Aste immobiliari: business miliardario per boss e speculatori

Ben il 10 per cento delle case in vendita transita per le aste giudiziarie: un business ricco e in costante crescita, con tassi del 30% annui. Solo nel 2010 sarebbero più di 150 mila le case vendute all’incanto per un giro di affari di circa 10 miliardi. Affari o pirateria per speculatori e mafiosi? Più la seconda. Spesso e volentieri i proprietari che devono vendere per risanare debiti rientrano in possesso degli immobili persi. O capita ancora che i nuovi debbano pagare pesanti tangenti per concludere bene l’affare. Consulenti spesso senza scrupoli offrono servizi relativi alle aste spesso agendo ai limiti delle regole, talvolta ne pilotano il risultato e fanno man bassa di occasioni a prezzi stracciati. Può dunque un cittadino normale accostarsi a tale tipo di mercato? Un esperto ammette: ‘Per un acquirente che decida di concorrere da solo, le speranze di concludere positivamente l’affare si assottigliano e di molto e soprattutto si assottigliano le previsioni di strappare un immobile a prezzi stracciati. Quello è mestiere per chi sa tenere a bada le offerte fino a far crollare il prezzo ed entrare in gioco solo quando le decurtazioni hanno fatto precipitare il valore del bene’.
Molta astuzia dunque alla base dei meccanismi che regolano la compravendita di case all’asta. Cartelli, patti sottobanco, gruppi organizzati: sarebbero questi i veri procacciatori, e cacciatori, di case all’asta. Almeno il venti per cento delle compravendite pari ad un giro di affari di circa due miliardi di euro all’anno sono ad appannaggio di faccendieri e speculatori.
Vendita di case all’asta: come funzionano?
L’asta immobiliare è coordinata da un giudice ma da 5 anni è possibile anche che siano presiedute da professionisti per abbreviare tempi di transazione, pertanto anche avvocati, commercialisti, contabili e notai possono effettuare la vendita.
Sono pubbliche e ammettono spettatori, e gli annunci sono diffusi mediante i canali di stampa ed internet. Le offerte vanno fatte in busta chiusa e mantenute segrete per tutta la durata prevista dal regolamento di aggiudicazione. Nel caso dell’incanto invece le offerte sono a voce, fino ad un massimo di sei rilanci esauriti i quali il prezzo riscende e si riparte con le offerte.
Vendita di case all’asta: le cose da sapere prima della vendita
Innanzi tutto è buona prassi informarsi sul proprietario dell’immobile. Si può desumere molto in termini di interessi sul bene venduto. Il segreto è tutto nelle aste, ma spesso di sottobanco si ottengono preziose informazioni. Nella pratica spesso si conosce gia chi parteciperà all’asta ed spesso si contattano subito dopo la vincita dell’asta per indurli al ritiro o a pagare tangenti per far concludere senza ostacoli l’affare.
Le informazioni dunque sono tutto: c’è chi è disposto a pagare oro pur di sapere in anticipo caratteristiche, fatti e persone legate alla vendita. I fascicoli delle procedure risiedono presso tribunali, ad uso esclusivo di giudici e cancellieri: è chiaro che conoscerne il contenuto in anticipo è un vantaggio. Non soprende che spesso gli attori principali delle vendite sono addetti ai lavori, parenti o esperti di settore.
Aste truccate? Spesso si. Intermediari sono a caccia di informazioni, spesso a favore di cosche e faccendieri speculatori che si accaparrano a prezzi stracciati occasioni d’oro per il mercato immobiliare.
Un giudice insospettito dalla costante presenza e successo di taluni personaggi alle sue aste dispose un’inchiesta con tanto di microspie: alla fine il ricatto intimidatorio a scapito di possibili acquirenti era il mezzo per vincere tutte le aste. Monopolio delle vendite di immobili pubblici? Sembrerebbe proprio di si. Immobiliaristi senza scrupoli si scambiano favori o rilanciano offerte appena superiori a quelle concorrenti, benché segrete: la fuga di informazioni è la chiave del successo di personaggi disonesti.
Sommario- Introduzione
- Aste immobili: imbrogli e denaro sporco
mer 02/03/2011 da Fulvio Pennacchio in assegni, aste, avvocati, fallimento, Immobili, riciclaggio.

















