Agevolazioni

Tutto quello che serve sapere su incentivi pubblici e sostegno alle varie categorie di contribuenti. E poi ancora notizie sulle misure comunitarie, nazionali e locali.

5 per mille, cos’è e come si devolve

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Anche per il 2012 ritorna il 5 per mille, un modo per sostenere le proprie cause devolvendo una parte (pari appunto al 5 per mille) della propria Irpef. I beneficiari sono quelle organizzazioni no profit che svolgono attività socialmente rilevanti, dalla ricerca scientifica al volontariato, fino alla tutela del paesaggio e del patrimonio artistico. Vediamo allora nei dettagli come funziona il 5 per mille e come fare per devolverlo.

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Bonus fiscale per il Sud, sgravi fiscali per chi assume i meridionali

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bonus fiscale sud italia

In periodo di crisi economica si acuisce ancora di più il divario tra Nord e Sud dell’Italia, e per evitare la marginalizzazione delle regioni meridionali il governo Monti è al lavoro su una serie di iniziative. Rilancio dell’imprenditorialità e agevolazioni fiscali per chi assume in maniera regolare, questi i cardini dell’azione rivolta soprattutto ad Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. Vediamo di cosa si tratta nello specifico.

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Bce: prestiti agevolati a breve termine

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Bce

Le tensioni sui mercati finanziari spingono gli analisti a tener d’occhio la situazione per verificare se, come sostenuto da Mario Draghi, i prestiti Bce si siano effettivamente rivelati efficaci nel risolvere la stretta creditizia.

A distanza di due mesi dalla seconda operazione di Ltr (Long term refinancing) effettuata dall’Istituto di Francoforte, è tempo di bilanci. Secondo il presidente Bce, Mario Draghi, i due maxi prestiti erogati agli istituti dell’Eurozona al tasso agevolato dell’1% sono stati necessari “per scongiurare una stretta creditizia”. Tuttavia, i dati sulle performance dei mercati finanziari dicono tutt’altro e inducono gli analisti della Bce a monitorare con maggiore attenzione anche le operazioni per così dire meno “rischiose”, come i finanziamenti a breve termine.

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Semplificazioni fiscali, cosa cambia con la nuova legge

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Decreto semplificazioni fiscali

Il decreto sulle semplificazioni fiscali ha superato lo scoglio della fiducia in Parlamento, arrivando così all’approvazione definitiva che lo trasformerà in legge. L’iter si è concluso con il voto favorevole del Senato che non ha apportato modifiche alla bozza già approvata alla Camera. Questo significa che rispetto a quanto ipotizzato nei giorni scorsi cambia davvero poco nel testo finale, che ha accolto in parte le richieste delle parti sociali, a partire dalla questione Imu. Vediamo allora cosa cambia con le nuova legge sulle semplificazioni fiscali.

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Semplificazioni, cosa cambia con la legge Semplifica Italia

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Semplificazioni: un decreto per migliorare PA e rapporti con imprese e cittadini

Il decreto sulle semplificazioni è diventato ufficialmente legge, approvato in via definitiva dal Parlamento il 4 aprile 2012 e in vigore dal 7 aprile. Si tratta del cosiddetto piano “Semplifica Italia”, che contiene una serie di interventi volti da un lato ad alleggerire il carico della burocrazia che grava sulle spalle dei cittadini e dall’altro a rilanciare la crescita economica semplificando la vita anche alle imprese. Una revisione dei servizi che serve anche a ridurre i costi della burocrazia amministrativa, tra i più alti in Europa. Vediamo allora quali sono le novità della legge sulle semplificazioni.

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Prestiti: come fronteggiare il caro-bebè

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Caro bebè

Secondo Federconsumatori, nel 2012 i genitori spenderanno fino a 14mila euro per il primo anno di vita del loro figlio. Le famiglie bisognose possono usufruire del Fondo Nuovi Nati o richiedere un prestito personale.

La nascita di un bimbo rappresenta un momento di grande gioia per mamma e papà, meno per le loro finanze. Come, infatti, rileva l’Osservatorio Nazionale di Federconsumatori, i rincari che si sono abbattuti un po’ dappertutto non hanno risparmiato nemmeno le spese del bebè. Tra pannolini, pappe e vestitini (solo per dirne alcune), Federconsumatori stima che la spesa media nel primo anno di vita del bambino può arrivare fino ad un massimo di 14 mila euro, circa il 3% in più rispetto all’anno scorso. Le famiglie in difficoltà possono Fondo di credito per i Nuovi Nati, o richiedere prestiti ad hoc.

