Articolo 8 manovra finanziaria: lavoratori possono essere spiati e trasferiti

Quando si parla del controverso articolo 8 della manovra finanziaria varata dal governo, ad essere derogato dai contratti collettivi non c’è soltanto l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, permettendo in questo modo licenziamenti ‘più facili’, ma anche altre deroghe, nascoste tra le pieghe della legge, che renderanno ancora più precaria e difficoltosa la vita quotidiana dei lavoratori. Vediamo quali.
Lavoratori sorvegliati
Grazie all’articolo 8, esiste la possibilità per i datori di lavoro di installare telecamere di videosorveglianza negli uffici e in altri luoghi, o addirittura di assumere sorveglianti armati. Ma c’è di più: i datori di lavori potranno sorvegliare la frequenza di accesso a certi siti internet come i social network Facebook e Twitter, oppure leggere le email private dei dipendenti. Queste deroghe potrebbero avere spazio soprattutto nelle piccole aziende, che saranno colpite maggiormente dalle modifiche all’articolo 18 per la scarsa presenza dei delegati sindacali, che avranno adesso un ruolo cruciale.
Trasferimenti e cambi di mansione
Oltre all’effetto orwelliano da Grande Fratello, le altre novità sostanziali potrebbero dare un enorme potere al datore di lavoro, ancora una volta soprattutto nelle piccole aziende, che avrebbe la facoltà di cambiare mansione e inquadramento economico al lavoratore, finanche con la possibilità di trasferimento senza indennizzo. Il lavoro si fa dunque più precario e con sempre meno diritti.
Conclusioni
Le ragioni dello sciopero del 6 settembre paiono assai più giustificabili, indipendentemente dall’utilità o meno dello strumento stesso, di quanto buona parte della classe politica abbia voluto ammettere. Se qualche modifica all’articolo 18 in senso riformista è auspicabile, quelle attuali ci sembrano una mannaia contro i diritti elementari dei lavoratori. C’è n’è quanto basta per fare ricorso alla Corte Costituzionale, che potrebbe anche bocciare la norma in alcune delle sue parti, se non integralmente. Resta difficile comprendere le aspre critiche del segretario Cisl Raffaele Bonanni allo sciopero, visto che la base del suo sindacato ne ha condiviso le finalità. Comprendiamo invece a malincuore l’ostinazione del Ministro Sacconi a non voler modificare l’articolo 8 della manovra: stiamo parlando dello stesso genio che voleva togliere gli anni di riscatto di laurea e servizio militare dalla pensione, e che ancora prima invitava i giovani a non proseguire gli studi e trovarsi un mestiere. L’Italia attuale è nelle mani di persone così: alzi la mano chi è ancora sorpreso del nostro declino…
mer 07/09/2011 da Giulio Ragni in Articolo 18, Legge Finanziaria, licenziamento, manovra finanziaria.


















Lavoratori sorvegliatiììì perche fino ad ora cosa hanno fattoììì,probabilmente lo fanno per assicurarsi che il posto di lavoro sia salubre, che il lavoratore sia sempre ha suo agio,e quando va in pagno vogliono assicurarsi che non sia stitico e soffra troppo,e se fosse cosi provvederanno subito ha dargli una cicchetto, di olio di ricino per non farlo affaticare in futuro,in piu lui potra riposarsi sul suo panfilo e studiare nuovi metodi per inchiappettarci.