Casi di licenziamento più strani del mondo

Vi è mai capitato di perdere un lavoro per licenziamento? E’ seccante e può rovinare anche il curriculum.
Queste che troverete di seguito sono tutte le scuse – alcune lecite, altre meno – più singolari con cui si è deciso di licenziare qualcuno.
E se vi è capitato un caso di licenziamento assurdo, raccontateci la vostra esperienza nei commenti. Lo aggiungeremo alla lista…
Perdere il lavoro per troppo sonno: è successo ad un controllore di volo incaricato di sorvegliare il traffico sui radar dell’aeroporto di Konxville, nel Tennessee. Per ben due volte l’uomo è stato colto in flagrante mentre schiacciava un pisolino.
Perdere il lavoro per una mail: è successo in Nuova Zelanda, dove una contabile ha inviato una mail scritta in maiuscolo e in grassetto per essere sicura che i suoi collaboratori recepissero le nuove procedure aziendali. La direzione della società l’ha licenziata per “aggressione” ma, in seguito ad una causa, ha dovuto risarcirla con 11.500 euro di indennizzo.
Perdere il lavoro senza un motivo: è successo ad un cameriere che lavorava presso una pizzeria di Besançon. L’sms che sanciva la fine della sua occupazione non conteneva alcuna spiegazione in merito alle motivazioni. La questione ora proseguirà davanti ai giudici.
Perdere il lavoro per un euro: è successo ad un controllore di autobus della compagnia di trasporti francese, che avrebbe causato 1 euro di perdita di cassa a causa dell’errata installazione della macchinetta distributrice dei biglietti. L’impiegato ha depositato una domanda di reintegro per licenziamento abusivo.
Perdere il lavoro per il peso: è successo in Giappone, dove Prada avrebbe richiesto ad una dipendente di cambiare look e perdere peso per nel rispetto del marchio dell’azienda. Il licenziamento è avvenuto in seguito alla denuncia della donna.
Perdere il lavoro perchè si è troppo belle: è successo in America, dove una 33enne è stata licenziata perchè accusata di indossare indumenti troppo provocanti che avrebbero distratto eccessivamente i lavoratori.
Perdere il lavoro perchè si canta: è successo a Bergamo, dove un’operaia ghanese dopo 17 anni di lavoro presso un’azienda metallurgica è stata licenziata perché “cantava al lavoro”. La donna è stata rimborsata con un indennizzo di 6 mesi di stipendio.
mer 22/06/2011 da Serena Lena in licenziamento.













