Anticipazione bancaria per i crediti Iva: ecco come ottenerla

Si possono ottenere, da determinati istituti bancari convenzionati, gli anticipi dei crediti Iva che vantiamo nei confronti dell’erario. Le imprese devono però produrre l’attestazione di ‘credito certo e liquido’, come specificato nell’art. 10 D.L. 30/9/2003 N. 269, convertito in legge N 326 del 24/11/2003.
Questa attestazione viene rilasciata dalla Direzione Centrale Amministrativa dell’Agenzia delle Entrate, che provvederà al rilascio di tale attestazione, dopo i controlli di rito presso gli uffici locali in cui è iscritto il creditore.
Il rimborso avviene entro 40 giorni, normalmente, previa comunicazione dell’Ufficio. Se questo tempo dovesse essere diverso per vari motivi, l’Agenzia delle Entrate comunicherà la differente data all’interessato, spiegando i motivi del ritardo.
Il creditore a questo punto può comunicare alla banca, ove ha il conto corrente, che è creditore di Iva e può quindi chiederne l’anticipazione.
Deve naturalmente notificarlo all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate, che provvederà a versare il credito sul conto corrente indicato dall’interessato.
Copia di questa disposizione, con timbro, deve essere consegnata alla banca in questione, che può così senza problemi concedere l’anticipazione.
Percentuale di anticipazione Iva
Le anticipazioni Iva, per venire incontro alle esigenze delle imprese, sono concesse in misura pari all’80-90% del credito rimborsabile.
Praticamente si ha la possibilità di farsi anticipare quasi totalmente il credito Iva che vantiamo, in modo da essere ben in grado di utilizzare questo denaro per le nostre attività.
mar 20/09/2011 da Christian Vannozzi in imprese, IVA.

















