Assicurazioni Generali: terremoto interno in vista?

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Cosa succede alle Assicurazioni Generali? L’istituto triestino è da sempre uno dei perni dell’economia italiana con le sue partecipazioni strategiche in banche, giornali e imprese di primo livello. Generali, con Eni, Fiat, Intesa San Paolo, Unicredit, Enel, Mediobanca è nell’Olimpo dei big del capitale italico. Con la gestione Geronzi le Generali hanno assunto anche una vitalità più spiccata e sono fortemente intervenute in investimenti che probabilmente fino al recente passato sarebbero stati valutati in maniera molto più ponderata. E il percorso di crescita sembra non arrestarsi visto che lo stesso Cesare Geronzi al Financial Times ha dichiarato la volontà che la società triestina aumenti le sue partecipazioni nella banche nazionali e che finanzi i grandi progetti infrastrutturali del Paese, in primis il futuro Ponte di Messina, sempre che mai lo si costruirà veramente.
Ma le uscite di Geronzi non sono piaciute a tutti anche perché il suo ruolo di presidente non operativo imporrebbe sicuramente maggiore cautela. Inoltre l’amministratore delegato Giovanni Perissinotto recentemente aveva comunicato linee di investimento estremamente diverse rispetto a quelle fatte trapelare da Geronzi.
Un eclatante presa di posizione è arrivata dal patron di Luxottica Del Vecchio che è uscito dal consiglio di amministrazione di Generali proprio in aperta protesta con la gestione Geronzi. Per Del Vecchio è l’assemblea dei soci e il management che deve prendere decisioni così importanti per il futuro dell’azienda.
mer 23/02/2011 da Massimo Potenza in Generali, Geronzi.


















Lavoro nelle Assicurazioni Generali da oltre 46 anni e non ho conosciuto mai un periodo così “chiaccherato” sul Presidente della Compagnia. Ho conosciuto personalmente l’a.d. Dr. Giovanni Perissinotto, e posso confermare che merita tutta la stima che gli viene attribuita non solo da coloro che operano ai più alti vertici della finanza internazionale, ma anche dagli operatori che come me operano in periferia nello stile “Generali”.
Un certo Enrico Cuccia disse: “E’ caduto l’Impero romano, può cadere anche Mediobanca, ma le Generali mai. Esse sono il vero tesoro di questo Paese e non devono cadere mai.”