Agevolazioni fiscali per il recupero patrimonio edilizio: ecco come ottenerle

E’ possibili ricevere un’agevolazione fiscale per gli interventi destinati al recupero del patrimonio edilizio, in modo da poter detrarre dalle imposte sul reddito un importo pari al 36% delle spese affrontate per sistemare gli immobili.
Questa agevolazione fiscale permette quindi di poter ristrutturare gli immobili che hanno perso la propria funzionalità, potendo beneficiare veramente di una deduzione cospicua, cioè il 36% su un limite massimo di spesa equivalente a 48mila euro.
I lavori di recupero riguardano il restauro, il risanamento e la ristrutturazione. Questi lavori devono naturalmente essere certificati dalle imprese edilizie, per poter richiedere l’agevolazione fiscale.
La detrazione può essere utilizzata non solo dal proprietario dell’immobile, ma anche da familiari conviventi.
I possibili beneficiari della detrazione sono quindi il proprietario dell’immobile, l’inquilino, i soci di cooperative, e il nudo proprietario. Fortunatamente la normativa non delude nessuno, e permette non solo a tutti di essere incentivati ad apportare i lavori alla propria abitazione perchè convenienti, ma darà anche lavoro alle imprese edili che come altri settori sono notevolmente in crisi a causa del periodo di depressione economica.
Detrazione solo per locali ad uso domestico
I lavori sono deducibili solo se si tratta di locali per uso domestico, non possono infatti essere detassate le spese per ristrutturazione delle attività commerciali.
La manovra punta infatti ad agevolare le famiglie, che più risentono della crisi, e noni commercianti, che anche però risentono tantissimo della depressione tanto che molte attività iniziano a chiudere per fallimento.
gio 01/12/2011 da Christian Vannozzi in crisi, Immobili, imposte.

















