Contratti di lavoro
News sui contratti di categoria e individuali. Quali contratti di lavoro possono essere stipulati, da chi, con che modalità e con quali vincoli per le parti.
Contratto a progetto: contributi, ferie, dimissioni e tutto quello che serve sapere

Il contratto a progetto è una tipologia contrattuale introdotta dalla legge 276 del 2003 (la cosiddetta Legge Biagi) volta ad integrare i rapporti di collaborazione coordinata. Dalla collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.) si è passati dunque alla collaborazione contributiva per programma (co.co.pro.). Si tratta di una forma di contratto ormai ampiamente diffusa nel mercato italiano, di recente soggetta ad una revisione nell’ambito della più complessa riforma del lavoro. Pur presentando indubbi vantaggi nella gestione di collaborazioni a medio termine, soprattutto per il lavoratore è anche fonte di criticità. Andiamo a vedere allora le caratteristiche del contratto a progetto.
Esodati, un nuovo decreto ministeriale per salvarli

Verrà deciso da un decreto il destino degli esodati: si tratta di 65mila lavoratori che si trovano in bilico pericoloso tra disoccupazione e pensione dopo aver sospeso il proprio contratto di lavoro con la promessa di pensione anticipata. Pensione che la riforma Fornero ha allontanato nuovamente ritoccando il sistema dei requisiti minimi, costringendo dunque gli esodati a vivere senza lavoro e senza pensione. Cosa cambierà dunque con il decreto del Ministero dell’Economia?
Licenziamento statali, più facile per motivi disciplinari

La riforma del mercato del lavoro non toccherà soltato il settore privato, ma anche quello pubblico, spesso additato come covo di inefficienza. La Pubblica Amministrazione già in passato è stata al centro di tentativi di razionalizzazione e modernizzazione, ma la vera novità potrebbe essere un disegno di legge con una delega per la regolazione dei licenziamenti disciplinari. Si punta a rendere più facili tali licenziamenti nell’ambito di una regolazione complessiva del pubblico impiego, allo scopo di armonizzare le norme del mercato del lavoro.
Stage gratuiti, è ora di dire basta?

Sono passati ormai quasi 15 anni da quando anche in Italia è stato introdotto l’istituto dello stage, altrimenti noto come tirocinio formativo. Tradizione anglosassone di grande successo sul mercato del lavoro statunitense, quando è arrivato in Italia lo stage è stato oggetto di notevoli distorsioni da parte delle aziende, che spesso l’hanno sfruttato come stratagemma per avere manodopera a costo zero. Il governo Monti vuole porre rimedio a questa stortura eliminando del tutto lo stage gratuito, ma non tutti sono d’accordo.
Disoccupazione in Italia, laureati in difficoltà e stipendi bassi

La disoccupazione in Italia è superiore al 31% e interessa un po’ tutti i giovani, anche i laureati. A fare il punto sulla situazione è il XIV Rapporto Almalaurea, che ha analizzato la situazione di circa 4.000 ragazzi. E’ emerso che nel 2010 la disoccupazione di chi consegue una laurea triennale è passata dal 16% al 19%. Un incremento anche per i laureati specialistici, il cui tasso di disoccupazione è aumentato dal 18% al 20%.
Riforma del mercato del lavoro: ecco come le aziende sfruttano i giovani

Non si arrestano le polemiche politiche di questi giorni sui temi della riforma del lavoro e dell’articolo 18, dopo una serie di dichiarazioni sia del premier Monti che di alcuni suoi ministri, i quali sembrano aver preso di mira proprio i giovani, i più colpiti dalla disoccupazione nel nostro paese. Eppure un dossier a firma di Roberto Petrini sul quotidiano Repubblica mostra come i giovani siano le principali vittime di un certo sistema fatto di ‘finte’ collaborazioni, che rappresentano il metodo migliore per le aziende per abbattere il costo del lavoro, ma una vera mannaia per il futuro economico e sociale di larghi strati della popolazione.
Le conoscenze contano più dei curriculum: il canale diretto è quello più valido

Ennesima conferma negativa per i giovani in cerca di lavoro: le imprese per le nuove assunzioni puntano più sulle conoscenze che sulla validità dei curriculum. Secondo una indagine Excelsior di Unioncamere e ministero del Lavoro, infatti, nel 2010 più di sei imprese su dieci hanno fatto affidamento, per le nuove assunzioni, al canale informale ovvero a quelle che sono le conoscenze personali o le segnalazioni.
Continua a leggere »Governo Monti: ecco il programma per superare la crisi

Le parole chiave del nuovo governo Monti saranno rigore, crescita ed equità. Mario Monti, nuovo premier, ha delineato il piano di attività del governo tecnico da lui guidato e lo ha diviso in due fasi, ripartendo in esse le varie manovre finanziarie studiate: la prima relativa all’emergenza conti e, quindi, al risanamento delle casse statali in modo da ridurre lo spread e, in seguito, quella relativa allo sviluppo del paese.
Continua a leggere »Contratto di lavoro metalmeccanici: giorni di malattia

Il contratto di lavoro per i metalmeccaninci prevede che la comunicazione di malattia sia data al datore di lavoro entro il primo giorno di assenza; copia del certificato va inoltre inviata entro due giorni dall’inizio del periodo di malattia. In caso di mancata comunicazione, i giorni di assenza del lavoratore non saranno conteggiati come malattia ma ocme assenze ingiustificate, a meno che non avvenga un giustificato impedimento.
Continua a leggere »Contratto di associazione in partecipazione: cos’è e come funziona

