccioli senza pensare alle conseguenze che questo può generare in un sistema economico.

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Ponte sullo Stretto di Messina: finanziamenti ritirati dall’Europa

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Ponte sullo stretto

Il faraonico progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, già costato 250 milioni euro pur essendo ancora fermo al palo, non interessa all’Unione Europea, che ha deciso di cancellare i finanziamenti stanziati per la grande opera architettonica, fortemente voluta dal governo Berlusconi. La Commissione Europea ha preferito infatti destinare i fondi al corridoio Helsinki-La Valletta, che dalla Finlandia dovrebbe scendere fino a Bari, per poi proseguire fino a Malta lungo ‘un’autostrada del mare‘.

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Ponte sullo Stretto di Messina: costi già a quota 250 milioni. Lo spreco continua

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Ponte sullo stretto

Alzi la mano chi ha davvero mai creduto che il fantomatico progetto del Ponte sullo Stretto di Messina si sarebbe potuto concretamente realizzare: eppure, nonostante roboanti annunci tra mille dubbi di ingegneri, ambientalisti e cittadinanza varia, il governo Berlusconi ha provato sin dal 2001 con una legge obiettivo a realizzare questa meraviglia del mondo, che di meraviglioso finora ha solo i soldi spesi, 250 milioni di euro. Il progetto, neanche a dirlo, è bloccato da mille intoppi.

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Troppi risparmi e la Cina rischia il collasso: a diramare la notizia il responsabile della banca centrale cinese Zhou

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Troppi risparmi e la Cina rischia il collasso: a diramare la notizia il responsabile della banca centrale cinese Zhou

Zhou Xiaochuan, responsabile della banca centrale cinese, lancia un allarme veramente insolito, dicendo che la gente in Cina risparmia troppo e consuma troppo poco e questo potrebbe portare alla crisi se non c’è abbastanza circolazione di denaro.
E’ la prima volta che sentiamo che il risparmio può essere dannoso, ma come si sa, ogni cosa diventa negativa se non fatta nella giusta misura, ed ogni eccesso può risultare dannoso.
Il tasso di risparmio in Cina è infatti il più alto del mondo, arriva al 50% del Pil, risultato catastrofico in termini economici, che esprime una percentuale nettamente superiore a quella degli altri paesi in via di sviluppo.
La capacità di risparmio, favorisce gli investimenti, perchè le banche hanno grosse disponibilità di denaro da concedere agli imprenditori, ma un tasso troppo alto potrebbe surriscaldare il sistema alimentando delle bolle speculative, e quindi bisogna tenere gli occhi aperti sui prestiti elargiti, perchè qualcuno disposto a truffare o a lucrare a discapito degli altri c’è sempre, li in agguato nel mercato, che è un covo di vipere.

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Problemi economici del Sud Italia: per Tremonti non sono rilevanti

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tremonti

Il ministro dell’economia Giulio Tremonti, ha evidenziato come i fattori scatenanti della crisi economica siano ancora tutti in piedi e non siano ancora stati debellati, cosa che si dovrà cercare di fare al più presto se ci si vuole riprendere.
Tra le cause principali il ministro ha individuato: la finanza fine a se stessa, la derivazione finanza, la deviazione della finanza.
Alla domanda però rivoltagli sull’attenzione che lo Stato dovrebbe rivolgere alle nostre splendide spiagge del Sud Italia, bacino economico rilevantissimo per la stagione estiva per quanto riguarda l’economia del Meridione, Tremonti ha volgarmente risposto: ‘ Non me ne frega un tubo!’
Quello che conta per il ministro sono i distretti turistici, che se ben tenuti ed equipaggiati, possono fornire un ausilio reale alla ripresa economica. Tutto il resto non fa ora parte dei suoi pensieri purtroppo.
Il Sud è una vera piaga per l’Italia, infatti il Nord è una delle parti più ricche d’Europa, mentre il nostro Meridione, a detta del ministro, è una realtà che non avanza, e anzi va indietro, ed ancora il nostro Paese come una zavorra.

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Valutazione oro usato al grammo oggi

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oro

Una delle cose che non perde mai di valore e sulle quali si può investire è l’oro. Comprare oro in borsa permetti infatti di stare tranquilli sul capitale, perchè le oscillazioni verso il basso sono alquanto infrequenti anche se ad onor del vero bisogna dire che lo sono anche quelle verso l’alto. Diciamo che sono azioni quasi sicure e per questo rendono poco.
Avere oro in casa è poi un ottimo mezzo per garantirsi un capitale duraturo, che non risente della svalutazione del denaro e dell’inflazione. Naturalmente il valore dell’oro che abbiamo in casa non segue i mercati aurei, in quanto quelli si basano sull’oro puro ed è alquanto improbabile che possediamo oggetti del genere nelle nostre abitazioni, a meno che non siamo dei cercatori d’oro e ci siamo portati qualche pepita dall’Alaska come Paperon de Paperoni.
Nelle case di ognuno di noi ci sono però collane, anelli, bracciali, orologi, magari che ci sono stati regalati per qualche lieto evento o alla vincita di qualche gara sportiva. Questi oggetti hanno solo una percentuale d’oro, unita ad altri metalli. Questo serve per favorirne la lavorazione ed aumentare la resistenza.

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Tagli alle energie rinnovabili: per Enel non ci saranno ripercussioni

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energie rinnovabili

Il Gruppo Enel, e il suo prodotto di punta, Enel Green Power, non temono i tagli degli incentivi statali alle energie rinnovabili, in quanto secondo gli economisti del gruppo, il tutto era stato già previsto dal nuovo piano strategico aziendale.
L’amministratore delegato di Enel Green Power, Francesco Starace è infatti ottimista sul bilancio del nuovo anno, in quanto prevede che le energie rinnovabili saranno sempre più richieste in futuro, fino a soppiantare le energie tradizionali.
Vista la crisi del petrolio e il fatto che anche per quanto riguarda il gas siamo dipendenti a Paesi stranieri come la Libia o la Russia, le energie pulite rappresentano una soluzione ottimale per gli investimenti sia dei produttori che dei consumatori, anche se lo Stato sembra non averlo capito tagliando i fondi che sarebbero essenziali per rendere il pianeta più pulito e per non dipendere dagli altri stati limitrofi che ci fanno pagare un prezzo altissimo per le loro risorse.
Fortunatamente sempre più italiani stanno scegliendo il fotovoltaico per le loro abitazioni, manifestando l’intenzione di smettere di inquinare e di regalare denaro a Paesi terzi che non ci regalano proprio nulla e che poi pretendono accordi vantaggiosi solo per loro.

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Wall Street, si continua a rischiare. Arrivano gli Etf, i nuovi prodotti finanziari sintetici

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borsa wall street

Wall Street: il crack 2008 non è bastato a far capire agli investitori che rischiando, a volte si paga.
Vi presentiamo i nuovi prodotti finanziari sintetici: non più i subprime, causa della crisi americana economico-finanziaria, ma Etf, ossia Asset backed securities con prestiti garantiti dai flussi di cassa di una categoria di debito a rischio di mora molto alto.

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