Bce: Italia commissariata. Con questa lettera ci ordinano di ridurre pensioni e stipendi

Se ne favoleggia da un mese, c’è addirittura chi ne ha messo in dubbio l’esistenza, ed invece la lettera della Bce del 5 agosto scorso, che ha costretto il Governo ad una nuova manovra finanziaria, esiste davvero, ed il suo contenuto è stato rivelato oggi sui principali quotidiani italiani.
Il messaggio del presidente della Bce Jean-Claude Trichet lascia poco spazio ai dubbi: le richieste fatte all’Italia sono molto puntuali e precise, dall’anticipo del pareggio di bilancio inizialmente previsto per il 2014, alla richiesta di raggiungere un deficit pubblico pari all’1% del Pil addirittura già nel 2012. E non tutti i ’suggerimenti’ della Bce sono stati poi accolti dal Governo: infatti nella lettera si chiedeva anche criteri più severi per l’accesso alle pensioni di anzianità e allungamento dell’età pensionabile delle donne nel settore privato, tagli agli stipendi degli impiegati pubblici, liberalizzazione degli ordini professionali e dei servizi pubblici locali, e abolizione di alcuni livelli amministrativi intermedi come le Province.
Nonostante gli apprezzamenti pubblici della Bce alla manovra del governo, gli interventi non hanno rassicurato i mercati portando al declassamento del rating sul debito del nostro paese, e lo spread tra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi, nonostante gli acquisti massicci dei nostri titoli da parte della Banca Centrale, gravita ancora nella zona ‘a rischio’ dopo più di un mese. Forse il problema è che non tutte le indicazioni della Bce sono state seguite, causa veti incrociati all’interno della maggioranza. Forse sono proprio le ricette della Banca Centrale a non essere giuste. O forse il vero problema è la credibilità del governo italiano e di chi ne è al timone. Voi che dite?
Sommario- Introduzione
- La lettera della Bce
gio 29/09/2011 da Giulio Ragni in BCE, debito pubblico, manovra finanziaria, Pensioni, PIL, stipendi.

