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Declassare la linea telefonica da business a residenziale: ecco come

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Declassare la linea telefonica da business a residenziale: ecco come

Se si è clienti Telecom business, si possiede quindi una partita iva, ma si vuole passare la linea all’uso domestico, cioè a quello che in gergo tecnico viene chiamato residenziale, se ne può fare richiesta direttamente alla Telecom seguendo appositi canali.
Per prima cosa bisogna chiudere la propria attività commerciale, perchè usare una linea residenziale in un’attività comporta una penale. Dopo il declassamento è infatti molto probabile che riceviamo un controllo da parte del gestore telefonico, ed è quindi meglio non rischiare solo per risparmiare una decina di euro al mese, perchè la multa è molto più salata.
Una volta cessata l’attività si può telefonare al 191, il numero del servizio clienti business di Telecom, e seguire la voce guida fino a parlare con un operatore.
L’operatore prenderà i vostri dati e vi spedirà tramite posta elettronica o cartacea dei moduli che dovrete firmare e rispedire. Sono circa 15 pagine.
Questo modulo può essere anche rispedito via fax al numero che vi darà l’operatore.
La procedura viene effettuata in circa 2 mesi, qualche volta dura meno.

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Rimborso in caso di guasto del modem Alice: ecco come ottenerlo

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Rimborso in caso di guasto del modem Alice: ecco come ottenerlo

Il modem Alice deve essere riparato da Telecom entro tre giorni dalla segnalazione del guasto, se questo non avviene si ha diritto ad un rimborso che varia da 2 a 5 euro al giorno. Vediamo come muoverci con l’agenzia telefonica per ottenerlo.
Una volta che il tecnico ha riparato il guasto, si può chiamare il 187 per parlare con un operatore nella sezione commerciale. Bisogna dire all’addetto al customer care che si vuole aprire una pratica di rimborso e fornire i dati che vi richiedono, relativi all’intestatario della linea telefonica e alla linea del telefono.
Dopo la richiesta telefonica occorre anche inviare un fax per confermare la richiesta, nel fax bisogna indicare i dati della linea telefonica, l’intestatario e il numero di telefono. Occorre specificare anche cosa è accaduto, la data della segnalazione del guasto e la data della riparazione. In questa maniera si sarà sicuri di aver lasciato una traccia cartacea al servizio clienti.

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Operatore tecnico nelle Ausl: ecco come diventarlo

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Operatore tecnico nelle Ausl: ecco come diventarlo

Il lavoro è un problema che ormai sta investendo tutta l’Europa, sia per i giovani che per chi si ritrova, per una serie di vicissitudini ad essere ancora precario e quindi a rischiare di rimanere disoccupato in qualsiasi momento. Le Ausl però periodicamente reclutano personale tramite appositi bandi.
Il personale che cercano è naturalmente per ruoli tecnici, e garantiscono un posto fisso, quindi una stabilità estrema all’interno di un organigramma solido.
Se hai capacità lavorativa e una discreta esperienza come idraulico, giardiniere, elettricista, autista o altro, puoi quindi valutare l’opportunità di lavorare in un’azienda sanitaria locale.
Per farlo bisogna prendere un appuntamento con il Responsabile dell‘Ufficio Concorsi dell’Ausl prescelta.
Per farlo occorre:

 

  • Aver maturato una buona esperienza nel proprio settore di lavoro
  • Disporre di attestati di frequenza a corsi di aggiornamento professionale

L’aggiornamento professionale è un valido punto di forza quando si cerca lavoro in questi campi, perchè fa notare il nostro grado di specializzazione, ed aumenta quindi le nostre possibilità di accesso al lavoro.

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Buoni lavoro prorogati fino a dicembre 2012: ecco come funzionano

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Buoni lavoro prorogati fino a dicembre 2012: ecco come funzionano

I così detti ‘buoni lavoro’ sono stati prorogati dal Consiglio dei Ministri fino al 31 dicembre 2012. Questi buoni possono essere elargiti da tutti i datori di lavoro in ogni settore produttivo, inclusi gli enti locali. In questa guida vedremo come poterne usufruire e cosa sono questi ‘buoni’.
I ‘buoni lavoro’ rappresentano un sistema di pagamento per il lavoro occasionale, svolto al di fuori di un contratto di lavoro ed in modo del tutto saltuario.
L’iniziativa del Governo mira a combattere il lavoro sommerso, che genera parecchia evasione che di questi tempi farebbe senza dubbio comodo allo Stato. Inoltre questi buoni sono utilissimi sia per il datore di lavoro che per il lavoratore occasionale, in quanto concede la copertura assicurativa Inail per ogni evenienza, e prevede dei versamenti previdenziali che saranno utili in futuro per la pensione. Tutto questo senza stipulare contratti di lavoro o cose del genere, quindi snellendo la procedura burocratica non di poco.

