Assicurazioni auto: Antitrust, nel 2010 i prezzi sono aumentati del 6,6%

I prezzi delle assicurazioni sono in costante crescita soprattutto nelle regioni del Sud. Nel 2010 a livello nazionale il prezzo delle polizze Rc auto ha subito un incremento del 6,6% contro il 3,2% registrato nell’area Euro. Già nel 2009 i premi erano aumentati del 5,9%. Questi rincari anomali, che caratterizzano il mercato delle Rc auto, sono molto preoccupanti ed hanno attirato l’attenzione dell’Antitrust, secondo cui l’aumento dei premi assicurativi in Italia è dovuto principalmente alla scarsa concorrenza che caratterizza questo settore.
Dall’altro lato le assicurazioni giustificano l’incremento dei prezzi delle Rc auto con la crescita del costo dei risarcimenti, causato dall’innalzamento del numero dei sinistri e del costo medio per ogni risarcimento.
Le ragioni degli assicuratori non sono, però, sostenute dalle statistiche sul numero di incidenti. Secondo un’indagine condotta dall’Aci e Istat sugli incidenti stradali relativa al 2009, infatti, il numero di sinistri è calato dell’1,6% rispetto all’anno precedente.
Il presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Antonio Catricalà, nel corso di un’audizione alla Commissione Prezzi al Senato ha sottolineato che ‘nonostante l’inizio della liberalizzazione sia stato decretato, non si è attivato un efficace processo concorrenziale nel settore delle assicurazioni auto e conseguentemente non si è avuto un riflesso positivo sul contenimento dei prezzi‘.
Il presidente ha poi aggiunto che ‘le ragioni di questo stato di cose sono da ricondurre al tipo di servizi in questione che, data la loro particolare complessità, si prestano ad essere valutati dal consumatore non direttamente, ma attingendo ai suggerimenti di determinati intermediari cui si riconosce una particolare fiducia. Questa asimmetria informativa a svantaggio dei consumatori riduce di molto le possibilità di controllo critico sulle scelte di consumo e per conseguenza indebolisce il confronto concorrenziale tra le stesse imprese che offrono i servizi’.
dom 27/02/2011 da Stefania Viglione

