Che cos’è il contratto di associazione in patrecipazione? Il Codice Civile lo disciplina negli articoli 2459 e seguenti, e viene definito come negozio giuridico tramite cui ‘l’associante attribuisce all’associato una partecipazione agli utili della sua impresa o di uno o più affari verso corrispettivo di un determinato apporto‘. Tale apporto può essere ‘di capitale‘ (in materia di beni o denaro), ‘esclusivo di lavoro‘ o ‘misto lavoro-capitale‘.
Continua a leggere »Sciopero treni e autobus 21 luglio: tutto fermo per 24 ore

Sciopero di autobus e treni il 21 e 22 luglio. Continua l’agitazione nel mondo dei trasporti per le problematiche legate al contratto della Mobilità: è stato proclamato per il 21 e 22 luglio lo sciopero nazionale di 24 ore nel trasporto pubblico locale e ferroviario, ‘a sostegno della vertenza per la sottoscrizione del nuovo contratto della Mobilità‘. Le sigle sindacali che hanno annunciato lo stop di treni ed autobus in tutta Italia sono Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti, Orsa Trasporti, Faisa e Fast.
Contributi colf 2011: scadenze e come pagare

I famosi contributi per le colf o aiutanti domestiche come dir si voglia, dovranno essere pagati entro l’11/07/2011, relativamente al secondo trimestre del 2011.
Due sono le modalità per effettuare il pagamento:
- on-line: sul sito dell’Inps, da cui è sufficiente seguire la procedura che consente di pagare i contributi per colf e badanti sovuti dal datore di lavoro domestico. La procedura web consente anche di effettuare il pagamento nei giorni festivi, cosa non possibile con il pagamento presso gli sportelli;
- presso gli sportelli ed i soggetti aderenti al circuito delle Reti Amiche.
Per calcolare l’importo dovuto, basta moltiplicare il contributo dovuto, tenendo conto dell’effettiva retribuzione oraria della colf, per il numero di ore retribuite nel periodo che va da aprile a giugno 2011.
Una novità assoluta sull’argomento, è che, in seguito alla Circolare INPS 49/11, i contributi dovranno necessariamente essere pagati tramite i bollettini MAV, quindi recandosi alla banca o alla posta e non potranno più essere, quindi, utilizzati i comuni bollettini postali. I dati ivi riportati dovranno necessariamente essere quelli comunicati dal datore di lavoro in sede di assunzione.
Congedo per malattia del figlio: retribuzione e informazioni utili

I genitori devono prendersi cura dei figli, specialmente se questi sono piccoli, se questi sono malati è infatti possibile usufruire di congedi speciali per avere la possibilità di accudire il proprio bambino, e il datore di lavoro è obbligato a concedere.
Nei contratti è infatti previsto il diritto al congedo per causa malattia dei propri figli, basta che non si congedino entrambi i genitori per lo stesso motivo. Devono quindi mettersi d’accordo su chi di loro si prenderà cura del bambino.
Come diventare consulente del lavoro: ecco le procedure

Il consulente del lavoro, si occupa, sotto incarico del datore di lavoro, di tutte le attività amministrative dei dipendenti.
Per diventare consulente del lavoro, occorre essere un libero professionista che svolge assistenza fiscale verso qualsiasi tipologia di impresa. Sono infatti le imprese commerciali di qualsiasi tipo a rivolgersi a tali consulenti, per le buste paga e l’amministrazione di contratti, ore da recuperare, accumulo ferie, TFR, dimissioni ecc.. Praticamente per ogni cosa che riguarda il dipendente.
La legge numero 12 del 1979 illustra l’iter formativo per diventare un consulente del lavoro. Esiste un ordine professionale di categoria, e un albo professionale al quale si deve essere iscritti per poter operare.
Occorre inoltre una laurea e un periodo di praticantato, per poter accedere all’esame di Stato abilitante alla professione.
Fino al 2007 era sufficiente il diploma e un praticantato di almeno 2 anni per poter accedere all’esame abilitante, ma ora occorre almeno una laurea triennale, unita a 2 anni di praticantato obbligatorio, in modo da essere formati per il meglio per questa professione delicata che si dovrà prendere cura di tutti i dipendenti, tutelandoli giuridicamente e contrattualmente, e a cui tutti i lavoratori fanno riferimento per chiedere ausilio e spiegazioni su diritti e doveri.
Migliaia di offerte di lavoro per giovani nella consulenza direzionale

Un settore che sta reagendo alla crisi economica e che da lavoro a giovani neolaureati è quello della Consulenza Direzionale. Società come Accenture, Capgemini, KPMG, Ernst&Young in questo periodo sono alla ricerca di migliaia di nuove figure da inserire nel proprio organico. L’ambiente di lavoro è certamente stimolante e la formazione offerta alle giovani risorse è assidua e talvolta molto specifica. Programmi di formazione all’estero completano un quadro di primo inserimento nel mondo del lavoro di sicuro interesse per le giovani menti che escono dall’università. I contratti offerti in genere sono di apprendistato o tempo determinato che il più delle volte diviene indeterminato. Un buon trampolino di lancio dunque per impiegarsi nel mondo del lavoro consulenziale.