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Assegnazione case popolari: ecco come richiederla

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Assegnazione case popolari: ecco come richiederla

Riuscire a farsi assegnare una casa popolare non è una cosa semplice, quindi essere nella necessità economica di richiedere l’assegnazione di una di queste abitazioni non da diritti oggettivi nel riceverla.
Le liste sono infatti interminabili, e le case molto poche, ed è quindi un problema sociale di non facile soluzione.
Gli alloggi popolari sono piccoli appartamenti di proprietà dello Stato che vengono concessi a prezzi bassissimi a persone che ne hanno bisogno e si trovano nella spiacevole condizione di non potersi permettere ne un affitto normale ne tanto meno l’acquisto di una casa.
Come spiegato ottenere uno di questi alloggi è però quasi impossibile, in quanto ce ne vorrebbero molti di più di quanti lo Stato effettivamente ne possiede.
Generalmente i comuni ogni 4 anni fanno uscire un bando di assegnazione a cui si può partecipare. Naturalmente hanno la priorità quelli con il reddito più basso e la famiglia più numerosa.

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Chiedere un bambino in affidamento: ecco come

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Chiedere un bambino in affidamento: ecco come

L’affidamento è una pratica differente dall’adozione, sicuramente meno complicata ma sempre di grande importanza e che prevede uno specifico iter burocratico.
L’affidamento è infatti uno strumento usato dai servizi sociali e dal tribunale dei minori, per trovare una collocazione momentanea a dei minori che vivono in condizioni disagiate, perchè la loro famiglia, in difficoltà, non è in grado di dargli le cure che meritano.
Gli affidatari possono essere sia coppie che singoli, senza limiti di età e di reddito. In questo il procedimento dell’affido si differenzia tantissimo dall’adozione.
L’affidamento può essere si residenziale che diurno. Nell’affidamento residenziale il bambino vivrà con voi, mentre in quello diurno vi occuperete del bimbo solo durane il giorno, mentre la sera tornerà nel proprio nucleo familiare.

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Estratto conto Equitalia: ecco come accedervi

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Estratto conto Equitalia: ecco come accedervi

Se si hanno dei dubbi sul mancato pagamento di una tassa o di qualche altra transazione, è possibile controllare attraverso uno specifico sito web messo a disposizione dall’Inps per accedere ai servizi Equitalia, per fare una verifica della eventuale posizione debitoria.
Per accedere a questa cartella basta andare sul sito dell’Inps www.inps.it e dal Menù Servizi on-line selezionare Elenco di tutti i Servizi, e successivamente Servizi per il cittadino, selezioni la voce e si apre un form in cui devi inserire codice fiscale e PIN.
A questo punto basta inserire Codice Fiscale e PIN, e poi cliccare su INVIA.
Bisogna ora cliccare su Accesso ai servizi Equitalia. Nella pagina che si apre bisogna cliccare su – Servizi – Estratto Conto – Area Riservata.
I passi da compiere sono diversi ma semplici, quindi non mettevi paura, bastano 3-4 minuti per raggiungere lo scopo iniziale, e cioè controllare il nostro rapporto con le tasse.

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Carta acquisti per figli di età inferiore ai 3 anni: ecco come richiederla

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Carta acquisti per figli di età inferiore ai 3 anni: ecco come richiederla

Per chi ha bambini di età inferiore ai 3 anni, è prevista una speciale carta elettronica, denominata ‘ carta acquisti’. Con questa si possono effettuare acquisti alimentari in tutti i negozi collegati al circuito Mastercard, e le spese fatte vengono addebitate direttamente allo Stato per un importo massimo stabilito.
Dal sito ufficiale della ‘carta acquisti’, si può scaricare il modulo per fare domanda. si deve stampare ed iniziare a compilarlo. Il modulo è diviso in 9 riquadri.
Il modulo è molto semplice da compilare, anche se lungo. Per prima cosa bisogna scrivere i nostri dati anagrafici, la residenza e il codice fiscale.
Bisogna poi compilare il modulo con i dati del bambino e specificare il reddito ISEE, che è quello che da poi diritto o meno a questa agevolazione, in quanto la carta è stata introdotta per aiutare le famiglie bisognose.
Il quadro 5 prevede l’inserimento di informazioni facoltative, e quindi si può anche non compilare senza che nulla accade. I quadri successivi servono invece per indicare se si sta rinnovando la carta o se è la prima volta che la si richiede.

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Esonero Canone Rai per 75enni: ecco come ottenerlo

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Esonero Canone Rai per 75enni: ecco come ottenerlo

La RAI, Radiotelevisione Italiana, esonera gli utenti ultrasettantacinquenni dal pagamento del canone TV.
Se fate parte di questa categoria di pubblico della rete nazionale, potete richiedere questo esonero e risparmiare più di 100 euro ogni anno, cifra che per un pensionato fa senza dubbio comodo.
Chi ha più di 75 anni ed ha un reddito familiare inferiore a 516,46 euro mensili per tredici mensilità, cioè 6713,98 euro annui, può quindi presentare la domanda per l’esenzione.
Sono esclusi dall’agevolazione coloro che vivono con persone differenti dal coniuge e che hanno un reddito proprio.
Il reddito viene calcolato non solo tramite la pensione, ma anche sommando i redditi relativi alle proprietà, ai titoli, e agli interessi sui depositi bancari, escluse le pensioni di guerra, le rendite dell’INAIL i TFR e le pensioni di invalidità civile.

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