Banca d’Italia, Ignazio Visco nuovo governatore. E Bini Smaghi è ancora alla Bce

È il napoletano Ignazio Visco il nuovo governatore della Banca d’Italia: ieri sera Silvio Berlusconi è salito al Colle per indicare, dopo un lungo ed estenuante braccio di ferro all’interno della maggioranza, il successore di Maro Draghi, ora al vertice della Bce. Commenti generalmente positivi alla nomina di Visco da parte del mondo politico ed istituzionale, essendo stato fino a ieri il vicedirettore di Bankitalia, ma restano perplessità e forti critiche sul metodo e sulla gestione ‘politicizzata’ della nomina.
La nomina del direttore di Bankitalia, lo ricordiamo, è una prerogativa esclusiva del Presidente del Consiglio, ma Berlusconi non è riuscito ad evitare il tritacarne politico-mediatico che ha portato ad uno stallo di diversi mesi sulla nomina del successore di Draghi: e proprio nella serata di ieri, autorevoli fonti del Consiglio superiore di via Nazionale avevano fatto rilevare come l’intera vicenda fosse stata gestita ‘in maniera certamente non piacevole‘ da parte del premier. È noto come Tremonti e Bossi insistessero per il nome di Grilli, milanese doc, mentre un altra corrente puntava sulla nomina anch’essa interna di Fabrizio Saccomanni.
Berlusconi aveva provato ad uscire dall’impasse proponendo il nome di un esterno, Lorenzo Bini Smaghi, attualmente alla Bce, poco gradito all’interno di Bankitalia, ma che avrebbe risolto due problemi in uno, in quanto il premier ha promesso alla Francia le dimissioni di Bini Smaghi dopo la nomina di Draghi alla Bce, per far entrare un francese alla Banca Europea. Ma Bini Smaghi le dimissioni ancora non le ha date, ed il pasticcio diplomatico è alle porte, a meno che il Cavaliere non riesca a trovare entro fine anno una soluzione idonea, una poltrona importante all’ormai scomodo membro italiano della Bce.
ven 21/10/2011 da Giulio Ragni in Banca d'Italia, BCE, silvio berlusconi.

















