Addio al ‘one dollar’ verde: la carta cede il posto alle monete

Sostituire il biglietto verde ‘one dollar’ con la moneta: il denaro sonante è più economico da produrre e meno soggetto all’usura. La richiesta è stata da poco ufficializzata dall’Ufficio bilancio del Governo USA, GOA, ma deve ancora passare l’esame della Casa Bianca. Il GOA è una sorte di Corte dei Conti esecutiva, che ha visto incrementare i propri poteri di controllo sulle scelte del Governo e sulle politiche di spesa, proprio con Obama.
Secondo il GOA, dunque, produrre una banconota costa 0,3 centesimi ed una serie di passaggi burocratici, mentre immettere monete sul mercato costa non più di 0,01 centesimi e nessun filtro.
Questo, considerando anche il deterioramento delle banconote, comporta in 30 anni un risparmio netto di quasi 6 miliardi di dollari, pari a quasi 190 milioni di dollari l’anno legato alla sostituzione della banconota con la moneta.
Ma la Casa Bianca lancia in risposta alcuni spunti di riflessione: innanzitutto, la produzione di moneta dovrebbe aumentare considerevolmente prima di riuscire a soddisfare la domanda, dal momento che sono in circolazione solo 3 miliardi di monete e solo 1 miliardo è tenuto in giacenza dalla Federal Reserve.
In secondo luogo, il trasporto delle monete è decisamente più oneroso e richiede l’utilizzo di numerosi mezzi di trasporto. Nei primi tempi, dunque, con ogni probabilità, i costi aumenteranno piuttosto che diminuire. Cosa che, in tempi di crisi, sarebbe non auspicabile.
Pensate davvero che l’America riuscirà a liberarsi così facilmente di quello che fino ad oggi è stato il simbolo della sua crescita nel mondo?
ven 11/03/2011 da Serena Lena in banconote, USA.

















